Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Stadium Arcadium - Red Hot Chili Peppers (WEA)

Ultime recensioni

Steve Von Till - No Wilderness Deep EnoughSteve Von Till
No Wilderness Deep Enough
Boris - & Merzbow - 2R0I2P0Boris
& Merzbow - 2R0I2P0
Dale Crover - Rat-A-Tat-Tat!Dale Crover
Rat-A-Tat-Tat!
Moon Destroys - Maiden VoyageMoon Destroys
Maiden Voyage
Celebrity Sex Scandal - The FundamentalCelebrity Sex Scandal
The Fundamental
Thou - Emma Ruth Rundle - The Helm Of SorrowThou
Emma Ruth Rundle - The Helm Of Sorrow
Maggot Heart - Mercy MachineMaggot Heart
Mercy Machine
Gatecreeper - An Unexpected RealityGatecreeper
An Unexpected Reality
Viagra Boys - Welfare JazzViagra Boys
Welfare Jazz
Onségen Ensemble - FearOnségen Ensemble
Fear
Witchfucker - Afterhour In WalhallaWitchfucker
Afterhour In Walhalla
Dystopian Future Movies - InviolateDystopian Future Movies
Inviolate
The Necks - ThreeThe Necks
Three
Lingua Ignota - The Caligula DemosLingua Ignota
The Caligula Demos
Imperial Triumphant - AlphavilleImperial Triumphant
Alphaville
Crack Cloud - Pain OlympicsCrack Cloud
Pain Olympics
Illuminati Hotties - Free I.HIlluminati Hotties
Free I.H
Rosy Finch - ScarletRosy Finch
Scarlet
Kind - Mental NudgeKind
Mental Nudge
Atomic Bitchwax - ScorpioAtomic Bitchwax
Scorpio

Red Hot Chili Peppers - Stadium Arcadium
Voto:
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / pop /
Scheda autore: Red Hot Chili Peppers



Non è mai facile recensire e digerire un’opera composta da 28 brani, anche se si tratta di mostri sacri come i RHCP!

Ebbene, ritornelli a volte un po’ troppo pompati e esasperati sono probabilmente il difetto principale dell’album ma c’è anche da dire che un John Frusciante e Chad Smith a questi livelli non si erano mai sentiti!

John è quello che più stupisce, veramente ispirato in ognuna delle 28 tracce. C’è da credergli quando dice che ora suona diverso: è molto più sporco. Ma uno sporco capace di creare melodia, non facile da spiegare, quindi vi consiglio l’acquisto solo per questo.

Rispetto ai precedenti album qui è senz’altro più esposto e sembra prendere per mano il gruppo. Anche i suoi falsetti vocali impreziosiscono i brani rendendo i ritornelli un po’ più freschi.

La costellazione “vista” dai Red Hot Chili Peppers si suddivide in due pianeti: Mars e Jupiter, per nulla distanti anni luce tra loro.

Iniziando ad analizzare più da vicino il primo, Jupiter, dove è presente il primo singolo, “Dani California”, (Dani è il taxista pazzo protagonista nel video ”By the Way”), molto orecchiabile e con assolo notevole è seguito dall’incalzante arpeggio veloce di “Snow (Hey oh)”. “Charlie” è senz’altro il brano più riuscito di Jupiter, quasi reagge ma cmq sperimentale seppur di costruzione semplice dove a dar il ritmo è Flea, anche vocalmente, mentre strano è l’effetto vocale di “Strip My Mind” che rincorre tutta la canzone. Noiosa invece “Hump De Bumb” e si che si tratta di un brano funky, meglio allora in ”Especially in Michigan” con riff alla “the Edge”o “C’mon Girl” dove un Flea intraprendente riesce a creare con il suo strumento un “loop” elettronico, mentre grande vitalità dona a “Torture Me” dove la carica è garantita anche dalla sezione fiati.

La produzione di Rick Rubin si sente fortemente in “She’s Only 18”, i forti muri sonori hard rock segnano i chorus.

Passando invece all’ascolto attento (ma non troppo) di Mars, apre “Desecration Smile”, una traccia che riporta alle atmosfere di "the Bends" dei Radiohead, costruito su forte base acustica, mentre ci vorrebbe Zack de la Rocha per “Readymade”, che sa molto di Rage ma, vista la “dolcezza”, risulta più vicina agli Audioslave.

Qualora cercaste la canzone significativa della produzione, fermatevi senza dubbio su “Tell Me Baby”, che rappresenta quello che sono oggi i RHCP, banda funky-pop e melodica con spazio alle genialità di John Frusciante.

Inutile andare avanti, qui trovate quello che cercate nella band californiana. L’intro è una ninna nanna con carillon dove John anticipa il ritornello, poi parte il funky con il giro riadattato di “Can’t Stop” e poi l’esplosione del ritornello, solare e semplice, ma di sicura presa. C’è anche lo spazio per un loop stile telefilm anni ottanta “Wonder Woman” per questi che ormai sono dei “Wonder Peppers”.

[Steliam]

Canzoni significative: Tell Me Baby, Charlie, Desecration Smile, Readymade.

Questa recensione é stata letta 6729 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Red Hot Chili Peppers - By The WayRed Hot Chili Peppers
By The Way

NEWS


10/03/2006 La cover di "Stadium Arcadium"
13/01/2006 News su "Stadium Arcadium"
22/11/2005 Il Titolo Del Nuovo Album

tAXI dRIVER consiglia

Nick Cave - No More Shall We PartNick Cave
No More Shall We Part
Nick Cave - HenryNick Cave
Henry's Dream
Massimo Bubola - Niente Passa InvanoMassimo Bubola
Niente Passa Invano
Jimmy Chamberlin Complex - Life Begins AgainJimmy Chamberlin Complex
Life Begins Again
Velvet Underground - The Velvet UndergroundVelvet Underground
The Velvet Underground
24 Grana - Underpop24 Grana
Underpop
Pearl Jam - Riot ActPearl Jam
Riot Act
Velvet Underground - Velvet Underground & NicoVelvet Underground
Velvet Underground & Nico
Subsonica - Cielo Tangenziale Ovest DVDSubsonica
Cielo Tangenziale Ovest DVD
Oasis - Don t Believe The TruthOasis
Don t Believe The Truth