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Y - Pop Group (Radar)

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Pop Group - Y
Voto:
Anno: 1979
Produzione:
Genere: punk / new wave / post-punk



Uno degli esordi più ostici, incredibili e memorabili della Storia Del Rock.

Un disco che ti lascia a bocca aperta e con il pacco in mano, almeno a me ha fatto questo effetto.

Qui dentro sono centrifugati i suoni più disparati e insulsi, con una consapevolezza e una maestria che rasentano il grottesco. Già, è tutto molto folle e inafferrabile qui dentro.

I suoni invocano pietà e agitando disperatamente e confusamente le mani verso l’ascoltatore chiedono la redenzione, chiedono di uscire da questo limbo perverso.

Ma cosa può fare l’ascoltatore? Niente. Un bel niente.

Scariche micidiali e oggetti contundenti arrivano addosso ai malcapitati desiderosi di ascoltare “Y”. Perché? Non è una domanda, è il titolo.

Tra i più politicizzati (impregnati di marxismo) del Post Punk britannico, insieme a Scritti Politti e Gang of Four, i Pop Group sono i più violenti nel denunciare l’imputridirsi del pianeta in cui viviamo e scopiamo, quando ci capita. Non a caso uno dei loro pezzi più celebri si intitola “We are all prostitutes”; Siamo tutti delle (grandissime) puttane.

Detto questo non mi rimane altro che consigliarvi di procuravi “Y”, ficcarlo nel vostro piatto e mandare vaffanculo il mondo.

Dopo l’attacco di “She is beyond good and evil” nulla sarà più come prima. Saranno cazzi vostri.

[Dani Mani]

Canzoni significative: tutte.


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