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Lilith FestivalGenova08/08/2026![]()
C'era molta apprensione per la data genovese di Anna Von Hausswolff. In primis perché fino a qualche settimana fa lo stato di salute della svedese ci faceva temere di perdere l'occasione di vederla vicino a casa. E poi, ovviamente, perché ad agosto la città si svuota e c'era il rischio che rimanessimo in pochi a godercela. E invece entrambe le condizioni non si sono avverate. Anna è tornata in forma e i genovesi, ma non solo, hanno risposto numerosi all'appello.
L'anno scorso Anna ha pubblicato il suo disco più accessibile, dopo anni di materiale decisamente sperimentale e oscuro. Un album che vede la presenza di Iggy Pop e di Ethel Cain, due pesi massimi, in differenti ambiti, della musica mondiale. Devo ammettere che, per i miei gusti, la digestione di Iconoclasts è stata piuttosto lunga: la maggiore accessibilità e una vocalità più dolce mi avevano trovato impreparato, lasciandomi un retrogusto amaro. Col passare dei mesi ho però fatto pace con il disco e posso dire tranquillamente che è uno dei più belli del 2025.
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Ovviamente la scaletta della serata è stata incentrata principalmente proprio su Iconoclast, a parte "The Mysterious Vanishing of Electra" e "Ugly and Vengeful", entrambe provenienti dal suo capolavoro Dead Magic. Ci troviamo di fronte quindi a una Anna diversa rispetto a quella che abbiamo iniziato ad amare ormai una quindicina di anni fa: danzereccia, sorridente e prodiga di belle parole verso il pubblico. Non è necessariamente un male, anzi. L'effetto è contrastante anche perché, se si parla di "pop", è sempre un "pop" oscuro, stravagante, potente e ricco di influenze "alternative". Psichedelia, kraut rock, sludge e noise, cantanti come Chelsea Wolfe ed Emma Ruth Rundle, band come Neurosis, Swans e Big Brave.
Ma l'impostazione è quella di non ferire il pubblico, preferendo mettere in primo piano l'elevata prestazione tecnica dell'architettura sonora, perdendo in spontaneità e intensità ma guadagnando nella dinamica dello spettacolo e nella fruizione da parte di un pubblico trasversale. Anna dimostra di essere un'artista in pieno controllo delle proprie capacità e pronta ad affrontare il suo viaggio nel mondo dello star system con molta calma, senza perdere di vista il proprio passato ma guardando con curiosità alle possibilità che il futuro le mette di fronte.
[Dale P.]
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