Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Down In Albion - Babyshambles (Creation)

Ultime recensioni

Kowloon Walled City - PieceworkKowloon Walled City
Piecework
Slowshine - Living LightSlowshine
Living Light
Unto Others - StrenghtUnto Others
Strenght
Space Afrika - Honest LabourSpace Afrika
Honest Labour
Dead Sara - It AinDead Sara
It Ain't Tragic
Big Brave - & The Body - Leaving None But Small BirdsBig Brave
& The Body - Leaving None But Small Birds
XX'ed Out
We All Do Wrong
Damon Locks Black Monument Ensemble - NowDamon Locks Black Monument Ensemble
Now
Angel Bat Dawid - Hush Harbor Mixtape Vol. 1 DoxologyAngel Bat Dawid
Hush Harbor Mixtape Vol. 1 Doxology
Andrew W.K. - God Is PartyingAndrew W.K.
God Is Partying
Hildur Guðnadóttir - Battlefield 2042 SoundtrackHildur Guðnadóttir
Battlefield 2042 Soundtrack
Chubby And The Gang - The MuttChubby And The Gang
The Mutt's Nuts
Amyl And The Sniffers - Comfort To MeAmyl And The Sniffers
Comfort To Me
Low - Hey WhatLow
Hey What
Hooded Menace - The Tritonus BellHooded Menace
The Tritonus Bell
Tropical Fuck Storm - Deep StatesTropical Fuck Storm
Deep States
Halsey - If I Can’t Have Love, I Want PowerHalsey
If I Can’t Have Love, I Want Power
Comet Control - Inside The SunComet Control
Inside The Sun
Dana Dentata - PantychristDana Dentata
Pantychrist
Turnstile - Glow OnTurnstile
Glow On

Babyshambles - Down In Albion
Voto:
Anno: 2005
Produzione:
Genere: rock / brit /



Ascoltando questo DOWN IN ALBION la cosa che più balza alle orecchie è che ci riesci a trovare un po’ di tutto dentro, tantissime influenze insomma e tutte frullate e unite alla “incasinata” anima di PETE DOHERTY.

Questo lavoro appare altresì poco manipolato, lasciato vivo all’ispirazione dell’ex Libertines, a tratti quasi sembra di sentir dei demo ma questo non deve considerarsi come un lavoro superficiale piuttosto va visto come ad un urlo nel deserto di un “gruppo” che vuole ritagliarsi un proprio spazio però senza imporre nulla, e quindi più semplicemente una voglia di “faccio quel che mi pare della mia vita e della mia musica”.

Vediamo ora un po’ più nel dettaglio i sapori di questa prima “opera”che si apre con un’irriverente “La Belle Et La Bête” dove compare vocalmente “la belle” Kate Moss. Questa track ci riporta a RAIN DOGS di TOM WAITS.

Che dire invece di “Fuck Forever” incrocio tra CLASH e IGGY POP di “Lust for life”, mentre canzoni come”A'rebours, The 32 Of December e la stessa Killamangiro” (secondo ep della band), ci riportano al vecchio sound Libertines.

“Pipedown” attacca come una PIXIES fatta da riff di chitarra acuti e scarni alternati a ritornelli con muri sonori imponenti.

“Sticks & Stones” invece ti ronza in testa con quel fischiettio a mo‘di marcia militare.

I primi accordi di “8 Dead Boys” mi ricordano molto “Vita spericolata” di Vasco Rossi e la cosa non pùò che farmi sorridere.

La quasi title track “Albion” ti lascia quella giusta malinconia che a mio parere sarebbe stata azzeccata come brano finale perché diciamocelo le 16 tracks forse son troppe. Evidentemente PETE aveva molto da raccontarci a suo modo e nelle sue “dosi” e quindi glielo possiam perdonare.

In fondo se c’è chi lo considera la pecora nera del gregge (e si che il “bianco” lo mette più a suo agio); ebbene se è cosi da stasera per addormentarmi voglio contare solo pecore nere!

[Steliam]

Questa recensione é stata letta 3804 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



NEWS


02/01/2007 Pete e Kate Finalmente Sposi
19/09/2006 Cinque Concerti In Italia

tAXI dRIVER consiglia

Libertines, The - Up The BracketLibertines, The
Up The Bracket
Babyshambles - Down In AlbionBabyshambles
Down In Albion