´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Hum - Inlet (Earth Analog)

Ultime recensioni

The Body - & Dis Fig - Orchards of a Futile HeavenThe Body
& Dis Fig - Orchards of a Futile Heaven
Chelsea Wolfe - She Reaches Out To She Reaches Out To SheChelsea Wolfe
She Reaches Out To She Reaches Out To She
Matt Cameron - Gory Scorch CretinsMatt Cameron
Gory Scorch Cretins
Sprints - Letter To SelfSprints
Letter To Self
meth. - Shamemeth.
Shame
Hauntologist - HollowHauntologist
Hollow
Eye Flys - Eye FlyesEye Flys
Eye Flyes
Slift - IlionSlift
Ilion
Flooding - Silhoutte MachineFlooding
Silhoutte Machine
Remote Viewing - Modern AddictionsRemote Viewing
Modern Addictions
High Priest - InvocationHigh Priest
Invocation
Briqueville - IIIIBriqueville
IIII
Rid Of Me - Access To The LonelyRid Of Me
Access To The Lonely
Green Lung - This Heathen LandGreen Lung
This Heathen Land
Ragana - DesolationRagana
Desolation's Flower
Reverend Kristin Michael Hayter - Saved!Reverend Kristin Michael Hayter
Saved!
Svalbard - The Weight Of The MaskSvalbard
The Weight Of The Mask
Wolves In The Throne Room - Crypt of Ancestral KnowledgeWolves In The Throne Room
Crypt of Ancestral Knowledge
Boris - & Uniform - Bright New DiseaseBoris
& Uniform - Bright New Disease
Paroxysm Unit - Fragmentation StratagemParoxysm Unit
Fragmentation Stratagem

Hum - Inlet
Autore: Hum
Titolo: Inlet
Anno: 2020
Produzione: Tim Lash
Genere: metal / alternative / grunge

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Gli Hum sono conosciuti in Italia dai fan pi¨ preparati dell'alternative rock anni 90, soprattutto per merito del singolo "Stars", contenuto nell'acclamato "You'd Prefer An Astronaut". Negli Stati Uniti sono un nome piuttosto "grosso" e sebbene si siano sciolti nel 2000 con la fine del "post-grunge" hanno continuato a ricevere offerte di reunion. Un po' come accade con i Failure, citati da decine di musicisti statunitensi e conosciuti da tre persone qui da noi.

Dopo 23 anni da "Downard Is Heavenward" tornano con un nuovo disco intitolato "Inlet" ed Ŕ una discreta sorpresa. La band, in effetti, ha sempre ben bilanciato la potenza delle chitarre (tra primo grunge e shoegaze) e il gusto per la melodia sbilenca ma efficace abbastanza da penetrare le classifiche alternative, per˛ in questo disco ritorna con un sound ancora pi¨ compatto e coeso, meno trendy e meno intento a cercare il singolo giusto.

"Inlet" si potrebbe definire heavy-shoegaze, con chitarre al confine con il post-metal pi¨ etereo. I My Bloody Valentine sono ben citati in tutto il disco ma i riff hanno spesso un incedere sludge e il minutaggio Ŕ da band post-rock. E' quindi una bella sorpresa, un come back maturo, che usa la base di partenza che la band ha sviluppato negli anni 90 per migliorare il proprio suono e osare in nuovi territori. Se ci auguriamo che il pubblico degli Hum in tutti questi anni sia cresciuto e maturato i musicisti lo sono, e parecchio. E in modo sorprendente. "Inlet" Ŕ un perfetto disco grunge-sludge-shoegaze: pigro, potente, a tratti etereo, melodico ma non ruffiano. Complimenti.

[Dale P.]

Canzoni significative: Desert Rambler, The Summoning.


Questa recensione Ú stata letta 815 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Dream Widow - Dream WidowDream Widow
Dream Widow
Dredg - LeitmotifDredg
Leitmotif
Melvins - Nude With BootsMelvins
Nude With Boots
Nailbomb - Point BlankNailbomb
Point Blank
Melvins - Stoner WitchMelvins
Stoner Witch
Hum - InletHum
Inlet
Five Star Prison Cell - Slaves Of VirgoFive Star Prison Cell
Slaves Of Virgo
Spiritbox - Eternal BlueSpiritbox
Eternal Blue
Melvins - Hostile Ambient TakeoverMelvins
Hostile Ambient Takeover
Melvins - Houdini Live 2005Melvins
Houdini Live 2005