´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock metal punk indie experimental pop elettronica

Ezra Collective - You Can't Steal My Joy (Enter The Jungle)

Ultime recensioni

Geese - ProjectorGeese
Projector
Sunn O))) - Metta, BenevolenceSunn O)))
Metta, Benevolence
Dead Heat - World At WarDead Heat
World At War
Irreversible Entanglements - Open The GatesIrreversible Entanglements
Open The Gates
Full Of Hell - Garden Of Burning ApparitionsFull Of Hell
Garden Of Burning Apparitions
Khemmis - DeceiverKhemmis
Deceiver
Body Void - Bury Me Beneath This Rotting EarthBody Void
Bury Me Beneath This Rotting Earth
Idles - CrawlerIdles
Crawler
Converge - Bloodmoon IConverge
Bloodmoon I
Melvins - Five Legged DogMelvins
Five Legged Dog
Bummer - Dead HorseBummer
Dead Horse
Marissa Nadler - The Path Of The CloudsMarissa Nadler
The Path Of The Clouds
Vanishing Twin - Ookii GekkouVanishing Twin
Ookii Gekkou
Year Of No Light - ConsolamentumYear Of No Light
Consolamentum
Chevelle - NiratiasChevelle
Niratias
Emma Ruth Rundle - Engine Of HellEmma Ruth Rundle
Engine Of Hell
The Bug - FireThe Bug
Fire
Nala Sinephro - Space 1.8Nala Sinephro
Space 1.8
Monolord - Your Time To ShineMonolord
Your Time To Shine
Mastodon - Hushed And GrimMastodon
Hushed And Grim

Ezra Collective - You Can't Steal My Joy
Autore: Ezra Collective
Titolo: You Can't Steal My Joy
Anno: 2019
Produzione: Eric Lau
Genere: jazz / funk / pop

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Tra i nomi nuovi della scena neo jazz londinese assieme a The Comet Is Coming e Sons Of Kemet troviamo gli Ezra Collective. Debuttano un paio di anni fa con l'EP Chapter 7, diventano backing band di Jorja Smith e finalmente raggiungono oggi l'atteso traguardo del disco di debutto. "You Can't Steal My Joy" consegna una band che si gioca la carta del divertimento, richiamando quel modo di fare jazz un po' anni 80: pulito, sorridente e tendenzialmente innocuo. In poche parole Acid Jazz e smooth jazz. Ma in realtÓ, tra un ballo e l'altro, la band prende direzioni pi¨ moderne, interessanti e a tratti esaltanti. Quando pigiano sull'acceleratore, soprattutto, ma anche quando accompagnano. Svetta su tutto proprio il brano con Jorja Smith ("Reason In Disguise"), uno splendido soul che avrebbe meritato di non essere un caso a parte rispetto al disco.

Ezra Collective sono dei perfetti session man, un po' insicuri nella strada da intraprendere e che sicuramente danno il meglio di sŔ dal vivo. Non a caso la copertina Ŕ uno scatto post concerto. Rimandati al prossimo disco. Non necessariamente a loro nome.

[Dale P.]

Canzoni significative: King Of The Jungle, You Can't Steal My Joy, Reason In Disguise.


Questa recensione Ú stata letta 200 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia