Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Babyshambles - Down In Albion (Creation)

Ultime recensioni

Elder - Innate PassageElder
Innate Passage
Gateways to Resplendence - Abhorrent ExpanseGateways to Resplendence
Abhorrent Expanse
Scarcity - AveilutScarcity
Aveilut
Dry Cleaning - StumpworkDry Cleaning
Stumpwork
Mamaleek - Diner CoffeeMamaleek
Diner Coffee
The Lord - & Petra Haden - DevotionalThe Lord
& Petra Haden - Devotional
The Pretty Reckless - Other WorldsThe Pretty Reckless
Other Worlds
Brutus - Unison LifeBrutus
Unison Life
Darkthrone - Astral FortressDarkthrone
Astral Fortress
Oxbow - Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not TodayOxbow
Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not Today
Gilla Band - Most NormalGilla Band
Most Normal
Red Rot - Mal De VivreRed Rot
Mal De Vivre
Colour Haze - SacredColour Haze
Sacred
Sonic Flower - Me And My Bellbottom BluesSonic Flower
Me And My Bellbottom Blues
The Bobby Lees - BellevueThe Bobby Lees
Bellevue
Off! - Free LSDOff!
Free LSD
Melvins - Bad Moon RisingMelvins
Bad Moon Rising
Ken Mode - NullKen Mode
Null
Gloria de Oliveira -  & Dean Hurley - Oceans Of TimeGloria de Oliveira
& Dean Hurley - Oceans Of Time
Vorlust - Lick The FleshVorlust
Lick The Flesh

Babyshambles - Down In Albion
Titolo: Down In Albion
Anno: 2005
Produzione:
Genere: rock / brit /

Voto:



Ascoltando questo DOWN IN ALBION la cosa che più balza alle orecchie è che ci riesci a trovare un po’ di tutto dentro, tantissime influenze insomma e tutte frullate e unite alla “incasinata” anima di PETE DOHERTY.

Questo lavoro appare altresì poco manipolato, lasciato vivo all’ispirazione dell’ex Libertines, a tratti quasi sembra di sentir dei demo ma questo non deve considerarsi come un lavoro superficiale piuttosto va visto come ad un urlo nel deserto di un “gruppo” che vuole ritagliarsi un proprio spazio però senza imporre nulla, e quindi più semplicemente una voglia di “faccio quel che mi pare della mia vita e della mia musica”.

Vediamo ora un po’ più nel dettaglio i sapori di questa prima “opera”che si apre con un’irriverente “La Belle Et La Bête” dove compare vocalmente “la belle” Kate Moss. Questa track ci riporta a RAIN DOGS di TOM WAITS.

Che dire invece di “Fuck Forever” incrocio tra CLASH e IGGY POP di “Lust for life”, mentre canzoni come”A'rebours, The 32 Of December e la stessa Killamangiro” (secondo ep della band), ci riportano al vecchio sound Libertines.

“Pipedown” attacca come una PIXIES fatta da riff di chitarra acuti e scarni alternati a ritornelli con muri sonori imponenti.

“Sticks & Stones” invece ti ronza in testa con quel fischiettio a mo‘di marcia militare.

I primi accordi di “8 Dead Boys” mi ricordano molto “Vita spericolata” di Vasco Rossi e la cosa non pùò che farmi sorridere.

La quasi title track “Albion” ti lascia quella giusta malinconia che a mio parere sarebbe stata azzeccata come brano finale perché diciamocelo le 16 tracks forse son troppe. Evidentemente PETE aveva molto da raccontarci a suo modo e nelle sue “dosi” e quindi glielo possiam perdonare.

In fondo se c’è chi lo considera la pecora nera del gregge (e si che il “bianco” lo mette più a suo agio); ebbene se è cosi da stasera per addormentarmi voglio contare solo pecore nere!

[Steliam]

Questa recensione é stata letta 3876 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



NEWS


02/01/2007 Pete e Kate Finalmente Sposi
19/09/2006 Cinque Concerti In Italia

tAXI dRIVER consiglia

Babyshambles - Down In AlbionBabyshambles
Down In Albion
Libertines, The - Up The BracketLibertines, The
Up The Bracket