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Other - Lustmord (Hydra Head)

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Lustmord - Other
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Etichetta: Hydra Head
Anno: 2008
Produzione: Lustmord
Genere: metal / drone / ambient



Lustmord Ŕ diventato negli ultimi anni tra i nomi pi¨ noti dell'ambient industriale, al di lÓ della cerchia di appassionati che lo segue dai lontani esordi nei primi anni 80, complici i suoi recenti flirt con la scena alternative metal americana. Melvins in primis. Dopo la condivisione dell'album "Pigs Of The Roman Empire", Buzz Ŕ diventato collaboratore fisso di Brian Williams, condividendo anche il precedente Juggernaut.

Nel suo tentativo di aggiornarsi e di mettersi in linea con gli standard odierni (ma in realtÓ si trova essere sempre un passo avanti), questo [Other] vanta delle ospitate di tutto rispetto. Oltre a King Buzzo, che si limita a scrivere e suonare la lunga e ipnotica Prime [Aversion], troviamo la chitarra di Adam Jones dei Tool nell'infinita Godeater, in Dark Awakening e nella finale Er Ub Us, e Aaron Turner degli Isis in Element.

Non aspettatevi niente dei Tool, e nemmeno degli Isis, qui abbiamo a che fare con soundscapes e lunghi drones, vaghi beat industriali e parecchia oscuritÓ. La vicinanza stilistica Ŕ con i vecchi dischi di Melvins, Earth, SunnO))) data la predominanza chitarritica, addirittura con puntate verso lo sludge (Dark Awakening, con un inedito Adam Jones).

Come i SunnO))) insegnano un buon aiuto per sdoganare e per rendere pi¨ vari i dischi del genere sono necessarie le collaborazioni. Collaborazioni che rendono il tutto masticabile e vario pur senza perdere la componente oscura e malata.

Per chi si vuole immergere in questo mare, nero come la pece, [Other] Ŕ senza dubbio un ottimo inizio. Ma Ŕ necessario chiudere gli occhi e aprire la mente. E prepararli a riaprirli con addosso parecchio malessere.

[Dale P.]

Canzoni significative: Dark Awakening, Prime Aversion.

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