Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Steve Von Till - No Wilderness Deep Enough (Neurot)

Ultime recensioni

Bell Witch - & Aerial Ruin - Stygian Bough Volume IIBell Witch
& Aerial Ruin - Stygian Bough Volume II
Ragana - & Drowse - Ash SouvenirRagana
& Drowse - Ash Souvenir
Soul Blind - Red Sky MourningSoul Blind
Red Sky Mourning
Chat Pile - & Hayden Pedigo - In the Earth AgainChat Pile
& Hayden Pedigo - In the Earth Again
Coroner - Dissonance TheoryCoroner
Dissonance Theory
Sunn O))) - EternitySunn O)))
Eternity's Pillars
Sum Of R - SpectralSum Of R
Spectral
Cathedral - SocietyCathedral
Society's Pact With Satan
Agriculture - The Spirit SoundAgriculture
The Spirit Sound
Sprints - All That Is OverSprints
All That Is Over
Shearling - Motherfucker, I am Both Amen and HallelujahShearling
Motherfucker, I am Both Amen and Hallelujah
Maruja - Pain To PowerMaruja
Pain To Power
Castle Rat - The BestiaryCastle Rat
The Bestiary
Slomatics - AtomicultSlomatics
Atomicult
Faetooth - LabyrinthineFaetooth
Labyrinthine
Jehnny Beth - You Heartbreaker, YouJehnny Beth
You Heartbreaker, You
Amber Asylum - Ruby RedAmber Asylum
Ruby Red
Rún - RúnRún
Rún
Kayo Dot - Every Rock, Every Half-Truth Under ReasonKayo Dot
Every Rock, Every Half-Truth Under Reason
Caroline - Caroline 2Caroline
Caroline 2

Steve Von Till - No Wilderness Deep Enough
Titolo: No Wilderness Deep Enough
Etichetta: Neurot
Anno: 2020
Produzione: Randall Dunn
Genere: rock / folk / experimental

Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:



Ascolta No Wilderness Deep Enough





Approcciare un disco dei Neurosis o quello di uno dei suoi componenti è sia un piacere che una fatica. Il piacere di ascoltare musica interessante, mai banale, intensa e ricca di significati. La fatica di uscirne a pezzi, con un umore non proprio solare e l'interrogativo se volerne ancora o non ascoltarla mai più.

Ecco perchè ho imparato ad approcciare i loro lavori con calma, un poco alla volta, giudicandoli solo dopo averli metabolizzati.

Siamo quasi tutti d'accordo che Steve Von Till è il membro più interessante del progetto Neurosis, molto più del compagno Scott Kelly il quale è talvolta talmente parossistico da sfiorare la macchietta. Steve sa dosarsi, ragiona su ascolto molto dilatato e, soprattutto, più spirituale.

Tutto questo preambolo per dire che da Agosto a oggi (Febbraio) ho ascoltato questo disco con calma, con l'approccio da "singolo" e non da disco completo. Certo, non si parla di Dua Lipa o Beyonce: esattamente l'opposto. Ogni canzone del disco, però, è talmente ricca da soddisfare l'ascoltatore. Non perchè sia piena di arrangiamenti, virtuosisimi o chissà che barocchismi. Sono ricchi di intensità e poesia, nella consueta sensibilità da uomo vissuto. Un po' un papà, un po' uno zio, un po' l'eremita della montagna.

Ascoltatelo con calma, magari non nelle giornate di sole.

[Dale P.]

Canzoni significative: Shadows On The Run, Dreams Of Trees.



SICURAMENTE DISCO DELL'ANNO: Il libro di Massimo Dale P. Perasso. COMPRALO QUI

Questa recensione é stata letta 963 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Steve Von Till - A Deep Voiceless WildernessSteve Von Till
A Deep Voiceless Wilderness

tAXI dRIVER consiglia

Steve Earle - Transcendental BluesSteve Earle
Transcendental Blues
Lankum - False LankumLankum
False Lankum
Shearwater - Animal JoyShearwater
Animal Joy
Mark Lanegan - Here Comes That Weird ChillMark Lanegan
Here Comes That Weird Chill
Neil Young - HarvestNeil Young
Harvest
En Minor - When The Cold Truth Has Worn Its Miserable WelcomeEn Minor
When The Cold Truth Has Worn Its Miserable Welcome
Ed Harcourt - Maplewood EPEd Harcourt
Maplewood EP
Big Brave - & The Body - Leaving None But Small BirdsBig Brave
& The Body - Leaving None But Small Birds
Giant Sand - Cover MagazineGiant Sand
Cover Magazine
William Elliott Whitmore - Field SongsWilliam Elliott Whitmore
Field Songs