Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Pain Is The Game - Allhelluja (Scarlet)

Ultime recensioni

Boris - & Merzbow - 2R0I2P0Boris
& Merzbow - 2R0I2P0
Dale Crover - Rat-A-Tat-Tat!Dale Crover
Rat-A-Tat-Tat!
Moon Destroys - Maiden VoyageMoon Destroys
Maiden Voyage
Celebrity Sex Scandal - The FundamentalCelebrity Sex Scandal
The Fundamental
Thou - Emma Ruth Rundle - The Helm Of SorrowThou
Emma Ruth Rundle - The Helm Of Sorrow
Maggot Heart - Mercy MachineMaggot Heart
Mercy Machine
Gatecreeper - An Unexpected RealityGatecreeper
An Unexpected Reality
Viagra Boys - Welfare JazzViagra Boys
Welfare Jazz
Onségen Ensemble - FearOnségen Ensemble
Fear
Witchfucker - Afterhour In WalhallaWitchfucker
Afterhour In Walhalla
Dystopian Future Movies - InviolateDystopian Future Movies
Inviolate
The Necks - ThreeThe Necks
Three
Lingua Ignota - The Caligula DemosLingua Ignota
The Caligula Demos
Imperial Triumphant - AlphavilleImperial Triumphant
Alphaville
Crack Cloud - Pain OlympicsCrack Cloud
Pain Olympics
Illuminati Hotties - Free I.HIlluminati Hotties
Free I.H
Rosy Finch - ScarletRosy Finch
Scarlet
Kind - Mental NudgeKind
Mental Nudge
Atomic Bitchwax - ScorpioAtomic Bitchwax
Scorpio
Primitive Man - ImmersionPrimitive Man
Immersion

Allhelluja - Pain Is The Game
Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:

Etichetta: Scarlet
Anno: 2006
Produzione:
Genere: metal / stoner / hard rock
Scheda autore: Allhelluja



Se credevate che gli Allhelluja non sarebbero mai stati una band "vera" ma solo un side project di Jacob Bredahl degli Hatesphere, vi sbagliavate. Dopo il discreto successo di "Inferno Museum" torna dopo poco più di un anno la band danese/italiana con il secondo lavoro "Pain Is The Game".

E stavolta sono decisi a fare ancora di più sul serio: copertina oscura e l'immagine giusta della band vi colpiranno fin da subito. Ma a fare la differenza, lo sapete, sono i brani e, purtroppo, non esiste il singolo "killer" da cui nessuno può sfuggire. Abbiamo però un pugno di grandi canzoni, nessuna al di sotto della media.

Partendo da "Are You Ready?" e "Superhero Motherfucker Superman" abbiamo ben chiaro le coordinate sonore del quartetto. Tendenzialmente rimaste immutate dall'esordio sono debitrici di Entombed, Turbonegro, Melvins e Motorhead. Ovvero il poker di band rock/metal sporche e scorrette che non temono di unire la tradizione rock e i grandi cori con la potenza del metal.

I difetti però ci sono. Come anticipato poco sopra mancano le canzoni da strapparsi i capelli, quelle che ti fanno volare di corsa a comprare il cd. Poi non ho apprezzato particolarmente la produzione sonora: troppo "ovattata" e con le chitarre che non spaccano come dovrebbero.

Particolari che non influiscono sulla buona qualità di "Pain Is The Game" ma che spero vengano risolti in futuro per allargare maggiormente il raggio d'azione della band.

Ok, avete spiegato al mondo che sapete rockeggiare. Al prossimo passo vogliamo la sua conquista.

[Dale P.]

Canzoni significative: Supehero Motherfucker Superman, Hey J.


Questa recensione é stata letta 3024 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Allhelluja - Inferno MuseumAllhelluja
Inferno Museum

tAXI dRIVER consiglia

Goatsnake - Flower Of DiseaseGoatsnake
Flower Of Disease
Boris - Akuma No UtaBoris
Akuma No Uta
Boris - Heavy RocksBoris
Heavy Rocks