´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Facelift - Alice In Chains (Columbia)

Ultime recensioni

Kowloon Walled City - PieceworkKowloon Walled City
Piecework
Slowshine - Living LightSlowshine
Living Light
Unto Others - StrenghtUnto Others
Strenght
Space Afrika - Honest LabourSpace Afrika
Honest Labour
Dead Sara - It AinDead Sara
It Ain't Tragic
Big Brave - & The Body - Leaving None But Small BirdsBig Brave
& The Body - Leaving None But Small Birds
XX'ed Out
We All Do Wrong
Damon Locks Black Monument Ensemble - NowDamon Locks Black Monument Ensemble
Now
Angel Bat Dawid - Hush Harbor Mixtape Vol. 1 DoxologyAngel Bat Dawid
Hush Harbor Mixtape Vol. 1 Doxology
Andrew W.K. - God Is PartyingAndrew W.K.
God Is Partying
Hildur Gu­nadˇttir - Battlefield 2042 SoundtrackHildur Gu­nadˇttir
Battlefield 2042 Soundtrack
Chubby And The Gang - The MuttChubby And The Gang
The Mutt's Nuts
Amyl And The Sniffers - Comfort To MeAmyl And The Sniffers
Comfort To Me
Low - Hey WhatLow
Hey What
Hooded Menace - The Tritonus BellHooded Menace
The Tritonus Bell
Tropical Fuck Storm - Deep StatesTropical Fuck Storm
Deep States
Halsey - If I Canĺt Have Love, I Want PowerHalsey
If I Canĺt Have Love, I Want Power
Comet Control - Inside The SunComet Control
Inside The Sun
Dana Dentata - PantychristDana Dentata
Pantychrist
Turnstile - Glow OnTurnstile
Glow On

Alice In Chains - Facelift
Voto:
Anno: 1990
Produzione:
Genere: rock / grunge / metal
Scheda autore: Alice In Chains



Nel 1990, Seattle, era soprattutto un covo di metallari freakettoni. Negli anni di passaggio tra gli 80 e i 90, tanta era la confusione che alimentava le giovani rock band. Confusione che aiut˛ la nascita dei due maggiori fenomeni alternativi degli anni 90: il grunge e il crossover.

Gli esordi della band sono da ricercare in misconosciute glorie locali dal nome di Diamond Lie, Fuck (soliti lanciare preservativi dal palco con scritto Fuck The Band), Sleze ed Alice'N Chainz. Le sonoritÓ delle band sono tutte all'insegna del becero Glam Metal tutto lustrini e capelli cotonati.

Trovata una propria direzione Staley e co, aiutarono a forgiare il sound grunge senza essere pienamente nella scena. Gli Alice In Chains, infatti, esordirono direttamente su major, senza neanche il tipico EP indie, e, fino all'esplosione di Nevermind, fu anche il disco di maggior successo del genere.

Un genere, dicevamo, ancora non ben definito ma giÓ con tutti i crismi per lasciare senza parole. Voce ulcerosa e malata, chitarre metal e ritmica potente condito da un atmosfera insana e depravata. Un brano come "Love, Hate, Love" Ŕ il manifesto di tutto il grunge a venire.

Facelift spaventa fin dalla copertina, creata unendo parti diverse dei quattro componenti. Ma anche il retro non Ŕ da meno: i nostri sono intrappolati in una melma appicosa che deforma le loro espressioni.

E il suono?? Immaginatevi dei Mother Love Bone pi¨ duri e malati, prendendo Andy Wood e trasformarlo nel suo opposto. Tanto gioioso e pacchiano era Andy, tanto disperato e cupo era Layne. La musica, invece, Ŕ nello stile hard-rock tipico dei riff di Gossard dei Mother Love Bone che mescola l'hard con il funky e l'heavy metal rallentato.

Un disco che dalla produzione, al tipo di canzoni, passando per tutto l'immaginario che lo muove odora di quegli anni precedenti all'esplosione del grunge come fenomeno di massa. E' un disco, quindi, non ancora influenzato dalla rivoluzione e parecchio "normale" rispetto ai dischi provenienti da Seattle e da quelli che verranno in futuro dalla band.

Ci˛ non toglie che il disco sia farcito di autentici capolavori: l'iniziale "We Die Young" (triste manifesto della band per gli anni a venire), "Man In The Box" (potente e malata come solo gli AIC riuscivano ad essere), "Bleed The Freak" (potente grunge-ballad), "Love, Hate, Love" (i semi di tutta la musica depressa a venire), "Confusion" (una versione embrionale di "Junkhead").

Il pregio di una band come gli Alice In Chains Ŕ quello di non nascondere le proprie anime: potenti e incazzati, melodici ed orecchiabili, tristi e deprimenti. Tutto converge con naturalezza e spontaneitÓ come la mostruosa, ma affascinante, faccia della copertina.

[Dale P.]

Canzoni significative: Confusion, Love Hate Love, Man In The Box.

Questa recensione Ú stata letta 5675 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Alice In Chains - DirtAlice In Chains
Dirt
Alice In Chains - LiveAlice In Chains
Live
Alice In Chains - SAP EPAlice In Chains
SAP EP

Live Reports

04/06/2006MilanoGods Of Metal

NEWS


19/12/2012 Nuova Canzone Online
09/03/2011 Morto Mike Starr
13/08/2009 Elton John Ospite Nel Nuovo Disco
09/06/2009 A Settembre Il Nuovo Album
14/04/2009 Finito Il Mixaggio
29/04/2007 Nuovo Materiale
06/04/2006 Scelto Il Cantante
22/02/2006 Concerti Estivi in Europa
20/02/2005 La Setlist
19/02/2005 Con Maynard dei Tool!!
10/02/2005 Si Riformano Realmente??
02/02/2005 Reunion

tAXI dRIVER consiglia

Godsmack - AwakeGodsmack
Awake
Nirvana - BleachNirvana
Bleach
Lingua - The Smell Of A Life That Could Have BeenLingua
The Smell Of A Life That Could Have Been
Soundgarden - TelephantasmSoundgarden
Telephantasm
Godsmack - FacelessGodsmack
Faceless
Soundgarden - SuperunknownSoundgarden
Superunknown
AA.VV. - Hype! Surviving The Northwest Rock ExplosionAA.VV.
Hype! Surviving The Northwest Rock Explosion
Cold - 13 Ways To Bleed On StageCold
13 Ways To Bleed On Stage
Alice In Chains - LiveAlice In Chains
Live
Hole - Live Through ThisHole
Live Through This