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Absolute Dissent - Killing Joke (Spinefarm)

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Killing Joke - Absolute Dissent
Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:

Etichetta: Spinefarm
Anno: 2010
Produzione: Killing Joke
Genere: rock / industrial / metal



1980. Un giovane gruppo londinese cerca di farsi largo nei meandri della new wave (o post punk che dir si voglia) imperante in quel periodo nel Regno Unito. Il loro omonimo esordio rimarra' impresso nella memoria per l'originalita' tanto che i critici si troveranno in seria difficolta' nel descrivere la loro musica. Il gruppo in questione si chiamava Killing Joke. Ma cosa facevano in realta'? Post punk come detto? O heavy metal? Industrial? Oppure dub e addirittura dance?

2010. Dopo trent'anni di onorata carriera la band ritorna nella sua formazione originale con un disco nuovo di zecca sorprendentemente bello ancorché imprevedibile. Intendiamoci, chi conosce il gruppo sa che l'imprevedibilita' e' sempre stata il loro cavallo di battaglia ma, onestamente pensare che dopo tanti anni Coleman e soci potessero partorire un disco del genere lascia interdetti, almeno per chi scrive. Mi sbilancio nel dire che si tratta del miglior lavoro da dieci anni a questa parte. La band pare si sia divertita a ricalcare le vecchie sonorita' pur in un contesto moderno. Pertanto troviamo brani ad effetto come la title track o "Here Come The Singularity", feroci sfuriate sonore (ad esempio nella sincopata "This World Hell") o la rabbiosa "Depthcharge" con Coleman che canta nuovamente come un ossesso (e ha cinquant'anni suonati!), momenti dance (European Super State) alternati ad altri reggae in stile Clash (Ghosts Of Ladbroke Grove).

E non poteva certo mancare il tributo al compianto Paul Raven (The Raven King), scomparso nel 2007, che ha fatto parte del gruppo per tanti anni suonando il basso. Bellissimo e commovente.

Insomma un disco da pelle d'oca se consideriamo tutti i fattori elencati precedentemente. Senza il loro fondamentale contributo oggi non avremmo avuto gente come Ministry, Prong, NIN, Helmet, solo per citarne qualcuno. Quindi lasciate perdere i nuovi gruppi che tentano di cimentarsi in questi suoni etichettandosi come innovativi per poi scomparire senza alcuna traccia. Non cadete nell'inganno, il marchio D.O.C. ce l’hanno ancora loro. Bentornati Killing Joke!

[Cristiano Roversi]

Canzoni significative: This World Hell, The Raven King, Dephtcharge, Here Come The Singularity

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