´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

American Heritage - Sedentary (Translation Loss)

Ultime recensioni

Dead Heat - World At WarDead Heat
World At War
Irreversible Entanglements - Open The GatesIrreversible Entanglements
Open The Gates
Full Of Hell - Garden Of Burning ApparitionsFull Of Hell
Garden Of Burning Apparitions
Khemmis - DeceiverKhemmis
Deceiver
Body Void - Bury Me Beneath This Rotting EarthBody Void
Bury Me Beneath This Rotting Earth
Idles - CrawlerIdles
Crawler
Converge - Bloodmoon IConverge
Bloodmoon I
Melvins - Five Legged DogMelvins
Five Legged Dog
Bummer - Dead HorseBummer
Dead Horse
Marissa Nadler - The Path Of The CloudsMarissa Nadler
The Path Of The Clouds
Vanishing Twin - Ookii GekkouVanishing Twin
Ookii Gekkou
Year Of No Light - ConsolamentumYear Of No Light
Consolamentum
Chevelle - NiratiasChevelle
Niratias
Emma Ruth Rundle - Engine Of HellEmma Ruth Rundle
Engine Of Hell
The Bug - FireThe Bug
Fire
Nala Sinephro - Space 1.8Nala Sinephro
Space 1.8
Monolord - Your Time To ShineMonolord
Your Time To Shine
Mastodon - Hushed And GrimMastodon
Hushed And Grim
Jerusalem In My Heart - QalaqJerusalem In My Heart
Qalaq
Limp Bizkit - Still SucksLimp Bizkit
Still Sucks

American Heritage - Sedentary
Titolo: Sedentary
Anno: 2011
Produzione: Sanford Parker
Genere: metal / alternative / hardcore

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Se la svolta melodica degli ultimi Mastodon non v'e' proprio andata giu', potete rifarvi i timpani con questi quattro brutti ceffi di stanza a Chicago. Gli American Heritage suonano proprio come avrebbero potuto suonare i quattro nuovi eroi della Generazione Guitar Hero se avessero continuato a bastonare sulla scia del loro capolavoro assoluto, ovvero "Leviathan". E la cosa non e' del tutto casuale: le due band infatti, oltre a diverse date live, dividevano un 7" nel 2003 per la defunta Delboy Records, un brano a facciata ciascuno con i Mastodon impegnati in una cover di "Emerald" dei Thin Lizzy. Inoltre, in questo "Sedentary" Bill Kelliher suona un assolo - che parte bene ma poi si tramuta in un ricamino anonimo - in "Fetal Attraction". C'e' quindi uno stretto rapporto tra i due gruppi che va oltre la consanguineita' stilistica.

Se pero' i Mastodon non hanno mai nascosto il loro amore per l'Heavy Metal classico, gli American Heritage stanno piu' dalle parti dell'hardcore e traggono non poco da assassini sonori come Botch, Coalesce e Deadguy, e nei frangenti piu' spinti e tendenti al death metal si sente lo zampino degli Entombed.

Sono feroci e brutali, strizzano il collo talmente forte da far schizzare via gli occhi dalle orbite col loro metal-core granitico e senza alcune pretese innovative. Nonostante l'ottimo bagaglio tecnico in dotazione ai nostri, c'e' molta "ignoranza" nella loro musica e questo ci piace. Non ci sono concessioni ad un approccio piu' catchy e si sente che ogni singolo passaggio trasuda ferocia pura, per niente artefatta.

"Sedentary" giunge cinque anni piu' tardi dall'eccellente "Millenarian", album che aveva attirato sul gruppo le attenzioni dei cultori del post-hardcore. In questo lustro l'unico segno di cambiamento nel codice sonoro degli American Heritage risulta un cantato meno screamato ma pur sempre oltranzista, piu' vicino alla sfrontata aggressivita' di King Buzzo dei Melvins. E proprio in "City Of God" i nostri paiono dei Melvins ultra-core - ma anche "Abduction Cruiser" non scherza a melvinsianita'.

Gli American Heritage hanno il rifferama serrato e furibondo che non disdegna qualche sdoppiamento tonale, le accelerazioni iper-motorheadiane e le strutture prog-metal compresse proprio come nei Mastodon, senza dimenticare quei rallentamenti dove sbucano arpeggi dissonanti e stranianti che stanno dalle parti dello sludge-core.

In ogni brano suona un bassista diverso e tra gli altri figurano il prezzemolino Sanford Parker - che produsse "Millenarian" - e Rafa Martinez dei Black Cobra.

Non suonano nulla di originale e a momenti puo' sembrare che abbiano pure qualche profondo deficit di personalita' (in "Vessels/Vassals" sembra un brano scritto da indovinate chi?), ma hanno il tiro e la testardaggine giusta che il genere richiede per essere credibili.

Ok, derivativi, ma cinghiano come dei satanassi. Vi pare poco?

[Marco Giarratana]

Canzoni significative: Vessels/Vassals, City Of God, Tomb Cruise, Abduction Cruiser, Wwdhd.


Questa recensione Ú stata letta 2191 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Nailbomb - Point BlankNailbomb
Point Blank
AA.VV. - Dracula 2000AA.VV.
Dracula 2000
Tool - UndertowTool
Undertow
Tool - LateralusTool
Lateralus
Royal Thunder - CVIRoyal Thunder
CVI
A Perfect Circle - Mer De NomsA Perfect Circle
Mer De Noms
Mastodon - Blood MountainMastodon
Blood Mountain
Tool - AenimaTool
Aenima
Made Out Of Babies - CowardMade Out Of Babies
Coward
Melvins - Nude With BootsMelvins
Nude With Boots