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Concerto Julie Christmas del 25/04/2011



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Concerto Menza Pri Koritu

Lubiana

25/04/2011

foto di Cristiano Perin

Ci sono circa una trentina di persone stasera a Lubiana per il concerto di Julie Christmas. Francamente pensavo che il suo passaggio in Europa avrebbe richiamato piu' gente, ma forse il lunedi' di Pasquetta e' una data un po' sfigata, e in molti hanno preferito il relax di una scampagnata al fragore di un concerto rock. Peggio per loro comunque.

Lei e' una che da anni se ne sta nel giro che conta: ha fatto un paio d'album davvero grandiosi coi Made out of Babies, un disco che e' un piccolo oggetto di culto con i Battle of Mice, e ha collaborato con nomi grossi del giro Neurot e non solo. A vedere le sue foto promozionali me la sono sempre immaginata come una che e' spesso e volentieri incazzata. Lo si capisce da come canta e un po' anche dal gossip del settore (vedasi litigi e casini vari in casa Battle of Mice). Una tipa tosta insomma. E lo confesso: mi aspettavo che una cosi' dal vivo se la tirasse parecchio.

Lei invece durante il concerto scambia battute col pubblico, scende dal palco a cantare in mezzo alla gente, stappa una bottiglia di vino e la offre, un bicchiere alla volta, alle prime file. Urla sul palco, ma coinvolge gli spettatori con dolcezza. E' affascinante e magnetica com'era naturale immaginarsi. Poi ok, canta divinamente, ma questo e' ovvio!

Durante il concerto ripropone praticamente per intero l'ultimo suo album solista "The bad Wife", accompagnata da musicisti che non conosco, ma che fanno comunque il loro lavoro in maniera ineccepibile. A fine concerto la gente chiede il bis. Lei esce di nuovo. Propone un'altro paio di brani, ma il pubblico, ormai rapito ed ammaliato, ne chiede ancora. Dopo pochi minuti il chitarrista torna sul palco da solo. Ringrazia tutti ma confessa che purtroppo la band non conosce altri brani.

Ma forse qualcosa si puo' ancora fare. Poco dopo Julie esce di nuovo, accompagnata dal solo tastierista, ed insieme eseguono una inedita e toccante versione per solo piano e voce di "If you go away". Poi Applausi e ancora applausi. meritatissimi.

[Cristiano Perin]



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