Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Perdida - Stone Temple Pilots (Rhino)

Ultime recensioni

Dale Crover - Rat-A-Tat-Tat!Dale Crover
Rat-A-Tat-Tat!
Moon Destroys - Maiden VoyageMoon Destroys
Maiden Voyage
Celebrity Sex Scandal - The FundamentalCelebrity Sex Scandal
The Fundamental
Thou - Emma Ruth Rundle - The Helm Of SorrowThou
Emma Ruth Rundle - The Helm Of Sorrow
Maggot Heart - Mercy MachineMaggot Heart
Mercy Machine
Gatecreeper - An Unexpected RealityGatecreeper
An Unexpected Reality
Viagra Boys - Welfare JazzViagra Boys
Welfare Jazz
Onségen Ensemble - FearOnségen Ensemble
Fear
Witchfucker - Afterhour In WalhallaWitchfucker
Afterhour In Walhalla
Dystopian Future Movies - InviolateDystopian Future Movies
Inviolate
The Necks - ThreeThe Necks
Three
Lingua Ignota - The Caligula DemosLingua Ignota
The Caligula Demos
Imperial Triumphant - AlphavilleImperial Triumphant
Alphaville
Crack Cloud - Pain OlympicsCrack Cloud
Pain Olympics
Illuminati Hotties - Free I.HIlluminati Hotties
Free I.H
Rosy Finch - ScarletRosy Finch
Scarlet
Kind - Mental NudgeKind
Mental Nudge
Atomic Bitchwax - ScorpioAtomic Bitchwax
Scorpio
Primitive Man - ImmersionPrimitive Man
Immersion
Neptunian Maximalism - EonsNeptunian Maximalism
Eons

Stone Temple Pilots - Perdida
Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:

Anno: 2020
Produzione: Stone Temple Pilots
Genere: rock / alternative / pop



Come i gatti, gli Stone Temple Pilots mostrano di avere molte vite. Dopo le lunghe vicissitudini di Scott Weiland culminate con la sua morte e la dipartita anche di Chester Bennington, per breve tempo dietro al microfono della band, l’arrivo del cantante Jeff Gutt sembra aver riportato il sereno nel cielo di San Diego.

Dopo il ritorno del 2018, gli STP si presentano in veste completamente acustica per questo nuovo “Perdida”. Le atmosfere sono quelle di alcuni vecchi grandi successi del gruppo che mostra di essere a proprio agio con la spina staccata; si rincorrono belle ballate come “Fare Thee Well”, “Three Wishes” e “I Didn’t Know The Time”, mentre la title track ha un cupo sapore latineggiante. Si passa poi a brani più minimali come “Years”, in cui spicca un bel sax malinconico, agli accenni blues di “She’s My Queen”, sino al decadente walzer di “Miles Away” e a “Sunburst” che con la sua lunga coda chiude il disco.

La voce di Gutt è incredibilmente simile a quelle di Weiland, anche se manca l’interpretazione sofferta e l’effetto finale è un po’ troppo pulito. I suoni del disco sono caldi, la produzione è cristallina e valorizza gli arrangiamenti arricchiti qui e là di flauto, archi, sax e piano. L’effetto finale è quello di un disco inevitabilmente un po’ monocorde, ma gradevole e ricco di sfumature.

[Francesco Traverso]

Canzoni significative: “Three Wishes”, “Years”, “Fare Thee Well”.


Questa recensione é stata letta 253 volte!
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

White Stripes - ElephantWhite Stripes
Elephant
AA.VV. - Vegetable Man Project Vol.2AA.VV.
Vegetable Man Project Vol.2
Chelsea Wolfe - ApokalypsisChelsea Wolfe
Apokalypsis
(P)itch - Velluto(P)itch
Velluto
Yeah Yeah Yeahs - Fever To TellYeah Yeah Yeahs
Fever To Tell
Raconteurs, The - Broken Boy SoldierRaconteurs, The
Broken Boy Soldier
Love In Elevator - Venoma EPLove In Elevator
Venoma EP
Andrew WK - I Get WetAndrew WK
I Get Wet
Stone Gossard - BayleafStone Gossard
Bayleaf
Sleater Kinney - The WoodsSleater Kinney
The Woods