´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Alice In Chains - Facelift (Columbia)

Ultime recensioni

Briqueville - IIIIBriqueville
IIII
Rid Of Me - Access To The LonelyRid Of Me
Access To The Lonely
Green Lung - This Heathen LandGreen Lung
This Heathen Land
Ragana - DesolationRagana
Desolation's Flower
Reverend Kristin Michael Hayter - Saved!Reverend Kristin Michael Hayter
Saved!
Svalbard - The Weight Of The MaskSvalbard
The Weight Of The Mask
Wolves In The Throne Room - Crypt of Ancestral KnowledgeWolves In The Throne Room
Crypt of Ancestral Knowledge
Boris - & Uniform - Bright New DiseaseBoris
& Uniform - Bright New Disease
Paroxysm Unit - Fragmentation StratagemParoxysm Unit
Fragmentation Stratagem
Agriculture - AgricultureAgriculture
Agriculture
Blodet - Death MotherBlodet
Death Mother
Maggot Heart - HungerMaggot Heart
Hunger
Blood Incantation - Luminescent BridgeBlood Incantation
Luminescent Bridge
Grails - Anches En MaatGrails
Anches En Maat
Kvelertak - EndlingKvelertak
Endling
Graveyard - 6Graveyard
6
Great Falls - Objects Without PainGreat Falls
Objects Without Pain
Brad - In The Moment That YouBrad
In The Moment That You're Born
Persekutor - Snow BusinessPersekutor
Snow Business
Domkraft - Sonic MoonsDomkraft
Sonic Moons

Alice In Chains - Facelift
Autore: Alice In Chains
Titolo: Facelift
Anno: 1990
Produzione:
Genere: rock / grunge / metal

Voto:



Nel 1990, Seattle, era soprattutto un covo di metallari freakettoni. Negli anni di passaggio tra gli 80 e i 90, tanta era la confusione che alimentava le giovani rock band. Confusione che aiut˛ la nascita dei due maggiori fenomeni alternativi degli anni 90: il grunge e il crossover.

Gli esordi della band sono da ricercare in misconosciute glorie locali dal nome di Diamond Lie, Fuck (soliti lanciare preservativi dal palco con scritto Fuck The Band), Sleze ed Alice'N Chainz. Le sonoritÓ delle band sono tutte all'insegna del becero Glam Metal tutto lustrini e capelli cotonati.

Trovata una propria direzione Staley e co, aiutarono a forgiare il sound grunge senza essere pienamente nella scena. Gli Alice In Chains, infatti, esordirono direttamente su major, senza neanche il tipico EP indie, e, fino all'esplosione di Nevermind, fu anche il disco di maggior successo del genere.

Un genere, dicevamo, ancora non ben definito ma giÓ con tutti i crismi per lasciare senza parole. Voce ulcerosa e malata, chitarre metal e ritmica potente condito da un atmosfera insana e depravata. Un brano come "Love, Hate, Love" Ŕ il manifesto di tutto il grunge a venire.

Facelift spaventa fin dalla copertina, creata unendo parti diverse dei quattro componenti. Ma anche il retro non Ŕ da meno: i nostri sono intrappolati in una melma appicosa che deforma le loro espressioni.

E il suono?? Immaginatevi dei Mother Love Bone pi¨ duri e malati, prendendo Andy Wood e trasformarlo nel suo opposto. Tanto gioioso e pacchiano era Andy, tanto disperato e cupo era Layne. La musica, invece, Ŕ nello stile hard-rock tipico dei riff di Gossard dei Mother Love Bone che mescola l'hard con il funky e l'heavy metal rallentato.

Un disco che dalla produzione, al tipo di canzoni, passando per tutto l'immaginario che lo muove odora di quegli anni precedenti all'esplosione del grunge come fenomeno di massa. E' un disco, quindi, non ancora influenzato dalla rivoluzione e parecchio "normale" rispetto ai dischi provenienti da Seattle e da quelli che verranno in futuro dalla band.

Ci˛ non toglie che il disco sia farcito di autentici capolavori: l'iniziale "We Die Young" (triste manifesto della band per gli anni a venire), "Man In The Box" (potente e malata come solo gli AIC riuscivano ad essere), "Bleed The Freak" (potente grunge-ballad), "Love, Hate, Love" (i semi di tutta la musica depressa a venire), "Confusion" (una versione embrionale di "Junkhead").

Il pregio di una band come gli Alice In Chains Ŕ quello di non nascondere le proprie anime: potenti e incazzati, melodici ed orecchiabili, tristi e deprimenti. Tutto converge con naturalezza e spontaneitÓ come la mostruosa, ma affascinante, faccia della copertina.

[Dale P.]

Canzoni significative: Confusion, Love Hate Love, Man In The Box.

Questa recensione Ú stata letta 5907 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Alice In Chains - DirtAlice In Chains
Dirt
Alice In Chains - LiveAlice In Chains
Live
Alice In Chains - SAP EPAlice In Chains
SAP EP

Live Reports

04/06/2006MilanoGods Of Metal

NEWS


19/12/2012 Nuova Canzone Online
09/03/2011 Morto Mike Starr
13/08/2009 Elton John Ospite Nel Nuovo Disco
09/06/2009 A Settembre Il Nuovo Album
14/04/2009 Finito Il Mixaggio
29/04/2007 Nuovo Materiale
06/04/2006 Scelto Il Cantante
22/02/2006 Concerti Estivi in Europa
20/02/2005 La Setlist
19/02/2005 Con Maynard dei Tool!!
10/02/2005 Si Riformano Realmente??
02/02/2005 Reunion

tAXI dRIVER consiglia

10 Minute Warning - 10 Minute Warning10 Minute Warning
10 Minute Warning
Pearl Jam - BinauralPearl Jam
Binaural
Nirvana - BleachNirvana
Bleach
Pearl Jam - Live At The Garden [DVD]Pearl Jam
Live At The Garden [DVD]
Cold - 13 Ways To Bleed On StageCold
13 Ways To Bleed On Stage
Godsmack - FacelessGodsmack
Faceless
Sunna - One Minute ScienceSunna
One Minute Science
Nirvana - NevermindNirvana
Nevermind
Soundgarden - TelephantasmSoundgarden
Telephantasm
Pearl Jam - VsPearl Jam
Vs