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Concerto Negramaro del 05/09/2005



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Festa Dell'Unità

Genova

05/09/2005

Si dicono diverse cose sugli uomini bassi..ma, guardando i Negramaro sul palco, salta all’occhio che a volte la forza della personalità è inversamente proporzionale alla statura. Giuliano e soci salgono sul palco dopo una lunga attesa di un pubblico estremamente vario(compaesani, fighetti firmati,facce da parrocchia,giovani e meno e qualche aficionado di un passato più sconosciuto e indipendente) in quello che più che un padiglione della fiera, è forse una serra.

Il concerto,come nelle altre date, si apre con “Nella mia stanza”e subito senti nello stomaco la voce potente di quell’omino in frak ,che si muove disinvolto su un palco scaldato dalla presenza di una abatjour , che rende tutto un po’ naif.

Seguono due pezzi del primo album: una martellante ed energica “Es-senza” e “Solo”,uno struggente inno alla libertà, con quell’inciso “E’ inutile stare accanto a me”,e movimentato dal mixaggio di Pupillo.

Ed è il momento che il popolo da radio e da Mtv stava aspettando..una potente “Mentre tutto scorre” mi fa ricredere: se un pezzo così inflazionato e reso commerciale, dal vivo riesce comunque ad essere speciale e a darti un valore aggiunto..deve essere veramente eseguito come si deve.

Si passa poi a “Solo3min”, in cui la voce particolare sale e poi precipita, tenendoti incollato alla dolcezza del testo.

Il piccolo pugliese dedica poi a tutte le donne una più decisa “Musa (stanca di essere)” e fa tenere il tempo con “I miei robot”. E’ la volta del secondo tormentone, “Estate”, che ,soprattutto con un finale esagerato, ti porta a chiederti se l’Estate è veramente solo quella stagione un po’ magica con più carica sensoriale delle altre o se è una condizione mentale..che allora può anche non essere sul finire.

Cambio di atmosfere per la più forte “Zanzare”,terzo pezzo tratto dal precedente album (“000577”).

Da solo sul palco, Giuliano lascia cantare per un po’ al suo pubblico “Ogni mio istante”,poi irrompe potente in un ritornello che ti solleva per i capelli; i ragazzi della band rientrano uno per volta (Andrea,Danilo, Lele,Pupillo, Ermanno) per il finale del pezzo solo strumentale, mentre il cantante, come una vera prima donna ,si dedica ad uno dei quattro cambi d’abito della serata.

Ora tutti ballano su uno dei pezzi che ho apprezzato di più,il viaggio di “Nuvole e lenzuola”, seguito dal più fisico “Sui tuoi nei”..Mr Negramaro sorride mentre sbaglia le parole.

Il concerto si avvia alla conclusione con la cover de “L’immensità” di Don Baki e “Scomoda-Mente”. Applausi.

La band rientra in un tripudio di suoni campionati per una sensuale cover di “Indian Summer” dei Doors; poi un omaggio alle origini (già dichiarate dalla maglietta inneggiante alla Taranta salentina) con “Lu rusciu de lu mare”.

Il ringraziamento finale è lasciato ai tasti bianchi e neri, che suonano intensamente “Solo per te”, ultima traccia del nuovo album. Dopo una versione quasi in levare di “Mentre tutto scorre”, i nostri spariscono con un inchino collettivo, degno di sei teatranti.

[Marta]

Recensioni dei protagonisti del concerto:
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