´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Hum - Inlet (Earth Analog)

Ultime recensioni

Ken Mode - NullKen Mode
Null
Gloria de Oliveira -  & Dean Hurley - Oceans Of TimeGloria de Oliveira
& Dean Hurley - Oceans Of Time
Vorlust - Lick The FleshVorlust
Lick The Flesh
Afghan Whigs - How Do You Burn?Afghan Whigs
How Do You Burn?
Zola Jesus - ArkhonZola Jesus
Arkhon
King Buffalo - RegeneratorKing Buffalo
Regenerator
Goatriders - TravelerGoatriders
Traveler
Clutch - Sunrise On Slaughter BeachClutch
Sunrise On Slaughter Beach
Might - AbyssMight
Abyss
GammelsŠter & Marhaug - Higgs BosonGammelsŠter & Marhaug
Higgs Boson
Mat Ball - Amplified GuitarMat Ball
Amplified Guitar
Dreadnought - The EndlessDreadnought
The Endless
Blacklab - In A Bizarre DreamBlacklab
In A Bizarre Dream
Conan - Evidence Of ImmortalityConan
Evidence Of Immortality
Motorpsycho - Ancient AstronautsMotorpsycho
Ancient Astronauts
Boris - Heavy Rocks 2022Boris
Heavy Rocks 2022
Body Void - Burn The Homes Of Those Who Seek To ControlBody Void
Burn The Homes Of Those Who Seek To Control
Ashenspire - Hostile ArchitectureAshenspire
Hostile Architecture
Mantar - Pain Is Forever and This Is the EndMantar
Pain Is Forever and This Is the End
Chat Pile - GodChat Pile
God's Country

Hum - Inlet
Autore: Hum
Titolo: Inlet
Anno: 2020
Produzione: Tim Lash
Genere: metal / alternative / grunge

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Gli Hum sono conosciuti in Italia dai fan pi¨ preparati dell'alternative rock anni 90, soprattutto per merito del singolo "Stars", contenuto nell'acclamato "You'd Prefer An Astronaut". Negli Stati Uniti sono un nome piuttosto "grosso" e sebbene si siano sciolti nel 2000 con la fine del "post-grunge" hanno continuato a ricevere offerte di reunion. Un po' come accade con i Failure, citati da decine di musicisti statunitensi e conosciuti da tre persone qui da noi.

Dopo 23 anni da "Downard Is Heavenward" tornano con un nuovo disco intitolato "Inlet" ed Ŕ una discreta sorpresa. La band, in effetti, ha sempre ben bilanciato la potenza delle chitarre (tra primo grunge e shoegaze) e il gusto per la melodia sbilenca ma efficace abbastanza da penetrare le classifiche alternative, per˛ in questo disco ritorna con un sound ancora pi¨ compatto e coeso, meno trendy e meno intento a cercare il singolo giusto.

"Inlet" si potrebbe definire heavy-shoegaze, con chitarre al confine con il post-metal pi¨ etereo. I My Bloody Valentine sono ben citati in tutto il disco ma i riff hanno spesso un incedere sludge e il minutaggio Ŕ da band post-rock. E' quindi una bella sorpresa, un come back maturo, che usa la base di partenza che la band ha sviluppato negli anni 90 per migliorare il proprio suono e osare in nuovi territori. Se ci auguriamo che il pubblico degli Hum in tutti questi anni sia cresciuto e maturato i musicisti lo sono, e parecchio. E in modo sorprendente. "Inlet" Ŕ un perfetto disco grunge-sludge-shoegaze: pigro, potente, a tratti etereo, melodico ma non ruffiano. Complimenti.

[Dale P.]

Canzoni significative: Desert Rambler, The Summoning.


Questa recensione Ú stata letta 587 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

A Perfect Circle - Thirteen StepA Perfect Circle
Thirteen Step
Giant Squid - The IchthyologistGiant Squid
The Ichthyologist
Made Out Of Babies - TrophyMade Out Of Babies
Trophy
Poppy - I DisagreePoppy
I Disagree
Fantomas - The DirectorFantomas
The Director's Cut
Mastodon - RemissionMastodon
Remission
Melvins - HoudiniMelvins
Houdini
Tool - UndertowTool
Undertow
Mastodon - LeviathanMastodon
Leviathan
AA.VV. - The Tribute to Syd Barrett - Like Black Hole In ThAA.VV.
The Tribute to Syd Barrett - Like Black Hole In Th