Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Babyshambles - Down In Albion (Creation)

Ultime recensioni

Body Void - Burn The Homes Of Those Who Seek To ControlBody Void
Burn The Homes Of Those Who Seek To Control
Ashenspire - Hostile ArchitectureAshenspire
Hostile Architecture
Mantar - Pain Is Forever and This Is the EndMantar
Pain Is Forever and This Is the End
Chat Pile - GodChat Pile
God's Country
Imperial Triumphant - Spirit Of EcstasyImperial Triumphant
Spirit Of Ecstasy
Nebula - Transmission From Mothership EarthNebula
Transmission From Mothership Earth
Viagra Boys - Cave WorldViagra Boys
Cave World
Wormrot - HissWormrot
Hiss
London Odense Ensemble - Jaiyede Sessions Vol. 1London Odense Ensemble
Jaiyede Sessions Vol. 1
Greg Puciato - MirrorcellGreg Puciato
Mirrorcell
Devil Master - Ecstasies of Never Ending NightDevil Master
Ecstasies of Never Ending Night
Sasquatch - Fever FantasySasquatch
Fever Fantasy
Candy - Heaven Is HereCandy
Heaven Is Here
Nova Twins - SupernovaNova Twins
Supernova
Sinead OSinead O'Brien
Time Bend and Break The Bower
White Ward - False LightWhite Ward
False Light
Terzij de Horde - In One Of These, I Am Your EnemyTerzij de Horde
In One Of These, I Am Your Enemy
Besvärjelsen - AtlasBesvärjelsen
Atlas
The Smile - A Light For Attracting AttentionThe Smile
A Light For Attracting Attention
Stöner - Totally...Stöner
Totally...

Babyshambles - Down In Albion
Titolo: Down In Albion
Anno: 2005
Produzione:
Genere: rock / brit /

Voto:



Ascoltando questo DOWN IN ALBION la cosa che più balza alle orecchie è che ci riesci a trovare un po’ di tutto dentro, tantissime influenze insomma e tutte frullate e unite alla “incasinata” anima di PETE DOHERTY.

Questo lavoro appare altresì poco manipolato, lasciato vivo all’ispirazione dell’ex Libertines, a tratti quasi sembra di sentir dei demo ma questo non deve considerarsi come un lavoro superficiale piuttosto va visto come ad un urlo nel deserto di un “gruppo” che vuole ritagliarsi un proprio spazio però senza imporre nulla, e quindi più semplicemente una voglia di “faccio quel che mi pare della mia vita e della mia musica”.

Vediamo ora un po’ più nel dettaglio i sapori di questa prima “opera”che si apre con un’irriverente “La Belle Et La Bête” dove compare vocalmente “la belle” Kate Moss. Questa track ci riporta a RAIN DOGS di TOM WAITS.

Che dire invece di “Fuck Forever” incrocio tra CLASH e IGGY POP di “Lust for life”, mentre canzoni come”A'rebours, The 32 Of December e la stessa Killamangiro” (secondo ep della band), ci riportano al vecchio sound Libertines.

“Pipedown” attacca come una PIXIES fatta da riff di chitarra acuti e scarni alternati a ritornelli con muri sonori imponenti.

“Sticks & Stones” invece ti ronza in testa con quel fischiettio a mo‘di marcia militare.

I primi accordi di “8 Dead Boys” mi ricordano molto “Vita spericolata” di Vasco Rossi e la cosa non pùò che farmi sorridere.

La quasi title track “Albion” ti lascia quella giusta malinconia che a mio parere sarebbe stata azzeccata come brano finale perché diciamocelo le 16 tracks forse son troppe. Evidentemente PETE aveva molto da raccontarci a suo modo e nelle sue “dosi” e quindi glielo possiam perdonare.

In fondo se c’è chi lo considera la pecora nera del gregge (e si che il “bianco” lo mette più a suo agio); ebbene se è cosi da stasera per addormentarmi voglio contare solo pecore nere!

[Steliam]

Questa recensione é stata letta 3856 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



NEWS


02/01/2007 Pete e Kate Finalmente Sposi
19/09/2006 Cinque Concerti In Italia

tAXI dRIVER consiglia

Libertines, The - Up The BracketLibertines, The
Up The Bracket
Babyshambles - Down In AlbionBabyshambles
Down In Albion