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The Lovecraft Sextet - Miserere (Debemur Morti)

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The Lovecraft Sextet - Miserere
Titolo: Miserere
Etichetta: Debemur Morti
Anno: 2022
Produzione: Jason Kohnen
Genere: jazz / dark / black metal

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:



Ascolta Miserere





Il cosidetto "doom jazz" Ŕ un sottogenere di musica oscura che non Ŕ propriamente nŔ jazz nŔ doom ma che gli amanti di entrambi i generi non pu˛ non amare. Jason K÷hnen (Celestial Season, Bong-Ra) ne Ŕ uno dei motori fin dai tempi dei Kilimanjaro Darkjazz Ensemble e con The Lovecraft Sextet ne porta avanti il discorso con sempre maggiore sicurezza e inventiva. PerchŔ "doom"? I tempi pachidermici, anzi codeinici, in primis. Il metronomo Ŕ praticamente assente e la batteria Ŕ pi¨ un contorno che la consueta energia vitale. L'oscuritÓ. Nel doom jazz Ŕ tutto nero. Non a caso chiamato anche dark-jazz o noir-jazz, ogni nota che uscirÓ dallo stereo proietterÓ l'orologio nella notte pi¨ buia. Nei dischi di genere c'Ŕ un sentimento di "destino" imminente che non termina mai nel happy ending. E perchŔ jazz? Innanzi tutto l'ispirazione primaria viene da dischi rarefatti come "Ascenseur pour l'Úchafaud" di Miles Davis, uno dei capolavori minori del genio ma che ha ispirato una generazione di musicisti a suonare lento, caldo, soffuso e oscuro. Poi perchŔ la strumentazione Ŕ per la maggior parte acustica (esclusa synth ed elettronica varia) ed Ŕ suonata da jazzisti.

Ma il jazzofilo non pu˛ amare la voce black metal che appare qua e lÓ a portare il "Miserere" in territori horror, nŔ l'oscuritÓ impenetrabile e senza via di uscita. The Lovecraft Sextet sviluppa quindi un suono personale rispetto alla band madre e pi¨ malvagio rispetto ai maestri Bohren & Der Club Of Gore. Rimane per˛ un lavoro di genere, molto di nicchia, adatto a chi sa ascoltare un suono che potrebbe sembrare stridente ad orecchie non allenate.

[Dale P.]

Canzoni significative: Domine, Humiliatum.


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