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Il motivo principale per cui ascolto noise rock è che, tendenzialmente, dà fastidio alla maggior parte dell'umanità. Anche in negozio, dove gli ascoltatori sono più propensi ad avventurarsi in territori assurdi, lo scaffale dedicato al noise rock viene osservato con una certa riluttanza. Se devono ascoltare rumore preferiscono che sia più intellettuale, più studiato. In quel cestone trovano band dai nomi ributtanti, copertine infantili, titoli fastidiosi e capiscono subito che lì dentro non troveranno nulla in grado di migliorar loro la giornata.
I My Wife's An Angel possiedono tutte le caratteristiche appena elencate per risultare insopportabili a chiunque. Il titolo del disco si può tradurre più o meno con un "continuate a suonare il clacson: sto per ammazzarmi". Se lo cercate su Google, probabilmente il primo risultato sarà un messaggio piuttosto chiaro: "Hai bisogno di aiuto?". E forse, a quel punto, vi converrà anche cancellare la cronologia. La copertina è un inquietante fermo immagine preso da una VHS di almeno vent'anni fa. Siete incuriositi? Forse Google aveva ragione.
I My Wife's An Angel fanno paura. Suonano imprevedibili, come se da un momento all'altro potessero uscire dallo stereo per strozzarvi. Partono quasi con gentilezza, ricordando dei Mudhoney ancora più paranoici. E qui siete fregati, perché il secondo brano, "Lil Bug", vi assesta una serie di pugni capaci di lasciarvi tramortiti. A giudicare dalle statistiche degli ascolti in streaming, è proprio qui che la maggior parte dei pochi curiosi si ferma. Naturalmente sbagliando.
Quello che segue è, senza troppi timori di smentita, uno dei migliori dischi noise rock degli ultimi dieci anni.
Qui dentro c'è gente che sta male e che prova piacere nel trasformare le proprie paranoie in canzoni, meglio ancora se sbilenche. Dieci brani, trentotto minuti, un formato quasi pop. Ma qui dentro di pop c'è soltanto il rumore di una testa fracassata.
[Dale P.]
Canzoni significative: Karaoke, Lil Bug.
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