Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  stoner post-metal post-hardcore [ metal ] grunge rock alternative

Shadows Of The Sun - Ulver (Jester Records)


Ulver - Shadows Of The Sun
metal / black / elettronica

Voto:
Voto utenti (231):

Produzione:
Anno: 2007




“Shadows Of The Sun” è un mare di tristezza infinito, un'enorme distesa di lacrime che ondeggiano lente, accarezzate da una gelida brezza che trafigge il cuore e lo cristallizza. Gli archi in ingente quantità sospingono le melodie sussurrate e si aprono verso dolenti tramonti, come simboleggia la mestizia di “Eos”, con uno struggente Garm a salmodiare negli ultimi istanti. Si viaggia nel buio e la quasi assenza di appigli percussivi (presenti solo nella meravigliosa title-track in “Let The Children Go” - immersa in una fumosa atmosfera noir - ed in “Al The Love”) ci induce a sondare con mano l'ambiente circostante alla ricerca del sentiero giusto. La tinta di “Shadows Of The Sun” è ovviamente nera e fortemente unitaria e alla resa dei conti tale compattezza potrebbe farlo intendere come un'unica sinfonia di circa quaranta minuti. L'elettronica è stata letteralmente accantonata e solo qualche eco nell'incipit di “Vigil” ci rammenta i grigiori sintetici del masterpiece “Perdition City”, donando così maggior vigore alla costa più cinematografica e descrittiva della concezione musicale ulveriana, e vessillo di ciò è la finale “What Happened Here?”, che stilla lacrime direttamente dal cuore. La voce di Garm delinea temi melodici di non facile presa che accrescono il proprio valore solo dopo reiterate osservazioni, segno che la ricercatezza è rimasta uno dei punti di forza del trio norvegese. Perfettamente equiparata al resto è l'interpretazione di “Solitude”, piccolo gioiello di intimità sabbathiana che il tempo non ha affatto intaccato nella sua geniale attualità formale. Gli Ulver, pur spiazzando con un album come questo, tutt'altro che facile e prevedibile nelle coordinate stilistiche, continuano a non sbagliare un colpo. Proprio per questo sono già un classico.

[Marco Giarratana]

Canzoni Significative: Eos; Solitude; Vigil; Like Music.

Vota Questo Disco:
Condividi


Questa recensione é stata letta 3815 volte!


Altre Recensioni

Ulver - Wars Of The RosesUlver
Wars Of The Roses

Live Reports

12/11/2011ParmaTeatro Regio
12/04/2012TilburgRoadburn 2012 Day 1

NEWS


02/10/2014 I Dettagli del Cofanetto Retrospettivo
12/02/2011 Ascolta February MMX
30/11/2010 Nuovo Album nel 2011

tAXI dRIVER consiglia

Oranssi Pazuzu - KosmonumentOranssi Pazuzu
Kosmonument
Menace Ruine - Union Of IrreconcilablesMenace Ruine
Union Of Irreconcilables
Wolves In The Throne Room - Celestial LineageWolves In The Throne Room
Celestial Lineage
Shining - Black JazzShining
Black Jazz
Frostmoon Eclipse - Death Is ComingFrostmoon Eclipse
Death Is Coming