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Concerto Jesu - Final del 26/05/2006



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Who Sent You?
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Suite For Max Brown
En Minor - When The Cold Truth Has Worn Its Miserable WelcomeEn Minor
When The Cold Truth Has Worn Its Miserable Welcome
L.A.Witch - Play With FireL.A.Witch
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Couch Slut - Take A Chance On Rock Couch Slut
Take A Chance On Rock 'n' Roll
Kall - BrandKall
Brand
Boris - NOBoris
NO
Phoebe Bridgers - PunisherPhoebe Bridgers
Punisher
Ils - CurseIls
Curse
Motorpsycho - The All Is OneMotorpsycho
The All Is One

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Concerto Jail

Legnano

26/05/2006

Innanzitutto mi voglio complimentare sia con il Jail (per i gruppi che sta facendo suonare), sia con la dj in apertura a questa data, che ha molto ben introdotto i due progetti in scaletta; prima con un'accurata selezione di musiche strumentali valide e attinenti, e nell' immediato (si fa per dire) pre-concerto cristallizzando il suono in un loop che ci ha regalato una buona mezzora di alienazione ossessiva. Ce ne fossero di dj così anche dalle nostre parti! Avrei molto da ridire invece sul fonico di turno, che ha a mio avviso deturpato la prestazione di una tra le band più interessanti degli ultimi tempi. Diciamo che un certo alone di pessimismo si respirava fin da subito in quel di Legnano: pochissimi (100? 150?) i partecipanti alla serata - pochi ma buoni si suol dire - , un Justin Broadrick in evidente crisi ansiosa (prima del set passeggia nervosamente su e giù per il backstage sbevazzando), e un Ted Parsons (finalmente in carne ed ossa) che mi rivela tutta la sua insoddisfazione per la data a Bassano del giorno prima, a detta sua 35 paganti, e per i problemi tecnici che sembrano non voler mai abbandonare il progetto Jesu. Già quando li vidi a Torino con gli Isis dovetti assistere ad una interminabile interruzione dovuta alla rottura di una spia, indispensabile al batterista per andare a sincrono con gli altri musicisti e con il laptop di Justin. Stavolta accadrà qualcosa di simile, e non solo. Ma andiamo con ordine: dopo quell'interminabile ma fantastico loop introduttivo sale sul palco il frontman di Birmingham, si siede al computer armato di chitarra e pedaliera, e la performance ambientale di Final ha inizio. Mi limiterò a dire che, nonostante la proposta live sia alquanto 'artificiale' e simile al recente lavoro in studio, qualche punto viene guadagnato grazie all' ottima incursione di Dalton al basso+archetto. Per il resto, una discreta introduzione e niente più.

Quando tutta la band si assesta sul palcoscenico e apre le danze, con quella che (credo) sia stata 'Wolves', sul mio volto si dipinge la delusione. Un suono unico, confuso e basso, si snoda ben sotto le mazzate indescrivibili di Parsons. La voce è inesistente. E’ brutto dover completare i brani con la memoria e l’immaginazione. Su questo tenore la quasi totalità dei brani successivi: riconosco 'Silver'; 'Friends are evil' (con interruzione e rifacimento a metà inoltrata); la splendida 'Walk on water', che senza un effetto decente sulla voce a sottolinearne il mantra perde tutta la sua efficacia; mi sembra di aver udito anche 'Tired of me'. Sul finale (la lunghissima 'Your path to divinity') il tecnico rimedia qualcosa e permette al pubblico di gustare le chitarre in tutta la loro sbrodolante potenza. Un po' pochino... ma meglio di niente, ormai ero totalmente rassegnato. Decisamente superiore la data a Torino un anno fa. E se consideriamo che invece di un grandissimo Ted Parsons (il batterista più robotico e pestone mai sentito) c'era il drummer degli Isis (non certo un maestro di scioltezza dal vivo), anche una serata mediamente divertente a Legnano assume i toni di uno spreco di energie. Se infine consideriamo la rottura della ventola di raffreddamento del motore a metà strada tra Varese e Milano...

[Morgan]


Recensioni dei protagonisti del concerto:
Final - 3Final
3
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