Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Precambrian - Ocean, The (Metal Blade)

Ultime recensioni

Kvelertak - SplidKvelertak
Splid
Envy - The Fallen CrimsonEnvy
The Fallen Crimson
Green Day - Father Of AllGreen Day
Father Of All
Coastal County - Coastal CountyCoastal County
Coastal County
Sepultura - QuadraSepultura
Quadra
Khruangbin - & Leon Bridges -  Texas SunKhruangbin
& Leon Bridges - Texas Sun
Battles - Juice B CryptsBattles
Juice B Crypts
Hallas - ConundrumHallas
Conundrum
Chubby And The Gang - Speed KillsChubby And The Gang
Speed Kills
Ryte - RyteRyte
Ryte
Dune Rats - Hurry Up And WaitDune Rats
Hurry Up And Wait
Kytaro - White Noise For KidsKytaro
White Noise For Kids
Black Road - Witch Of The FutureBlack Road
Witch Of The Future
Midnight - Rebirth By BlasphemyMidnight
Rebirth By Blasphemy
Nero Di Marte - ImmotoNero Di Marte
Immoto
Mortiis - Spirit Of RebellionMortiis
Spirit Of Rebellion
Bohren & Der Club Of Gore - Patchouli BlueBohren & Der Club Of Gore
Patchouli Blue
Kirk Windstein - Dream In MotionKirk Windstein
Dream In Motion
Konvent - Puritan MasochismKonvent
Puritan Masochism
Calibro 35 - MomentumCalibro 35
Momentum

Ocean, The - Precambrian
Voto:
Etichetta: Metal Blade
Anno: 2007
Produzione: Robin Staps
Genere: metal / post-metal / sludge
Scheda autore: Ocean, The



Coloro i quali avevano avuto l'accortezza di riporre le dovute attenzioni nei confronti di "FluXion" ed "Aeolian", meravigliosi e complementari tomi d'esordio (composti entrambi nello stesso periodo ma pubblicati in tempi diversi) dei The Ocean Collective, hanno atteso con l'acquolina in bocca questo nuovo capitolo.

Le altissime aspettative non sono state tradite e con "Precambrian" la formazione tedesca si pone come una delle punte di diamante del razionalismo metallico contemporaneo.

Concept ambiziosissimo che compie un viaggio a ritroso nel tempo, fino alla prima era del nostro pianeta, l'oscuro precambriano, fino ad oggi periodo ancora poco noto nella sua interezza alla scienza.

Suddiviso in due dischetti, "Hadean / Archaean" consta di ventidue minuti, "Proterozoic" di sessantuno.

Facendo riferimento all'idea che funge da movente dell'opera, la violenza tipica del thrash-core evoluto e la sua imprevedibilità ritmica (spesso cervellotica alla maniera dei Meshuggah) ben si sposa con gli spostamenti geologici in atto nei periodi Adeano ed Archeano, quelli a cui si raccorda il titolo del primo cd.

Stilisticamente le prime cinque canzoni in tracklist sono facilmente accostabili alle ispide geometrie di "Aeolian", facendo ricorso anche ad attacchi spasmodici come quello di "Paleiarchaean", che più di ogni altro mostra il retaggio tipicamente thrash della corazzata teutonica (va detto, progetto aperto a numerose collaborazioni, tra cui Tomas Hallbom dei Breach, Caleb Scofield dei Cave In e Nate Newton dei Converge, oltre ad avere una line-up di oltre dieci elementi - difficile quantificare quelli fissi).

Ma la parte più succulenta di "Precambrian" è quella più sostanziosa che si estende per tutto il secondo cd, "Proterozoic", il quale rappresenta la crasi perfetta tra la ferocia di "Aeolian" ed i fascinosi arrangiamenti orchestrali di "FluXion".

E' marcata l'impronta progressive nelle composizioni e non di rado si scorgono raccordi discendenti dai maestri del genere (i Gentle Giant fanno capolino in un passaggio di "Rhyacian").

Perfettamente dosate le voci melodiche con le rituali linee in growl/screaming (spesso in contrappunto), ciò che colpisce è la naturalezza con la quale la band riesce a creare un continuum praticamente mai slegato, una perenne colata eterogenea negli elementi che la compongono ma decisamente armonica e compatta nell'amalgama risultante.

Ricami di pianoforte, un quartetto d'archi a donare quel tocco cameristico ed arcano ("Neoproteozoic : Cryogenian"), il tutto intersecato alla possente natura del metal moderno.

Molto complicato è snocciolare, descrivendone i dettagli, ogni singola istantanea di questo mostruoso ed imponente lavoro, ci dilungheremmo più di quanto non stiamo già facendo.

Vi invitiamo quindi caldamente all'ascolto per apprezzare al meglio ed in prima persona le umbratili e drammatiche atmosfere di "Rhyacian" e "Orosirian" (all'interno delle quali ci sono deflagrazioni spaventose, soprattutto intorno ai cinque minuti e mezzo della seconda canzone menzionata); le lunari polveri tipicamente Isis di alcuni momenti della maestosa "Calymmian"; le plumbee cadenze doom della prima parte di "Ectasian" (altro pezzo forte); i continui sali e scendi delle tre parti in cui è suddivisa "Neoproteozoic".

Disco impressionante per la forza, l'intelligenza, l'estro, la ricercatezza delle idee e di come esse siano state poste in essere concretamente, il tutto mostrato con una naturalezza disarmante e difficile da rintracciare in giro.

Rigoglioso di dettagli, "Precambrian" richiede impegno ed attenzione nell'ascolto per essere compreso in pieno, ma una volta dischiuse le sue porte sarete anche voi dell'opinione che questo album è semplicemente un capolavoro.

[Marco Giarratana]

Canzoni significative: tutte.


Questa recensione é stata letta 4198 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Ocean, The - AnthropocentricOcean, The
Anthropocentric
Ocean, The - HeliocentricOcean, The
Heliocentric

NEWS


26/10/2010 Derubati Da Finti Poliziotti A Madrid
15/08/2010 In Fase di Mixaggio
06/02/2007 In Cerca di un Chitarrista
21/03/2006 Tour Europeo

tAXI dRIVER consiglia

Neurosis - Given To The RisingNeurosis
Given To The Rising
Pelican - AustralasiaPelican
Australasia
Vanessa Van Basten - Psygnosis EPVanessa Van Basten
Psygnosis EP
Isis - PanopticonIsis
Panopticon
Callisto - True Nature UnfoldCallisto
True Nature Unfold
Pelican - The Fire In Our Throats Wil Beckon The ThawPelican
The Fire In Our Throats Wil Beckon The Thaw
Kongh - Shadows Of The ShapelessKongh
Shadows Of The Shapeless
Dead To A Dying World - ElegyDead To A Dying World
Elegy
Zu - CarboniferousZu
Carboniferous
5ive - Hesperus5ive
Hesperus