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The Queen Is Dead - Smiths, The (Rough Trade)

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Smiths, The - The Queen Is Dead
Voto:
Etichetta: Rough Trade
Anno: 1986
Produzione:
Genere: pop / brit /
Scheda autore: Smiths, The



Degli anni ottanta, nel campo musicale, si salva poco. Ma gli Smiths, assieme a poche altre genuine bands, sono uno di quei gruppi di cui non si pu che parlare bene. Non di tutto quello che hanno fatto (soprattutto i dischi non sono tutti indimenticabili) ma di molte loro cose. Innanzi tutto i singoli. Forse il lato pi forte del gruppo. Poi questo "The Queen Is Dead" il vero capolavoro del gruppo. La coppia Morrisey/Marr non mai stata cos in forma. Le efficacie melodie create dal chitarrista si sposano alla grande con i testi cupi e tristi di Morrisey. I testi sono forse la cosa migliore (vi consiglio una lettura) ma le canzoni sono tutte indimenticabili. Si parte con la lunga title-track. Completamente diversa la rabbiosa "Frankly, Mr Shankly". Mentre si passa immediatamente ai toni dimessi di "I Know It's Over": forse la cosa migliore mai scritta dal gruppo. Ma questo anche il disco di "Bigmouth Strikes Again", "Cemetery Gates", "The Boy With The Torn In His Side", "Vicar In A Tutu", "There Is A Light That Never Goes Out" e "Some Girls Are Bigger Than Other". In definitiva vi ho citato tutta la tracklist. Come tutti i classici, infatti, meraviglioso dalla prima all'ultima nota. Potrete non sopportare la voce di Morrisey ma questo disco comunque da avere. Vi troverete a cantare liriche "scomode" senza che ve ne accorgiate. Da avere assolutamente magari assieme ad una raccolta dei loro singoli (l'americana "Louder Than Bombs" l'ideale).

[Dale P.]

Canzoni significative: I Know It's Over, There Is A Light That Never Goes Out.

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