´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

The World Is Yours - Motorhead (EMI)

Ultime recensioni

Mantar - Grungetown Hooligans IIMantar
Grungetown Hooligans II
Fiona Apple - Fetch The Bolt CuttersFiona Apple
Fetch The Bolt Cutters
Thou - Blessings Of The Highest OrderThou
Blessings Of The Highest Order
Wrekmeister Harmonies - We Love To Look At The CarnageWrekmeister Harmonies
We Love To Look At The Carnage
Tricot - ???Tricot
???
Bada - BadaBada
Bada
Kidbug - KidbugKidbug
Kidbug
Louise Lemon - DevilLouise Lemon
Devil
Mrs Piss - Self-SurgeryMrs Piss
Self-Surgery
Vega Lee & John Nova - iSpace DramasVega Lee & John Nova
iSpace Dramas
Myrkur - FolkesangeMyrkur
Folkesange
BlackLab - AbyssBlackLab
Abyss
Witchcraft - Black MetalWitchcraft
Black Metal
Brant Bjork - Brant BjorkBrant Bjork
Brant Bjork
1000mods - Youth Of Dissent1000mods
Youth Of Dissent
Jazz Sabbath - Jazz SabbathJazz Sabbath
Jazz Sabbath
Oranssi Pazuzu - Mestarin KynsiOranssi Pazuzu
Mestarin Kynsi
Elder - OmensElder
Omens
Shaam Larein - SculptureShaam Larein
Sculpture
Shabaka And The Ancestors - We Are Sent Here By HistoryShabaka And The Ancestors
We Are Sent Here By History

Motorhead - The World Is Yours
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Anno: 2011
Produzione: Cameron Webb
Genere: metal / heavy / rock



Si puo' muovere loro qualsiasi accusa: da un'immobilita' stilistica cronica e calcificata in trentacinque anni di carriera al continuo rimestare su tematiche ai limiti con una riottosa adolescenza, dite tutto quel che volete contro i Motorhead ma saranno solo critiche fini a se stesse. Ian "Lemmy" Kilmister ha sessantacinque anni e continua ad incartare e spedire sulla luna la gran parte dei moccioselli a zonzo per il rockettino tanto sponsorizzato dalle lobby giornalistiche Che Contano.

Da sempre sordi alle sirene delle mode grazie ad un'intransigenza verace che si e' tramutata in stile di vita, oltre che in dogma magistrale per schiere di musicisti, i Motorhead mettono sul piatto il disco Numero Venti uguale ad ogni cosa da loro partorita nel corso di questi tre decenni. Il riffing di Phil Campbell e' la consueta ed irriverente miscela di punk, rock'n'roll e heavy metal che riveste le ritmiche snelle e incalzanti di Mikkey Dee, neanche a dirlo.

Sentire l'energia che trasuda dalle casse al passaggio di "I Know How To Die", "Get Back In Line", "Devils In My Hand" e' una goduria, cosi' come l'assalto punk'n'roll di "I Know What You Need" e il piglio metallico di "Outlaw" e "Born To Lose". "Rock'n'roll music is the true religion" dice Lemmy e come fare a non credergli anche quando la scena e' invasa dall'aspra foschia di "Brotherhood Of Man"? Impossibile immaginarli diversamente, non sarebbero affatto i Motorhead, paladini di una musica, l'Heavy Metal, da tempo incapace di rinnovarsi e costretta a riugiarsi in pochi storici nomi per avere certezze.

Sara' musica per ragazzini mai cresciuti, rock senza fronzoli e un po' ignorante, puo' darsi, ma nulla ci esime dal tributare ode e gloria a chi e' sopravvissuto incolume alle mode e all'erosione del tempo, alla faccia di chi tra un paio d'anni, se non di meno, dovra' trovarsi qualcos'altro con cui riempirsi la bocca e dare un senso alla propria vita, la' dove tirera' il vento.

[Marco Giarratana]


Questa recensione Ú stata letta 1645 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



NEWS


10/07/2011 Morto Wurzel
04/07/2005 Lemmy in Ospedale!
14/04/2005 Date Italiane e Nuovo Album

tAXI dRIVER consiglia