´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Tartar Lamb - Polyimage Of Known Exits (Autoproduzione)

Ultime recensioni

Returning - SeverenceReturning
Severence
Sandrider - EnveletrationSandrider
Enveletration
Big Brave - Nature MorteBig Brave
Nature Morte
Eunoia - Psyop of the YearEunoia
Psyop of the Year
Ciemra - The Tread Of DarknessCiemra
The Tread Of Darkness
Sisteria - Dark MatterSisteria
Dark Matter
... And Oceans - As In Gardens, So In Tombs... And Oceans
As In Gardens, So In Tombs
Show Me The Body - Trouble The WaterShow Me The Body
Trouble The Water
Upchuck - Sense YourselfUpchuck
Sense Yourself
BrÝi - Corpos TransparentesBrÝi
Corpos Transparentes
Thank - Thoughtless CrueltyThank
Thoughtless Cruelty
Petbrick - LiminalPetbrick
Liminal
Rigorous Institution - CainsmarshRigorous Institution
Cainsmarsh
Mis■yrming - Me­ HamriMis■yrming
Me­ Hamri
Ultha - All That Has Never Been TrueUltha
All That Has Never Been True
Boris - FadeBoris
Fade
Dead Cross - IIDead Cross
II
Just Mustard - Heart UnderJust Mustard
Heart Under
Otoboke Beaver - Super ChamponOtoboke Beaver
Super Champon
Caustic Casanova - Glass Enclosed Nerve CenterCaustic Casanova
Glass Enclosed Nerve Center

Tartar Lamb - Polyimage Of Known Exits
Titolo: Polyimage Of Known Exits
Anno: 2011
Produzione: Toby Driver
Genere: metal / drone / jazz

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Sono trascorsi ben quattro anni dal battesimo di Tartar Lamb, progetto collaterale di Toby Driver e Mia Matsumyia, entrambi nei Kayo Dot (e il primo anche con gli eccezionali Maudlin Of The Well). L'atmosfera grottesca e surreale di "Sixty Metonimies" ribadiva la destrezza compositiva del duo anche lontano dalla formazione-madre, col violino della Matsumyia padrone di scorazzare come uno spettro per le distorte stanze di quel disco in bilico tra angoscia e sublime poesia.

Prodotto grazie alle donazioni racimolate da Driver sul web, "Polyimage Of Known Exits" non diverge dal punto focale della musica del progetto, anche se e' inevitabile constatare l'inattesa marginalita' cui e' relegato l'archetto della Matsumyia. Infatti, i quattro movimenti di questa lunga suite, che non conosce soluzione di continuita' e che rimane salda nei pressi dello sperimentalismo di Art Zoyd e Univers Zero, vedono salire in cattedra le cadaveriche melodie e i barriti improv-jazz dei sax di Terran Olson e Daniel Meats e del clarinetto di Jeremiah Cymerman, innesti si' utili all'ampliamento del campo cromatico dei Tartar Lamb, ma che solcano una seppur minuta crepa tra il presente e il passato. Soltanto nel quarto ed ultimo movimento Mia riemerge dalle tenebre per spennellare un caldo e suadente acquerello, che e' invero uno dei rari momenti in cui l'alta tensione emotiva dell'album si riduce di livello.

Immerso in una grumosa glassa di rumori e ingranaggi che scricchiolano, "Polyimage Of Known Exits" scivola in corridoi che galleggiano come flessuosi tubi che conducono chissa' dove in virtu' di un astrattismo formale che, per fortuna, non si traduce in evanescenza concettuale.

Non salveranno il mondo della musica, ma non meritano affatto di essere ignorati.

[Marco Giarratana]

Canzoni significative: 2nd Movement; 4th Movement.

Questa recensione Ú stata letta 1965 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Mizmor - & Andrew Black - DialethiaMizmor
& Andrew Black - Dialethia
Lustmord - OtherLustmord
Other
Lustmord - Songs Of Gods And DemonsLustmord
Songs Of Gods And Demons
Boris - FloodBoris
Flood
Master Musicians Of Bukkake - Totem TwoMaster Musicians Of Bukkake
Totem Two
Boris - AbsolutegoBoris
Absolutego
Sunn O))) - Black OneSunn O)))
Black One
Sunn O))) - 00 VoidSunn O)))
00 Void
Earth - Hex Or Printing In The Infernal MethodEarth
Hex Or Printing In The Infernal Method
Imbogodom - The Metallic YearImbogodom
The Metallic Year