Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Avatar - Comets On Fire (Sub Pop)

Ultime recensioni

En Minor - When The Cold Truth Has Worn Its Miserable WelcomeEn Minor
When The Cold Truth Has Worn Its Miserable Welcome
L.A.Witch - Play With FireL.A.Witch
Play With Fire
Couch Slut - Take A Chance On Rock Couch Slut
Take A Chance On Rock 'n' Roll
Kall - BrandKall
Brand
Boris - NOBoris
NO
Phoebe Bridgers - PunisherPhoebe Bridgers
Punisher
Ils - CurseIls
Curse
Motorpsycho - The All Is OneMotorpsycho
The All Is One
Bully - SugareggBully
Sugaregg
Lina Rodrigues Refree - Lina_Raül RefreeLina Rodrigues Refree
Lina_Raül Refree
King Krule - Man Alive!King Krule
Man Alive!
Thou - A Primer of Holy WordsThou
A Primer of Holy Words
Household God - Palace IntrigueHousehold God
Palace Intrigue
A.A. Williams - Forever BlueA.A. Williams
Forever Blue
Billy Nomates - Billy NomatesBilly Nomates
Billy Nomates
Fontaines D.C. - A HeroFontaines D.C.
A Hero's Death
Zombi - 2020Zombi
2020
Protomartyr - Ultimate Success TodayProtomartyr
Ultimate Success Today
The Beths - Jump Rope GazersThe Beths
Jump Rope Gazers
Hum - InletHum
Inlet

Comets On Fire - Avatar
Voto:
Etichetta: Sub Pop
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / psych / stoner



Si sa (o si finge di non sapere) che allo stato attuale delle cose il Rock è un malato terminale.

Un disco come “Avatar” è uscito nel momento giusto.

Personalmente erano anni che non sentivo un disco Rock così potente e così emozionante.

Era proprio quello che serviva. Proprio nell’ anno in cui anche i Motorpsycho ritornano alla grande con “Black Hole/Blank Canvas” e i Bellrays ci propinano un cocktail tra Rock marcio e Soul con “Have a little faith”.

La risposta all’ ultimo Indie/Wave Revival (chiamatelo come volete…insomma, tante frangette e poche idee…ecco, lo chiamerò “Frunge”!) si è fatta attendere, tuttavia è stata devastante. Un golpe. Questo album da solo spazza via Franz Ferdinand e soci.

La carica dirompente di “Jaybird” non offre alternative a uno scenario al contempo apocalittico e catartico.

I Comets on fire vogliono dimostrarci che nell’ era del Postmoderno si può ancora inventare qualcosa, pur ricordandoci da dove è cominciato tutto.

Un conto è ‘prendere a prestito’, altro conto è ‘rubare’. …

Si sentono le influenze dei Greatful Dead, degli MC5, dei Pink Floyd, di Jimi Hendrix, dei Blue Cheer ecc. ecc.

In ogni caso, quello che apparentemente sembrerebbe un mero tuffo nel passato, si rivela poi di una freschezza inebriante e di una complessità con pochi eguali in questi anni.

Sì, ne avevo proprio bisogno di un disco del genere!

E quindi la band californiana mischia (e ridefinisce) tutto e il contrario di tutto.

Atmosfere rarefatte e oniriche che si lasciano trapassare da uno spettro (free)jazz ,sempre dietro l’angolo, grazie agli improvvisi (e micidiali) cambi di tempi/ritmi. E qui non si può non spezzare una lancia in favore di Utrillo Kushner: batterista iperdotato, vero e proprio valore aggiunto, che “suona come due batteristi che pensano di essere Keith Moon” (parole di Julian Cope, mica l’ultimo sfigato).

I riff sono irresistibili e ancora di più lo sono le dilatazioni strumentali.

"Avatar" trasuda sudore lisergico da tutti i pori. Psichedelia suonata con padronanza e classe. Dio mio.

Tutte le caratteristiche di cui sopra si fondono (e confondono) in un crogiolo magico chiamato “Sour Smoke”: il capolavoro del disco. Erano anni che non si sentiva uno strumentale così intenso, così conturbante e in grado di redimerci dai nostri peccati. Da ascoltare con le luci soffuse.

Dal punto di vista concettuale e ‘architettonico’ “Sour Smoke” è una sorta di “Marquee moon” dei nostri giorni. Gli incastri chitarristici a due minuti precisi dalla conclusione lo fanno pensare… Mi prendo la responsabilità di scriverlo.

Disco per viaggiatori pigri come me. Non c’è bisogno né di accendere la macchina né di accendere una canna per inoltrarsi in spazi sconosciuti ed eterei.

L’unico sforzo che “Avatar” richiede, è quello di piazzarlo nel proprio stereo.

Dopo sarà difficile alzarsi e rimetterlo nella sua custodia.

Ma la pigrizia stavolta non c’entra.




[Dani Mani]




Canzoni significative: tutte





Questa recensione é stata letta 4388 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Motorpsycho - + Jaga Jazzist HornsMotorpsycho
+ Jaga Jazzist Horns
Gary Lee Conner - Unicorn CurryGary Lee Conner
Unicorn Curry
Mdou Moctar - Ilana The CreatorMdou Moctar
Ilana The Creator
Pink Floyd - The Piper At The Gates Of DawnPink Floyd
The Piper At The Gates Of Dawn
 Soundtrack Of Our Lives
Behind The Music
White Hills - HP-1White Hills
HP-1
Weeed - You Are The SkyWeeed
You Are The Sky
Deafkids - MetaprogramaçãoDeafkids
Metaprogramação
Harvestman - / Minsk / U.S. Christmas - Hawkwind TriadHarvestman
/ Minsk / U.S. Christmas - Hawkwind Triad
Comets On Fire - AvatarComets On Fire
Avatar