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Gainsbourg Revisited - AA.VV. (Universal)

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AA.VV. - Gainsbourg Revisited
Voto:
Etichetta: Universal
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / tributo /



Serge Gainsbourg per me è l'esempio supremo di "coolness". Vorrei aver vissuto anche solo un momento della sua vita. Magari quando era circondato da Jane Birkin o Brigitte Bardot. Oppure quando scriveva una di quelle canzoni che sarebbero passate alla storia per eleganza erotica. Brani che a distanza di quasi mezzo secolo mantengono una potenza disumana.

Come lo sguardo di Serge: in ogni fase della vita così espressivamente "cool".

Adoro Serge. E capisco come facevano le donne a trovarlo irresistibile.

Il tributo pare doveroso. Questo però era francamente evitabile. O meglio. Poteva essere costruito con un senso diverso.

Stupisce che la migliore versione venga dai Franz Ferdinand. Posta in apertura non è rappresentativa della qualità del disco.

In parole povere "Sorry Angel" con la Birkin è il pezzo dell'anno. E tutti voi sapete quanto non mi piacciano i Franz Ferdinand.

A seguire troviamo una splendente Cat Power alle prese con la difficilissa "Je T'Aime Mon Non Plus". E' palese che questo brano farà svenire tutti gli indie rocker già innamorati di Chan Marshall. Qui le coronarie rischiano di saltare.

Poi inizia il declino. Le band coinvolte (tra cui i redivivi Portishead) si perdono in meandri electro/triphop di dubbia intensità. Si sbadiglia e non si capisce il senso.

Bella la collaborazione fra Brian Molko e Francoise Hardy in "Requiem For A Jerk" così come i The Kills in "La Chanson De Slogan". Tutto il resto, compreso Micheal Stipe, Tricky, Gonzales, Jarvin Cocker si perdono in un nulla creativo senza senso. Quasi fossero obbligati a tributare il grande Serge.

In sintesi 4 brani su 14 si salvano. Ne valeva la pena?

[Dale P.]

Canzoni significative: Sorry Angel, Requiem For A Jerk.

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