Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Warrel Dane - Praises To The War Machine (Century Media)

Ultime recensioni

Chelsea Wolfe - She Reaches Out To She Reaches Out To SheChelsea Wolfe
She Reaches Out To She Reaches Out To She
Matt Cameron - Gory Scorch CretinsMatt Cameron
Gory Scorch Cretins
Sprints - Letter To SelfSprints
Letter To Self
meth. - Shamemeth.
Shame
Hauntologist - HollowHauntologist
Hollow
Eye Flys - Eye FlyesEye Flys
Eye Flyes
Slift - IlionSlift
Ilion
Flooding - Silhoutte MachineFlooding
Silhoutte Machine
Remote Viewing - Modern AddictionsRemote Viewing
Modern Addictions
High Priest - InvocationHigh Priest
Invocation
Briqueville - IIIIBriqueville
IIII
Rid Of Me - Access To The LonelyRid Of Me
Access To The Lonely
Green Lung - This Heathen LandGreen Lung
This Heathen Land
Ragana - DesolationRagana
Desolation's Flower
Reverend Kristin Michael Hayter - Saved!Reverend Kristin Michael Hayter
Saved!
Svalbard - The Weight Of The MaskSvalbard
The Weight Of The Mask
Wolves In The Throne Room - Crypt of Ancestral KnowledgeWolves In The Throne Room
Crypt of Ancestral Knowledge
Boris - & Uniform - Bright New DiseaseBoris
& Uniform - Bright New Disease
Paroxysm Unit - Fragmentation StratagemParoxysm Unit
Fragmentation Stratagem
Agriculture - AgricultureAgriculture
Agriculture

Warrel Dane - Praises To The War Machine
Titolo: Praises To The War Machine
Etichetta: Century Media
Anno: 2008
Produzione: Peter Wichers
Genere: metal / heavy / hard

Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:




A seguito della lunga pausa che i Nevermore si sono presi, dopo il lungo tour di supporto allo splendido "This godless endeavor", Warrel Dane, uno tra i cantanti più talentuosi degli ultimi tempi, ha finalmente avuto l'occasione per dedicarsi anima e corpo al suo progetto solista che, per mancanza di tempo, era in ballo da diversi anni ma non riusciva ad avere la giusta attenzione.

Per l'occasione Dane si avvale della preziosa collaborazione dell'amico Peter Wichers, ex chitarrista e compositore dei Soilwork, nelle vesti di songwriter e produttore, di Dirk Verbeuren (ex Soilwork e Scarve) alla batteria e Jim Sheppard, anch'esso membro dei Nevermore, al basso, oltre che dei contributi di Jeff Loomis (pensate un po'...chitarrista dei Nevermore!) e di James Murphy (Testament, Death, Obituary); nonostante la line-up suggerisca un forte attaccamento alla band madre, il disco in questione, chiamato "Praises to the war machine", ben lungi dall'essere una scialba copia dei lavori dei Nevermore, ne prende il sound e lo scarnifica, riducendolo ai minimi termini, eliminando il solito riffing ipertrofico e travolgente di Loomis e mescolandolo sapientemente a tutta una serie di influenze (dai Megadeth anni '90 allo swedish, ma non solo) che Wichers è bravo a rendere omogenee e coerenti; nonostante la caratura degli artisti in ballo si evitano tecnicismi di ogni sorta, in favore di un approccio piu diretto e facile, ma senza scadere nel catchy, lasciando invece ampio spazio all'ugola ispirata di Dane, vera protagonista del disco.

Le 12 tracce trascorrono senza intoppi, con la mano sapiente di Wichers a disegnare riff e melodie sempre azzeccati, tra arcigni mid-tempos, episodi più veloci e cattivi ("The Day The Rats Went To War" ed "Equilibrium") e un paio di cover ("Lucretia my reflection" dei Sister Of Mercy, tra le migliori canzoni del lotto, e "Patterns" di Paul Simon, autentica passione del cantante); immancabili anche le ballads ("Your chosen misery" su tutte), in cui la voce profonda e emozionale viene esaltata come mai prima d'ora.

Tirando le somme possiamo definire "Praises to the war machine" un disco senza evidenti punti deboli, mancante forse della canzone-capolavoro, che compensa comunque con una qualità sempre costante delle composizioni e forte delle consapevolezza di una voce nettamente al di sopra ci qualunque altra al giorno d'oggi. Se siete tra chi non si limita a cercare nel metal potenza e velocità ad ogni costo, apprezzando anche la raffinatezza e cura, questo è un ascolto che non potete perdere.

[Sabagod]

Canzoni significative: Messenger, Lucretia My Reflection, The Day the Rats Went to War.

Questa recensione é stata letta 2612 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia