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Take The Curse - Ramesses (Ritual Productions)


Ramesses - Take The Curse
metal / doom / sludge

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Voto utenti (235):

Produzione:
Anno: 2010

Scheda autore: Ramesses



A tre anni da Misanthropic Alchemy, arriva finalmente il nuovo album dei Ramesses, Take The Curse. Questa band e' interessante gia' per il fatto di essere stata fondata da Tim Bagshaw e Mark Greening, rispettivamente ex bassista ed ex batterista degli Electric Wizard. Nel 2003 danno vita, con Adam Richardson - precedentemente nei Lord of Putrefaction proprio con Jus Osborne -, a questo progetto che certamente e' debitore nei confronti degli Electric Wizard, ma qui una voce profonda e gutturale si unisce a un doom piu' sporco e sinistro.

Take The Curse e' la prima realizzazione della neonata Ritual Productions, il cambio di etichetta sembra dovuto a problemi con la Feto riguardanti anche l'impossibilita' di affrontare l'artwork dell'album: foto dell'opera Fucking Hell dei britannici Jake e Dinos Chapman che rappresenta nascita, sviluppo e caratteri del nazismo in un atroce mondo in cui i Tedeschi infliggono crudelmente dolore e ne sono loro stessi vittime.

Questa inquietudine si riflette nelle dieci tracce, intese come colonna sonora di film horror. Iron Crow apre l'album per introdurre a cinquanta minuti in cui parti recitate - tratte proprio da film horror, come Dracula AD 1972 - si amalgamano a riff trascinati e trascinanti che non lasciano respiro. L'oscurita' e la violenza evocate da copertina, titoli e voci trovano un perfetto accordo in questo teatro del male: un pezzo si sussegue all'altro in un territorio colorato di tocchi sludge e black metal, come nella title track e in Hand Of Glory. Adam Richardson si combina con l'inarrestabile forza di chitarra e batteria a generare un'atmosfera brutale, a tratti soffocante, un suono potente, sporco e devastante. L'unica nota negativa e' la traccia nove, The Weakening, che, in effetti, e' piuttosto debole e si fa ascoltare, rispetto alle altre, con meno entusiasmo, riguadagnato pero' dalla conclusiva Khali Mist.

Take The Curse e' sicuramente un passo avanti rispetto al primo full lenght sia per qualita' di registrazione sia per originalita' di pezzi. Un disco che va ascoltato, magari e con un po' di fortuna, anche dal vivo.

[Margherita Garello]

Canzoni significative: Hand Of Glory, Take The Curse, Iron Crow.

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