Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Silver EP - Jesu (Neurot)

Ultime recensioni

Besvärjelsen - FrostBesvärjelsen
Frost
Drool - Drool IIDrool
Drool II
Deafkids - MetaprogramaçãoDeafkids
Metaprogramação
Kim Gordon - No Home RecordKim Gordon
No Home Record
Beth Gibbons - Henryk Gorecki Symphony No. 3Beth Gibbons
Henryk Gorecki Symphony No. 3
The Silence - Metaphysical FeedbackThe Silence
Metaphysical Feedback
Lo Pan - SubtleLo Pan
Subtle
William Duvall - One AloneWilliam Duvall
One Alone
Werian - AnimistWerian
Animist
Deathspell Omega - The Furnaces Of PalingenesiaDeathspell Omega
The Furnaces Of Palingenesia
Blut Aus Nord - HallucinogenBlut Aus Nord
Hallucinogen
30000 Monkies - Are Forever30000 Monkies
Are Forever
Idles - A Beautiful Thing Idles Live At Le BataclanIdles
A Beautiful Thing Idles Live At Le Bataclan
Om - BBC Radio 1Om
BBC Radio 1
Domkraft - Slow FidelityDomkraft
Slow Fidelity
Hexgrafv - RitualHexgrafv
Ritual
Stew - PeopleStew
People
The Lunar Effect -  Calm Before The CalmThe Lunar Effect
Calm Before The Calm
Yung Druid - Yung DruidYung Druid
Yung Druid
Ruff Majik - TarnRuff Majik
Tarn

Jesu - Silver EP
Voto:
Etichetta: Neurot
Anno: 2006
Produzione:
Genere: metal / post-metal / shoegaze
Scheda autore: Jesu



Il sottoscritto attendeva con ansia la nuova uscita di questo eccezionale progetto, che per chi ancora non lo sapesse è la naturale prosecuzione dei Godflesh (storico combo inglese ormai defunto, in una parola: seminali). Dopo la pubblicazione di un incredibile Ep come ‘Heart ache’ e di un full lenght omonimo l’anno scorso, entrambi acclamati da critica e pubblico, e al termine di una lunga tournee sui palchi di mezzo mondo (in compagnia di Isis e Pelican), la band ora ci propone 4 nuovi pezzi che solo in parte possono entusiasmare i sostenitori dei precedenti lavori, sebbene migliorino con ripetuti ascolti e ad altissimo volume. Fin dal primo ascolto ci si rende conto che siamo in presenza di piccoli, ma fondamentali cambi di direzione. Il sound è rimasto lo stesso, ovvero troviamo le consuete ritmiche industriali, le solite chitarrone ultradistorte (che molto devono a certo shoegaze), gli arpeggi sotto forma di loop, che sovrapponendosi creano atmosfere variegate e dissonanze, e la voce effettata di Broadrick a emergere sul magma sonoro. Ciò nonostante, il vero punto di forza dei dischi precedenti erano le melodie: tetre ma tiepide, scoraggiate ma altrettanto pregne di un senso di religiosità che potremmo definire mantrica. E stavolta i temi melodici appaiono più scontati, meno ispirati, e in generale influenzati da certe sonorità (sto per dire una parolaccia)… EMO. La solarità che a sprazzi illuminava quegli abissi che solo chi non crede più in niente può concepire, spesso si riduce a una rassicurante rivisitazione di Foo Fighters, Cure e Nine inch nails, e denota in più circostanze una leggera perdita di personalità. Inoltre l’appoccio è più pop\forma canzone che in passato, quasi come se si cercasse di rendere più accessibile il potentissimo wall of sound che contraddistingue il progetto sia in studio che sul palco. Mancano le progressioni, quasi tutto si svolge attorno ad un unico tema che in alcuni casi non trova una conseguenza vincente quando si tratta di aumentare il pathos o di cambiare registro. Comunque sia, anche se ‘Star’ suonerebbe bene nei college americani, anche se ‘Wolves’ è la brutta copia di ‘Friends are evil’ (davvero mal assemblate le ritmiche e le melodie nel finale) e anche se ‘Dead eyes’ poteva scriverla molto meglio un Reznor di 10 anni fa, la titletrack ‘Silver’ è una prova eccellente, vale da sola l’acquisto e risolleva decisamente le sorti di questa mezzora di Jesu, soprattutto grazie ad un riff centrale che stordisce nella sua intensità monolitica, dipingendo paesaggi gonfi di frustrazione esistenziale e di rancore. Forse il buon Justin dovrebbe ‘riposare’ un po’? Tre uscite in due anni (con tournee sfiancante) più svariati side project e collaborazioni hanno forse leso la sua creatività? Per il momento non sbilanciamoci troppo: ricordiamoci i due capolavori dell’anno scorso e guardiamo con ottimismo al futuro… in fondo certe cose le sa fare SOLO LUI. Cartellino giallo in attesa del nuovo album in lavorazione.

[Morgan]

Canzoni significative: Silver.

Questa recensione é stata letta 3800 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Jesu - AscensionJesu
Ascension
Jesu - ConquerorJesu
Conqueror
Jesu - InfinityJesu
Infinity
Jesu - JesuJesu
Jesu

Live Reports

19/05/2005TorinoAntidox
26/05/2006LegnanoJail
14/04/2012TilburgRoadburn 2012 Day 3

NEWS


13/10/2010 Nuovo Brano In Streaming
03/09/2006 Numerosi Progetti di Justin
23/02/2006 Nuovo EP ad Aprile

tAXI dRIVER consiglia

Neurosis - A Sun That Never SetsNeurosis
A Sun That Never Sets
Pelican - The March Into The Sea EPPelican
The March Into The Sea EP
Valerian Swing - A Sailor Lost Around The EarthValerian Swing
A Sailor Lost Around The Earth
Pelican - AustralasiaPelican
Australasia
Burnt By The Sun - Heart Of DarknessBurnt By The Sun
Heart Of Darkness
Keelhaul - Subject to Change Without NoticeKeelhaul
Subject to Change Without Notice
AA.VV. - Stones From The Sky Neurosound Vol.1AA.VV.
Stones From The Sky Neurosound Vol.1
Celeste - Mortes NeesCeleste
Mortes Nees
Jesu - JesuJesu
Jesu
Isis - OceanicIsis
Oceanic