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Rosenrot - Rammstein (Universal)

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Rammstein - Rosenrot
Voto:
Etichetta: Universal
Anno: 2005
Produzione:
Genere: metal / industrial /



Ecco la versione tedesca dei SOAD!Al netto dell'originalitÓ delle proposte, s'intende...Ma un dubbio mi assilla: dove finisce l'ironia e inizia il kitch? Rosenrot Ŕ un misto di severitÓ, rigiditÓ, marzialitÓ, e ha qualcosa di inquietante. Ma ogni brano mi strappa un sorriso, seppure amaro. Mi spiego: sembra di assistere a una parata da regime, con discorso annesso (ricordiamo che sono marchiati Berlino Est). Le folle? Ammassate nei palasport d'Europa. La crudezza della lingua tedesca, e l'asperitÓ di una vocalitÓ mai distesa, minacciosa, fierissima, fanno raggelare il sangue. PerchŔ dÓ l'idea di provenire direttamente dalla storia, per catturare e punire. Per certi versi pare un inno a sÚ stessi. Che hanno poco di cui vantarsi, a meno che l'ironia non sia la loro vocazione. Nemmeno la voce soave di Sharleen Spiteri dei Texas riesce a smussare gli spigoli di quell'impenetrabile cortina di ferro che Ŕ "Stirb Nicht Vor Mir (Don't Die Before I Do)". Non Ŕ solo una canzone(tta): un manuale su come provocare forti pruriti per via auricolare. Banalissima, davvero imbarazzante. Non commuoverebbe nemmeno le pi¨ sensibili divoratrici di romanzi rosa. Un disastro. Come il regime che finý per segregare i Nostri e molti altri al di lÓ del Muro, nella Germania dell'Est. Un segno talmente indelebile da condizionare l'espressivitÓ dei suoi Nipoti Musicisti. La cultura (storia, usi, civiltÓ) in cui si cresce, che sia condivisa o meno, finisce per condizionare chi la vive, assimilandolo in quel sistema. Che piaccia o no. una specie di ereditarietÓ. Ed ecco che ci si conforma all'identitÓ di una Nazione. I Rammstein creano un clima da terzo reich per demolirlo. Disarmano il loro antico nemico, e giocano con le sue stesse armi per infierirgli il colpo di grazia; per umiliarlo anche se ormai Ŕ ridotto a uno spettro: un Babau inchiodato agli incubi dell'Inconscio Collettivo. Non si pu˛ parlare comunque di originalitÓ. Solo la voce ha la sua unicitÓ: ce li farebbe riconoscere fra mille; ma non Ŕ abbastanza a confronto con la concorrenza. Che non deve nulla a Rosenrot. Parlavo del regime...Ingiusto e insensato, come il crossovereggiare da museo degli orrori di "Te Quiero Puta". Credevo che il cattivo gusto manovrasse solo la tv. convincetemi che Ŕ una provocazione... Il fallimento sta nella sua cretineria. Non trovo carino scimmiottare la cultura latina. Che musicalmente ha parecchio da insegnare ai Nostri. Come non oso credere che siano cosý inesperti e incapaci di fare di meglio. E poi sono almeno dieci anni che lo fanno altri (bene se non meglio). SarÓ perchŔ nel negozio di dischi vintage dell'anziano vicino di casa non si trova altro che inni nazisti? I Rammstein sono una band quantomeno rispettata; e se anche non lo fosse... "Te Quiero Puta" Ŕ un insulto a chi sta ascoltando il tuo disco! Peggio ancora se l'ha pure comprato. Nessuno con un briciolo di dignitÓ pubblicherebbe un orrore simile. ...Va bene, lo confesso: ogni secondo del pezzo mi fa piegare dalle risate. Una hit da balera avanguardista: pronta per spopolare in un posto dove la gente fa finta di capire e apprezzare le fesserie pseudo-artistiche proposte. Prendete i Coal Chamber, i SOAD, e mescolateli a una traccia a caso della peggiore compilation dozzinale di balli latini (contrattata dal v¨ cumprÓ di fiducia). Aggiungete il tocco inesorabilmente tamarro dei Nostri. E ricordatevi di skipparla quando non in vena di ironia. D'altra parte devo confessarvi che questo disco mi piace. PerchŔ Ŕ tremendo! Forse c'Ŕ un disegno ironico e geniale dietro Rosenrot, magari i Nostri in studio si piegano dalle risate a coverizzare con cattivo gusto. E lo fanno cosý in buona fede da osare pi¨ di altri colleghi: questo non vuol dire forse crederci e avere il coraggio di mettersi in gioco? Peccato che gli altri le idee le sviluppano, mentre loro le demoliscono: Ŕ una band in questo senso distruttiva! D'altra parte... Recuperare stracci vecchi (soprattutto dall'armadio dei SOAD), e renderli segnali digitali Ŕ una debolezza che poche band possono permettersi. PerchŔ se i fans (quelli esigenti) si accorgono di non esserne stati avvisati si rischia di perdere il posto: scopiazzare il riff di "Sweet Dreams" per la title track, sperando che nessuno se ne accorga, Ŕ un po' eccessivo. Vuol dire carenza di idee (migliori). Oppure significa limitarsi a un pubblico di bocca buona. Non di certo a quello di Taxi-Driver! Prendere in giro il proprio uditorio Ŕ un attegiamento da vere stars. Solo che quelle vere coinvolgono anche noi nello scherzo, in ottima fede. Il resto Ŕ autolesionismo. Ho provato a valutare entrambe le possibilitÓ. E sono diventata distruttiva anch'io.

[Shizu]

Canzoni significative: Hilf Mir, e il rmx di Benzin dei Meshuggah presente nel cd singolo omonimo!

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