´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Opeth - Heritage (Roadrunner)

Ultime recensioni

Briqueville - IIIIBriqueville
IIII
Rid Of Me - Access To The LonelyRid Of Me
Access To The Lonely
Green Lung - This Heathen LandGreen Lung
This Heathen Land
Ragana - DesolationRagana
Desolation's Flower
Reverend Kristin Michael Hayter - Saved!Reverend Kristin Michael Hayter
Saved!
Svalbard - The Weight Of The MaskSvalbard
The Weight Of The Mask
Wolves In The Throne Room - Crypt of Ancestral KnowledgeWolves In The Throne Room
Crypt of Ancestral Knowledge
Boris - & Uniform - Bright New DiseaseBoris
& Uniform - Bright New Disease
Paroxysm Unit - Fragmentation StratagemParoxysm Unit
Fragmentation Stratagem
Agriculture - AgricultureAgriculture
Agriculture
Blodet - Death MotherBlodet
Death Mother
Maggot Heart - HungerMaggot Heart
Hunger
Blood Incantation - Luminescent BridgeBlood Incantation
Luminescent Bridge
Grails - Anches En MaatGrails
Anches En Maat
Kvelertak - EndlingKvelertak
Endling
Graveyard - 6Graveyard
6
Great Falls - Objects Without PainGreat Falls
Objects Without Pain
Brad - In The Moment That YouBrad
In The Moment That You're Born
Persekutor - Snow BusinessPersekutor
Snow Business
Domkraft - Sonic MoonsDomkraft
Sonic Moons

Opeth - Heritage
Titolo: Heritage
Etichetta: Roadrunner
Anno: 2011
Produzione: Mikael Akerfeldt
Genere: metal / progressive / rock

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Immaginavo, anche senza aver letto le avvisaglie che affollavano il web gia' da maggio/giugno, uscite dalla bocca del diretto interessato Mikael Akerfeldt, che questo momento, prima o poi sarebbe arrivato: quelle succitate avvisaglie, erano insite nell'anima di questa straordinaria band da sempre, tutte quelle influenze prog d'antan che sono state da sempre ossatura essenziale e parte integrante del suono Opeth, sapevo che prima o poi sarebbero uscite fuori con tutta la loro forza spazzatrice, rimuovento ogni orpello estremo per lasciar spazio a cio' che il suo creatore ama di piu'.

Quel momento tanto profetizzato e' arrivato ed il risultato non puo' essere che, ancora una volta, sorprendente: non un cenno al passato (solo la copertina rimanda a quelle radici, con quel demone sotterraneo che la tinge di rosso fuoco - gia' in passato avevano dato modo di liberarsi da quella furia che li ha da sempre caratterizzati con il bellissimo "Damnation" ma quella era un'altra storia), tutto e' protratto ad un rinnovamento che guarda al passato - quell'era d'oro del prog inglese e anche italiano che fece cosi' tanti proseliti - ad un riavvolgimento della sfera temporale per prendere e forse omaggiare quel periodo tanto amato e odiato. Le composizioni si fanno mutevoli, leggiadre, quasi in punta di piedi, con guizzi di cinetica magniloquenza, con balzi d'umore tentacolari, avvinghianti spire di suono multiforme che cambia metamorfizzandosi in ogni passaggio in qualcosa di progressivo, ma nel vero senso della parola.

Tra King Crimson, Van Der Graaf Generator, Genesis, Pink Floyd e quant'altro vi viene in mente di quell'epoca d'oro, con Heritage vi si materializzera' d'innanzi un viaggio difficile seppur sublime nella sua stesura, non ancora a fuoco del tutto, ma che tiene ben saldo la personalita' che i nostri hanno da sempre dimostrato e portato avanti attraverso un modo di comporre e veicolare le emozioni tutto loro: magari vi si presentera' freddo ai primi ascolti, se rapportato con la precedente produzione del gruppo, ma se ascoltato svariate volte interiorizzando a dovere ogni parte si scoprira' un mondo che dall'iniziale titletrack alla conclusiva "The marrow of the earth" vi rapira' del tutto con passaggi cangianti e un'estensione musica ed un quadro emotivo ben piu' ampio di qualunque altro loro lavoro.

Non un capolavoro ancora, ma sono sicuro ne vedremo delle belle.

Coraggiosi, intensi, passatisti ma con i piedi ben saldi nel presente: solo loro sanno darci cio'!

[Lucio Leonardi]

Canzoni significative: The Devil's Orchard, I Fell The Dark, Famine, Folklore

Questa recensione Ú stata letta 2030 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



Live Reports

24/11/2011MilanoAlcatraz

NEWS


02/06/2011 Heritage A Settembre
20/10/2006 DVD In Arrivo

tAXI dRIVER consiglia

Blood Incantation - Hidden History Of Human RaceBlood Incantation
Hidden History Of Human Race
Circle Of Sighs - NarciCircle Of Sighs
Narci
1980 - 19801980
1980
Intronaut - Null EPIntronaut
Null EP
Meshuggah - None EPMeshuggah
None EP
Intronaut - VoidIntronaut
Void
Imperial Triumphant - AlphavilleImperial Triumphant
Alphaville
Imperial Triumphant - Spirit Of EcstasyImperial Triumphant
Spirit Of Ecstasy
Meshuggah - Contraddiction CollapseMeshuggah
Contraddiction Collapse
Buried Inside - ChronoclastBuried Inside
Chronoclast