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Kalas - Kalas (Tee Pee)

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Kalas - Kalas
Titolo: Kalas
Etichetta: Tee Pee
Anno: 2006
Produzione:
Genere: metal / sludge / stoner

Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:




Coloro che abusano di cannabis hanno un solo difetto: perdono il filo e si distraggono in lungaggini. Questo è il difetto più grande dei Kalas, band formata da cannabinoidi mica da poco: il leader è Matt Pike colui che negli Sleep riuscì a spendere tutti i soldi dati dall'etichetta per registrare il disco in erba. Matt Pike lo ricordiamo anche negli High On Fire, in verità non troppo dispersivi (rispetto a "Jerusalem" degli Sleep: 60 minuti di un unico riff doom).

Dicevo? Ah sì, scusate. I Kalas sono il nuovo progetto ultra underground di Matt Pike. Ma tra le file scorgiamo anche Andy degli Econochrist, Grimple, Samiam e Eldopa (chitarra), Paul dei Medication Time e Cruevo (chitarra) e Scott dei Cruevo (batteria). Il bassista è il signor nessuno Brad. Tutta gente a modo e delicata, virtuosi dello strumento e maniaci del suono. Praticamente i ragazzi che tutte le mamme sognano di avere come figli....

Posso già immaginare la vita di questi outsider: il giorno che inizia nel tardo pomeriggio con la sveglia a colpi di Venom e mal di testa. Qualche medicina a caso, un bel chilum e i Motorhead per darti la carica. Pranzo casuale e via in saletta. Che non è altro che una baracca abbandonata piena di topi e sporcizia. Due note e un chilum. Due note e un altro chilum. Così fino allo stadio di stordimento definitivo che ti consente di scrivere un riff stupidissimo ma con quelle due note che suonano così fighe. Non ci credi neanche te e continui a suonarle. Per mezzora. A questo punto è giunto il momento di un po' di chitarroni pesanti. Un po' di stacchi che non capisci neanche come fai a beccarli. Un occhiata a guardare gli altri compagni cercando di capire in che stato sono. Tutti con gli occhi chiusi. Al chè ridi dentro di te, ti accorgi che in fondo è una bella vita questa, cosa vorresti di più? Ah già una ragazza, e qualche soldo per cambiare i coni delle casse che non ce la fanno più. Magari vendi un po' di fumo e questa chitarra che ti ritrovi da chissà chi. No, vabbè, la chitarra può sempre servire. E' il momento dell'assolo. Grande, ci stava troppo bene. Uhm, che stecca che hai tirato, gli altri non l'hanno sentita. Merda, il batterista sì!! Se ne accorge sempre! Finita. Caldo, sudore. Altra erba. E si ricomincia...

Kalas non possono essere criticati. Sono una band "umana". Suonano perchè è l'unica cosa che potrebbero fare. E il doom/sludge l'unico genere che conoscono talmente bene da poterlo suonare ad occhi chiusi. Anche nelle condizioni più pietose.

Black Sabbath, High On Fire, Entombed, Melvins, Down sono gli ingredienti di questo piatto. Senza nessuna pretesa, ma perfetto in un momento di sbrano chimico...

[Dale P.]

Canzoni significative: Frozen Suns, Voyager.



SICURAMENTE DISCO DELL'ANNO: Il libro di Massimo Dale P. Perasso. COMPRALO QUI

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