Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Gainsbourg Revisited - AA.VV. (Universal)

Ultime recensioni

Human Impact - Human ImpactHuman Impact
Human Impact
Pearl Jam - GigatonPearl Jam
Gigaton
Stone Temple Pilots - PerdidaStone Temple Pilots
Perdida
Burzum - Thulean MysteriesBurzum
Thulean Mysteries
Slift - UmmonSlift
Ummon
Major Kong - Off the ScaleMajor Kong
Off the Scale
Body Count - CarnivoreBody Count
Carnivore
Sightless Pit - Grave Of A DogSightless Pit
Grave Of A Dog
Intronaut - Fluid Existential InversionsIntronaut
Fluid Existential Inversions
Mondo Generator - Fuck ItMondo Generator
Fuck It
Insect Ark - The VanishingInsect Ark
The Vanishing
Neil Young - ColoradoNeil Young
Colorado
Shitkid - Duo LimboShitkid
Duo Limbo
Lowrider - RefractionsLowrider
Refractions
Ovo - MiasmaOvo
Miasma
Greg Dulli - Random DesireGreg Dulli
Random Desire
Frayle - 1692Frayle
1692
Godthrymm - ReflectionsGodthrymm
Reflections
Kvelertak - SplidKvelertak
Splid
Envy - The Fallen CrimsonEnvy
The Fallen Crimson

AA.VV. - Gainsbourg Revisited
Voto:
Etichetta: Universal
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / tributo /



Serge Gainsbourg per me è l'esempio supremo di "coolness". Vorrei aver vissuto anche solo un momento della sua vita. Magari quando era circondato da Jane Birkin o Brigitte Bardot. Oppure quando scriveva una di quelle canzoni che sarebbero passate alla storia per eleganza erotica. Brani che a distanza di quasi mezzo secolo mantengono una potenza disumana.

Come lo sguardo di Serge: in ogni fase della vita così espressivamente "cool".

Adoro Serge. E capisco come facevano le donne a trovarlo irresistibile.

Il tributo pare doveroso. Questo però era francamente evitabile. O meglio. Poteva essere costruito con un senso diverso.

Stupisce che la migliore versione venga dai Franz Ferdinand. Posta in apertura non è rappresentativa della qualità del disco.

In parole povere "Sorry Angel" con la Birkin è il pezzo dell'anno. E tutti voi sapete quanto non mi piacciano i Franz Ferdinand.

A seguire troviamo una splendente Cat Power alle prese con la difficilissa "Je T'Aime Mon Non Plus". E' palese che questo brano farà svenire tutti gli indie rocker già innamorati di Chan Marshall. Qui le coronarie rischiano di saltare.

Poi inizia il declino. Le band coinvolte (tra cui i redivivi Portishead) si perdono in meandri electro/triphop di dubbia intensità. Si sbadiglia e non si capisce il senso.

Bella la collaborazione fra Brian Molko e Francoise Hardy in "Requiem For A Jerk" così come i The Kills in "La Chanson De Slogan". Tutto il resto, compreso Micheal Stipe, Tricky, Gonzales, Jarvin Cocker si perdono in un nulla creativo senza senso. Quasi fossero obbligati a tributare il grande Serge.

In sintesi 4 brani su 14 si salvano. Ne valeva la pena?

[Dale P.]

Canzoni significative: Sorry Angel, Requiem For A Jerk.

Questa recensione é stata letta 2562 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

AA.VV. - We Reach The Music Of The MelvinsAA.VV.
We Reach The Music Of The Melvins
AA.VV. - WeAA.VV.
We're A Happy Family
AA.VV. - Nativity In BlackAA.VV.
Nativity In Black
 AA.VV.
Non Più I Cadaveri Dei Soldati
 AA.VV.
Vegetable Man Project
AA.VV. - Alpha MotherfuckersAA.VV.
Alpha Motherfuckers