Elder: gli headliner del Taxi Driver Summer Fest

Chi sono gli headliner del Taxi Driver Summer Fest? Ve lo raccontiamo partendo dagli esordi doom arrivando all'eleganza prog psichedelica dell'ultimo disco Lore, candidato fra i migliori album del 2015.

E’ normale che molti di voi non conoscano la band headliner del Taxi Driver Summer Fest, ma gli americani Elder (da Boston) formati da Nick DiSalvo (chitarra, tastiera e voce), Matt Couto (batteria) e Jack Donovan (basso) pur giovanissimi è da quasi dieci anni che producono musica di alta qualità.

elder

Nati nel 2006 hanno pubblicato tre album, due ep e un live. Ma fin dagli esordi si sono dimostrati molto dinamici e capaci di attirare l’interesse degli appassionati.

La loro prima uscita è stranamente su una etichetta di Hong Kong ed è in condivisione con i Queen Elephantine, band stoner doom proveniente appunto della ex colonia britannica. Il sound era piuttosto cupo, con una voce slabbrata in un tappeto doom. L’ottimo chitarrismo di Nick è ancora acerbo e poco personale ma si intravede una band con del grande potenziale.

Nel 2007 tre brani dello split vengono ristampati in cassetta dalla canadese Harsh Brutal Cold Productions in 300 copie. Il nome inizia a farsi notare tra gli appassionati di doom soprattutto da coloro che amano Sleep ed Electric Wizard.

Il 2008 è finalmente l’anno del vero e proprio esordio. 5 brani sospesi fra stoner rock e doom, come in un ipotetica jam session fra Sleep e Kyuss, la splendida copertina di Adrian Dexter e il marchio Meteorcity creano subito grande attenzione intorno alla band che ancora oggi non si sono placate. Il disco è tuttora ristampato in vinile da Headspin e continua a vendere parecchio.

Ma nel 2011 le cose iniziano a farsi serie: Dead Roots Stirring ci consegna una band che ha preso coscienza di se. Le composizioni rimangono cinque ma il chitarrismo “stoner” di Nick ricorda ora i tedeschi Colour Haze e la voce diventa finalmente melodica donando un sapore anni 70 che si sposa perfettamente con gli ingredienti del gruppo.

La band ottiene finalmente la consacrazione dal pubblico di “genere” e viene invitata a suonare al popolare Roadburn Festival. Si imbarcano così in un tour europeo (compresa una tappa a Milano con i genovesi Eremite. E indovinate che maglie indossava la band durante il Roadburn? Si proprio quelle disegnate e stampate da Jessica Rassi al Giant’s Lab) e dal concerto del festival olandese viene tratto il loro primo disco live.

Dopo un EP di due pezzi (Spires Burn / Release del 2012) firmano per Stickman Records (etichetta tedesca che pubblica i dischi dei Motorpsycho) e a Febbraio 2015 pubblicano Lore. Un disco che allontana ancora di più le origini doom e scopre il lato “progressivo”. E’ evidentente che una band così giovane si nutre di stimoli ed i nostri si sono esposti a quelli giusti!

I suoni si fanno puliti ma non nel senso di commerciali: i brani sono sempre 5 e durano in media 10 minuti l’uno. E quando parlo di progressive non intendo parlare di una band che si perde nelle sue note. Il consiglio è di ascoltarlo. Perchè la loro storia “stoner doom” potrebbe sviarvi. Lore, per noi di Taxi Driver, è il disco più sorprendente e piacevole dell’anno. E siamo orgogliosi di potervi offrire dal vivo la band in questo preciso momento storico!!

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