Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Dredg - El Cielo (Interscope)

Ultime recensioni

Elder - Innate PassageElder
Innate Passage
Gateways to Resplendence - Abhorrent ExpanseGateways to Resplendence
Abhorrent Expanse
Scarcity - AveilutScarcity
Aveilut
Dry Cleaning - StumpworkDry Cleaning
Stumpwork
Mamaleek - Diner CoffeeMamaleek
Diner Coffee
The Lord - & Petra Haden - DevotionalThe Lord
& Petra Haden - Devotional
The Pretty Reckless - Other WorldsThe Pretty Reckless
Other Worlds
Brutus - Unison LifeBrutus
Unison Life
Darkthrone - Astral FortressDarkthrone
Astral Fortress
Oxbow - Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not TodayOxbow
Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not Today
Gilla Band - Most NormalGilla Band
Most Normal
Red Rot - Mal De VivreRed Rot
Mal De Vivre
Colour Haze - SacredColour Haze
Sacred
Sonic Flower - Me And My Bellbottom BluesSonic Flower
Me And My Bellbottom Blues
The Bobby Lees - BellevueThe Bobby Lees
Bellevue
Off! - Free LSDOff!
Free LSD
Melvins - Bad Moon RisingMelvins
Bad Moon Rising
Ken Mode - NullKen Mode
Null
Gloria de Oliveira -  & Dean Hurley - Oceans Of TimeGloria de Oliveira
& Dean Hurley - Oceans Of Time
Vorlust - Lick The FleshVorlust
Lick The Flesh

Dredg - El Cielo
Autore: Dredg
Titolo: El Cielo
Etichetta: Interscope
Anno: 2002
Produzione:
Genere: rock / alternative /

Voto:



Ricercatezza, atmosfera ed emotività sono le parole d'ordine utili ad aprire quel prezioso scrigno che racchiude il mondo dei Dredg. Siamo di fronte ad un disco capace di lasciare a bocca aperta, grazie ad uno stile unico, sincero, ricco di sfumature e parecchio ispirato. Ricondurre il tutto a un genere è molto difficile... potremmo pensare agli A Perfect Circle e ai Tool, affiancati da ambientazioni tardo-radioheadiane, che sfociano in una elettronica colta. Da questo background emergono i nostri con una ricetta originale e una grande capacità compositiva che conferisce loro una marcia in più. Ogni brano viene eseguito con una perfezione celestiale, senza compromessi e volgarità; le note sono come tasselli di mosaico: sostituendo uno di questi, l'opera d'arte cesserebbe di essere il capolavoro che è. Non aspettatevi l'ennesimo disco crossover, pervaso da una sofferenza che erutta rabbiosa e impulsiva, cruda e urgente. El Cielo sanguina lentamente dignitoso come una fiera morente, disarmante nella sua malinconica compostezza, coraggiosa della sua disperazione. Le sue 16 tracce sono intermezzate da momenti strumentali o corali (le "brush strokes"), che cullano tra canti orientali, violini e sax noise, in un percorso tra i più suggestivi. Da notare un cantato alla Morrisey nella seconda traccia, e un ulteriore riferimento agli Smiths nel titolo di "Sorry but it's over". La spiritualità che impregna il finale del disco è scandita da un beat jungle, simbolo della versatilità della band. Ma sono solo alcuni indizi generici per capire la complessità di un disco stupendo, sicuramente da annoverare tra i migliori dell'anno, per la varietà di vibrazioni e delle atmosfere in cui chi ascolta viene immerso. Osservando il packaging, riusciamo a scorgere una cornice che racchiude un cielo, limpido in alto e candidamente nuvoloso in basso che domina un paesaggio collinare. Sarà il forse la chiave di lettura del suo contenuto? Un percorso che ci trasporta da una condizione precaria e minacciosa a una dimensione ultra terrena e trascendentale, in una ritualità della quale i Dredg sono i sacerdoti. Il booklet racchiude una serie di racconti epistolari su un tema enigmatico (lo "Sleep Paralysis"), tutti titolati come da tracklist. Nessuna foto nè alcun testo, dunque. Tutto resta immerso nel mistero, offrendo però l'opportunità di interpretare soggettivamente il tutto... e ad ogni ascolto si scoprono nuove sfumature, dinamiche, armoniche finezze che pochi artisti riescono a permettersi. La loro espressività è squisitamente ermetica, forse non proprio semplice da assimilare; i Dredg hanno dimostrato con "El Cielo" di avere molto da dire e di possedere i mezzi per farlo. Resta da decifrare quel messaggio e godere del suo forte significato...senza dubbio il segreto per un modo più intimo e profondo di rapportarsi alla vita.

[Shizu]

Canzoni significative: tutte.


Questa recensione é stata letta 8465 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Dredg - Catch Without ArmsDredg
Catch Without Arms
Dredg - Chuckles And Mr. SqueezyDredg
Chuckles And Mr. Squeezy
Dredg - LeitmotifDredg
Leitmotif
Dredg - Live At The FillmoreDredg
Live At The Fillmore
Dredg - Orph EPDredg
Orph EP

Live Reports

19/09/2005MilanoTransilvania Milano
30/08/2008BolognaEstragon

NEWS


14/03/2011 Nuovo Brano In Anteprima
23/02/2011 Dettagli Sul Nuovo Album
22/10/2010 Album Pronto
26/03/2009 La Tracklist del Nuovo Album
22/03/2009 Preview Del Nuovo Album
14/03/2009 Slitta L'Uscita
17/02/2007 Al Lavoro Sul Nuovo Album
26/09/2006 DVD A Novembre
17/08/2006 Leitmotif Live
11/04/2006 Live In Arrivo
05/09/2005 Vinci Due Biglietti
14/08/2005 In Italia
05/04/2005 Scelto il Titolo
27/03/2005 La data di Uscita
03/03/2005 Waterborne Score
17/02/2005 Nuovo Brano Online!
02/12/2004 Di Nuovo In Studio
28/10/2004 Nuovo Album

tAXI dRIVER consiglia

Henrick Palm - Poverty MetalHenrick Palm
Poverty Metal
William Shatner - Has BeenWilliam Shatner
Has Been
Pearl Jam - GigatonPearl Jam
Gigaton
Meat Puppets - Golden LiesMeat Puppets
Golden Lies
Oceansize - FramesOceansize
Frames
Love In Elevator - Venoma EPLove In Elevator
Venoma EP
Lingua - All My Rivals Are Imaginary GhostLingua
All My Rivals Are Imaginary Ghost
Queens Of The Stone Age - Lullabies To ParalyzeQueens Of The Stone Age
Lullabies To Paralyze
TV On The Radio - Return To Cookie MountainTV On The Radio
Return To Cookie Mountain
Meganoidi - Outside The Loop Stupendo SensationMeganoidi
Outside The Loop Stupendo Sensation