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Concerto Viagra Boys - Automatic del 01/12/2021



Galg - TeloorgangGalg
Teloorgang
Haunted Plasma - IHaunted Plasma
I
Louvado Abismo - Louvado AbismoLouvado Abismo
Louvado Abismo
Ulcerate - Cutting The Throat Of GodUlcerate
Cutting The Throat Of God
Sumac - The HealerSumac
The Healer
Uboa - Impossible LightUboa
Impossible Light
The Obsessed - Gilded SorrowThe Obsessed
Gilded Sorrow
The Crypt - The CryptThe Crypt
The Crypt
Gnod - Spot LandGnod
Spot Land
Greenleaf - The Head And The HabitGreenleaf
The Head And The Habit

Magazzini Generali

Milano

01/12/2021

Come la maggior parte dei concerti di questo periodo quello dei Viagra Boys aveva il senso della liberazione dopo i due anni vissuti in clausura. Sebbene il pubblico si dividesse equamente fra mascherati e smascherati eravamo tutti consapevoli dell'eccezionalità di un evento che fino al 2019 sarebbe stato la normalità. Grazie alla tanto attesa "piena capienza" i Magazzini Generali sono stati stipati all'inverosimile (era sold out da giorni), con il pubblico impegnato a cercare la miglior posizione per vedere, ascoltare e respirare.

Perchè più di tanti altri proprio i Viagra Boys sono stati eletti come simbolo di una serata all'insegna dei pensieri positivi? Se li conoscete lo saprete: hanno l'aspetto da spacciatori di metanfetamine, si sono fatti portatori di un messaggio "anti tutto" e hanno almeno tre singoli che sono dei veri e propri inni generazionali ("Sports", "Research Chemicals", "Ain't Nice") per persone che amerebbero prendere a sputi tutti, godersi una birra e fare festa.

E stasera, al di là delle norme, di sputi ne sono volati parecchio, tutti al sapore di birra.




Appena iniziato il concerto abbiamo capito che non era uno spettacolo da godere con la testa ma con i fianchi e con la pancia: l'impianto da discoteca dei Magazzini Generali ha enfatizzato le basse frequenze facendo sparire la chitarra a favore di cassa e synth. Il sound vibrante dei Viagra Boys è diventato una versione remix di Funhouse degli Stooges, piacevole sia per un pubblico più generalista che per vecchi amanti dei Primal Scream più acidi. Ovviamente chi si aspettava una versione punk del disco ne è rimasto irrimediabilmente deluso mentre tutti gli altri si sono lasciati andare a questa versione "trance". E si sono parecchio lasciati andare: salti, balli, lanci, urla hanno accompagnato l'intero set di una band che non ha mollato un attimo il pubblico, grazie anche ad un frontman più unico che raro: un mix alcolico fra Hank Von Helvete e Iggy Pop!

Ad aprire le danze le carinissime Automatic, trio al femminile di Los Angeles che per qualche motivo si trovano sul palco milanese a presentare i brani del loro unico disco "Signal". Niente di eccezionale e un po' troppo approssimative per convincerci che potremmo rivederle su palchi più blasonati in futuro. La proposta? Pensate a Le Tigre ma un po' più "wave" con un gusto melodico alternative alla Wolfe Alice. Però almeno i loro suoni erano ben bilanciati.

In conclusione: obiettivo di liberazione e svago ampiamente raggiunto. Ma vorrei rivedere i Viagra Boys con un impianto vero.

[Dale P.]

Foto di Fabio Foresio


Recensioni dei protagonisti del concerto:
Viagra Boys - Cave WorldViagra Boys
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Viagra Boys - Street WormsViagra Boys
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Viagra Boys - Welfare JazzViagra Boys
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