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Tribe - Sadist (Beyond)


Sadist - Tribe
Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:

Etichetta: Beyond
Anno: 1996
Produzione:
Genere: metal / progressive / death
Scheda autore: Sadist

MP3: From Bellatrix To Betelgeuse


Beyond/Masterpiece finalmente ristampa anche Tribe, secondo disco dei Sadist, considerato da più parti come il vertice massimo mai toccato da una band metal italiana. La verità trova conferma dal fatto che 10 anni dopo la pubblicazione non ci sia nessuna band (anche internazionale) che provi a suonare come loro o che lontanamente si avvicini.

Se già l'esordio "Above The Light" lasciò tutti a bocca aperta, questo secondo disco farà altrettanto segnando un ulteriore scarto rispetto alle "normali" band di metal sperimentali. Ancora oggi, ascoltandolo, vi stupirete della freschezza e dell'avanguardia sonora di questo gruppo.

Gruppo che passò da terzetto a quartetto: Tommy alla chitarra e synth, Peso alla batteria, Chicco al basso e Zanna alla voce. La formazione, a sentirla (ma anche solo a leggerla) fa letteralmente paura! Tommy è in grande spolvero e costruisce brani in cui è il synth a fare da padrone incontrastato. Proprio così: rispetto alla normale convinzione che il metal lo fanno le chitarre, in "Tribe" il corpo dei brani è sorretto proprio dall'uso di tastiere. Un uso mai banale debitore sia del prog che della musica barocca che della musica orientale. Ma non sono solo le tastiere a rendere caratteristico il suono. Ascoltate la batteria di Peso, personalissima ed evocativa o il basso fretless di Chicco capace di incastrare assoli fusion o stacchi funky senza snaturare il suono, anzi donando un ulteriore particolarità ad una band che di normale non aveva assolutamente niente. Infine come non citare la voce di Zanna. Spesso criticata in sede live, su disco dona un ulteriore sfumatura sinistra e malata.

Ma oltre le doti dei singoli musicisti sono i brani l'aspetto fondamentale di questo album in cui convergono deathmetal, prog, fusion, musica orientale e barocca. Un calderone sulla carta indigeribile ma che su disco è magnifico, tanto da competere con nomi blasonati dell'epoca come Cynic e Death. E grazie alla rimasterizzazione sonora "Tribe" tuttora è in grado di segnare la strada per band che fanno della sperimentazione in campo metal il proprio credo.

Risulta curioso, che proprio i Sadist, furono i primi a cercare successivamente altre strade, senza lo stesso successo.

[Dale P.]

Canzoni significative: From Bellatrix To Betelgeuse, Tribe, Spiral Of Winter Ghosts.


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