Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock metal punk indie [ experimental ] pop elettronica

Steve Von Till - A Deep Voiceless Wilderness (Neurot)

Ultime recensioni

Neurosis - An Undying Love For A Burning WorldNeurosis
An Undying Love For A Burning World
Zu - Ferrum SidereumZu
Ferrum Sidereum
Bell Witch - & Aerial Ruin - Stygian Bough Volume IIBell Witch
& Aerial Ruin - Stygian Bough Volume II
Ragana - & Drowse - Ash SouvenirRagana
& Drowse - Ash Souvenir
Soul Blind - Red Sky MourningSoul Blind
Red Sky Mourning
Chat Pile - & Hayden Pedigo - In the Earth AgainChat Pile
& Hayden Pedigo - In the Earth Again
Coroner - Dissonance TheoryCoroner
Dissonance Theory
Sunn O))) - EternitySunn O)))
Eternity's Pillars
Sum Of R - SpectralSum Of R
Spectral
Cathedral - SocietyCathedral
Society's Pact With Satan
Agriculture - The Spirit SoundAgriculture
The Spirit Sound
Sprints - All That Is OverSprints
All That Is Over
Shearling - Motherfucker, I am Both Amen and HallelujahShearling
Motherfucker, I am Both Amen and Hallelujah
Maruja - Pain To PowerMaruja
Pain To Power
Castle Rat - The BestiaryCastle Rat
The Bestiary
Slomatics - AtomicultSlomatics
Atomicult
Faetooth - LabyrinthineFaetooth
Labyrinthine
Jehnny Beth - You Heartbreaker, YouJehnny Beth
You Heartbreaker, You
Amber Asylum - Ruby RedAmber Asylum
Ruby Red
Rún - RúnRún
Rún

Steve Von Till - A Deep Voiceless Wilderness
Titolo: A Deep Voiceless Wilderness
Etichetta: Neurot
Anno: 2021
Produzione: Randall Dunn
Genere: experimental / ambient /

Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:



Ascolta A Deep Voiceless Wilderness





Che i Neurosis siano ridondanti non è certo una novità. Chi si ricorda per esempio i dischi a nome Tribes Of Neurot che facevano da completamento alla discografia dei Neurosis (ad esempio "Grace" era il compendio di "Times Of Grace")?

Steve Von Till, che dei Neurosis è l'anima più musicale, a distanza di un anno dall'ottimo album solista "No Wilderness Deep Enough" ha pubblicato la versione senza voce dello stesso disco intitolandola "A Deep Voiceless Wilderness".

A cosa serve questa operazione? Commercialmente a niente, non credo che Steve venda abbastanza da giustificare due release simili a così breve distanza. Ma artisticamente mette sotto una luce diversa la musica composta. Che, intanto, è la prima ad essere stata realizzata senza l'ausilio di una chitarra. Ecco perchè funziona così bene senza l'accompagnamento vocale: essenzialmente è nata come composizione cinematica. In più, dettaglio non trascurabile, la voce di Steve, per quanto bella, tendeva ad appesantire la musica, ad esagerare di enfasi. Mentre spogliata di quell'ingombrante ornamento è libera di volare in libertà. Steve ha evidentemente ascoltato compositori come Jóhann Jóhannsson e si sente. E da bravo genietto ne è diventato un ottimo discepolo.

Se non avete comprato il precedente buttatevi su questa versione, se altrimenti ce l'avete già fatevi due conti e provate ad incuriosirvi perchè ne vale la pena.

[Dale P.]

Canzoni significative: HThe Emptiness Swallows Us All, The Spiraling Away.


SICURAMENTE DISCO DELL'ANNO: Il libro di Massimo Dale P. Perasso. COMPRALO QUI

Questa recensione é stata letta 622 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Steve Von Till - No Wilderness Deep EnoughSteve Von Till
No Wilderness Deep Enough

tAXI dRIVER consiglia

Gammelsæter & Marhaug - Higgs BosonGammelsæter & Marhaug
Higgs Boson
Zu - Terminalia AmazoniaZu
Terminalia Amazonia
Harvestman - Triptych Part OneHarvestman
Triptych Part One
Anna Von Hausswolff - All Thoughts FlyAnna Von Hausswolff
All Thoughts Fly
Golem Mecanique - Nona, Decima Et MortaGolem Mecanique
Nona, Decima Et Morta
Emma Ruth Rundle - EG2 Dowsing VoiceEmma Ruth Rundle
EG2 Dowsing Voice
Sarah Davachi - Cantus, DescantSarah Davachi
Cantus, Descant
Uniform - Nightmare CityUniform
Nightmare City
Lustmord - & Karin Park - AlterLustmord
& Karin Park - Alter
Thurston Moore - Screen TimeThurston Moore
Screen Time