Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

AA.VV. - Gainsbourg Revisited (Universal)

Ultime recensioni

Menace Ruine - NekyiaMenace Ruine
Nekyia
Aeviterne - The Ailing FacadeAeviterne
The Ailing Facade
Elder - Innate PassageElder
Innate Passage
Abhorrent Expanse - Gateways to ResplendenceAbhorrent Expanse
Gateways to Resplendence
Scarcity - AveilutScarcity
Aveilut
Dry Cleaning - StumpworkDry Cleaning
Stumpwork
Mamaleek - Diner CoffeeMamaleek
Diner Coffee
The Lord - & Petra Haden - DevotionalThe Lord
& Petra Haden - Devotional
The Pretty Reckless - Other WorldsThe Pretty Reckless
Other Worlds
Brutus - Unison LifeBrutus
Unison Life
Darkthrone - Astral FortressDarkthrone
Astral Fortress
Oxbow - Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not TodayOxbow
Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not Today
Gilla Band - Most NormalGilla Band
Most Normal
Red Rot - Mal De VivreRed Rot
Mal De Vivre
Colour Haze - SacredColour Haze
Sacred
Sonic Flower - Me And My Bellbottom BluesSonic Flower
Me And My Bellbottom Blues
The Bobby Lees - BellevueThe Bobby Lees
Bellevue
Off! - Free LSDOff!
Free LSD
Melvins - Bad Moon RisingMelvins
Bad Moon Rising
Ken Mode - NullKen Mode
Null

AA.VV. - Gainsbourg Revisited
Titolo: Gainsbourg Revisited
Etichetta: Universal
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / tributo /

Voto:



Serge Gainsbourg per me è l'esempio supremo di "coolness". Vorrei aver vissuto anche solo un momento della sua vita. Magari quando era circondato da Jane Birkin o Brigitte Bardot. Oppure quando scriveva una di quelle canzoni che sarebbero passate alla storia per eleganza erotica. Brani che a distanza di quasi mezzo secolo mantengono una potenza disumana.

Come lo sguardo di Serge: in ogni fase della vita così espressivamente "cool".

Adoro Serge. E capisco come facevano le donne a trovarlo irresistibile.

Il tributo pare doveroso. Questo però era francamente evitabile. O meglio. Poteva essere costruito con un senso diverso.

Stupisce che la migliore versione venga dai Franz Ferdinand. Posta in apertura non è rappresentativa della qualità del disco.

In parole povere "Sorry Angel" con la Birkin è il pezzo dell'anno. E tutti voi sapete quanto non mi piacciano i Franz Ferdinand.

A seguire troviamo una splendente Cat Power alle prese con la difficilissa "Je T'Aime Mon Non Plus". E' palese che questo brano farà svenire tutti gli indie rocker già innamorati di Chan Marshall. Qui le coronarie rischiano di saltare.

Poi inizia il declino. Le band coinvolte (tra cui i redivivi Portishead) si perdono in meandri electro/triphop di dubbia intensità. Si sbadiglia e non si capisce il senso.

Bella la collaborazione fra Brian Molko e Francoise Hardy in "Requiem For A Jerk" così come i The Kills in "La Chanson De Slogan". Tutto il resto, compreso Micheal Stipe, Tricky, Gonzales, Jarvin Cocker si perdono in un nulla creativo senza senso. Quasi fossero obbligati a tributare il grande Serge.

In sintesi 4 brani su 14 si salvano. Ne valeva la pena?

[Dale P.]

Canzoni significative: Sorry Angel, Requiem For A Jerk.

Questa recensione é stata letta 2890 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

 AA.VV.
Vegetable Man Project
AA.VV. - WeAA.VV.
We're A Happy Family
AA.VV. - Nativity In BlackAA.VV.
Nativity In Black
AA.VV. - Alpha MotherfuckersAA.VV.
Alpha Motherfuckers
 AA.VV.
Non Più I Cadaveri Dei Soldati
AA.VV. - We Reach The Music Of The MelvinsAA.VV.
We Reach The Music Of The Melvins