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Chaos And Creation In The Back Yard - Paul McCartney (Parlophone)


Paul McCartney - Chaos And Creation In The Back Yard
rock / pop /

Voto:
Voto utenti (225):

Produzione:
Anno: 2005




La leggenda della musica pop Paul McCartney, aggiunge un nuovo capitolo discografico con il nuovo ”Chaos And Creation In The Back Yard" (titolo che si rifà al momento in cui non hai ancora scritto una canzone, ma è proprio lì nell'aria e ne senti le vibrazioni).

Mettiamo subito i puntini sulle “I”, l’album è senz’altro un ottimo prodotto, qualitativamente superiore al precedente “Drivin Rain”.

Sicuramente parte del merito va allo straordinario lavoro fatto dal mago dei suoni Nigel Godrich (Radiohead e Beck) il Phil Spector degli anni 2000.

Questo fa fare senz’altro un passo avanti nel suono di Paul anche se ciò non intacca il pop melodico dell’ex Beatle che, come al solito, preferisce far tutto da se suonando batteria, chitarra, basso, tastiere, così come molti strumenti meno tradizionali (per esempio il flicorno).

Si tratta quindi di un accompagnare con sfumature nuove la produzione del Fab Four tanto da determinarne un risultato che sembra ad un primo ascolto banale, già consumato, invece molto curato e intenso.

Le atmosfere del “White Album” si scorgono ovunque nella produzione; "Jenny Wren" ad esempio, per sua stessa ammissione, il modo in cui suona la chitarra si rifà allo stile di "Blackbird" invece ascoltando “English Tea” hai la sensazione d’averla sempre sentita.

In ”Promise to your girl” irrompe un flauto alla “The Fool on the hill” mentre i molteplici finali della conclusiva “Anyway”(nessun titolo avrebbe potuto chiarire meglio il concetto) hanno il sapore di una sperimentale “Revolution N.9” dove compaiono anche dei suoni di clacson “perfettamente accordati”! Geniale, pensare che per un attimo pensavo si trattasse di una ghost track!

La mia preferita è senz’altro la quasi bossanova “A Certain Softness” delicata, soave, nostalgica, magnetica.

La semplicità delle melodie con la raffinata elaborazione di Godrich rendono l’album davvero orecchiabile e prezioso per chi ha amato gli scarafaggi.

Un’opera senza troppe pretese ma che ti lascia una sensazione di sollievo, forse di quiete domestica come suggerisce la copertina?

Chi lo sa, non pretendo certo d’avere la risposta…sono solo un Beatles’ lover!

[Steliam]

Canzoni significative: A Certain Softness, English Tea, Anyway


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