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Sono in due: Meg (batteria e tastiere) e Jack (chitarra e voce). Stanno facendo sfracelli rubando l'attenzione a quelli che già dispensavano lodi sugli Strokes. La rinascita del rock. Ma quando mai il rock è morto? Gli White Stripes arrivano al terzo disco e la loro formula non risente ancora degli evidenti limiti di formazione del gruppo. White Blood Cells è formato da 16 incredibili tracce di adrenalinico rock che deve tutto al passato. E per questo risulta fresco, allegro e trascinante. Nel disco converge il rock degli anni 60, l'hard rock degli anni 70, il punk americano degli anni 80 e l'alternative degli anni 90. Non un disco fondamentale come tutti vogliono farci credere ma un bel disco con ottime canzoni. Comunque continuo a preferire gli Strokes.
[Dale P.]
Canzoni significative: Dead Leaves And Dirty Ground, Hotel Yorba, We're Going To Be A Friends, I Think I Small A Rat
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