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Avrei giurato che i londinesi Caroline sarebbero rimasti una meteora, un nome da citare di sfuggita quando, in futuro, ripercorreremo la stagione musicale degli anni ’20. Un esordio brillante ma confinato alla nicchia, con una proposta fuori dal tempo che ripescava trend dimenticati come lo slowcore, il folk intimista e un post-rock venato di jazz, lungo un ideale asse Londra/Chicago che i Black Country, New Road avevano già percorso con ben altro clamore. E il clamore, allora, sembrava destinato solo a loro.
E invece i ribaltoni arrivano in fretta. I Black Country perdono leader e compattezza, mentre i Caroline trovano uno sponsor d’eccezione: Caroline Polachek, che presta la sua voce a Tell Me I Never Knew That. Così Caroline 2 diventa uno dei casi discografici del 2025, spinto non solo dal fascino della cantante di Desire ma anche da un singolo sghembo e contagioso come Total Euphoria.
Il resto dell’album mostra otto musicisti intenti a intrecciare le loro traiettorie: minimalismo, folk, suggestioni post-rock alla Slint, Tortoise e Gastr Del Sol, elettronica casalinga e idee eccentriche. Ne esce un secondo disco centrato in pieno, che conferma come il brit-rock, inteso nel senso più ampio e contaminato del termine, sia oggi più vivo che ai tempi in cui dettava legge sulle pagine del NME.
[Dale P.]
Canzoni significative: Total Euphoria, Tell Me I Never Knew That.
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