´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

All My Rivals Are Imaginary Ghost - Lingua (Aural)

Ultime recensioni

Mantar - Grungetown Hooligans IIMantar
Grungetown Hooligans II
Fiona Apple - Fetch The Bolt CuttersFiona Apple
Fetch The Bolt Cutters
Thou - Blessings Of The Highest OrderThou
Blessings Of The Highest Order
Wrekmeister Harmonies - We Love To Look At The CarnageWrekmeister Harmonies
We Love To Look At The Carnage
Tricot - ???Tricot
???
Bada - BadaBada
Bada
Kidbug - KidbugKidbug
Kidbug
Louise Lemon - DevilLouise Lemon
Devil
Mrs Piss - Self-SurgeryMrs Piss
Self-Surgery
Vega Lee & John Nova - iSpace DramasVega Lee & John Nova
iSpace Dramas
Myrkur - FolkesangeMyrkur
Folkesange
BlackLab - AbyssBlackLab
Abyss
Witchcraft - Black MetalWitchcraft
Black Metal
Brant Bjork - Brant BjorkBrant Bjork
Brant Bjork
1000mods - Youth Of Dissent1000mods
Youth Of Dissent
Jazz Sabbath - Jazz SabbathJazz Sabbath
Jazz Sabbath
Oranssi Pazuzu - Mestarin KynsiOranssi Pazuzu
Mestarin Kynsi
Elder - OmensElder
Omens
Shaam Larein - SculptureShaam Larein
Sculpture
Shabaka And The Ancestors - We Are Sent Here By HistoryShabaka And The Ancestors
We Are Sent Here By History

Lingua - All My Rivals Are Imaginary Ghost
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Anno: 2010
Produzione:
Genere: rock / alternative / sperimentale



I Lingua non sono una "new breaking wave band". Non ti porteranno a riconsiderare la tua opinione di fronte ad uno stile di musica che non apprezzi gia', ma hanno defitivamente Qualcosa. Ti obbligano a riconsiderare il concetto di semplicita' e a ricordarti in che modo ascoltavi i dischi a meta' degli anni '90. Se il primo debut del 2006, The Smell of a Life That Could Have Been, sembrava un intrico di atmosfere dark, hard rock degni dei primi Soundgarden (tipo qualcosa di molto piu' emotivo e melodico e meno punk di Beyond the Wheel) "All my rivals are imaginary ghosts" e' un disco profondamente diverso.

La prima cosa e' che ci sono ben 14 tracce, mentre il debut si fermava a 9. Tutto suona piu' diretto, meno involuto. C'e' semplicita' di esecuzione, linearita' e pulizia, mancanza di complicazioni tecniche, melodie orecchiabili, ma rimane un disco che necessita davvero molti ascolti.

La produzione suona piu' limpida, la band non affoga negli echi e nei riverberi. C'e' meno rimorso, meno tristezza, meno malinconia.

Se i primi Lingua erano un gruppo che suonavano dentro una cava, con il solo Thomas a illuminare il disco ad una voce quasi cornelliana, ora i Lingua sono usciti allo scoperto, hanno montato un palco e ti suonano dritto in faccia.

In un certo senso, torniamo a casa.

A casa inteso come dischi fatti di emozioni e melodie, ma difficili da digerire. Roba come Dinosaur Junior, Mudhoney, Skin Yard, Melvins, primi Nirvana. Come ascoltatore, e' un tuffo a meta' degli anni '90.
Hanno melodia, 4/4, accordature alternative e melodie.
E il disco non ti entra tutto in testa se non a mazzate, un goccia alla volta.

"Cobalt Sky" ha vaghe riminiscenze tooliane, "It's a massacre" una versione meno metal dei Katatonia, "I'm not" potrebbe essere un pezzo dei Temple of the Dog e dei Soundgarden, "About Time" ha vibrazioni punk che rappresentano qualcosa di nuovo per il gruppo.
"Foment" e' il pezzo piu' old-style che richiama la cupezza dell'esordio. L'album si chiude con un'uptempo chiamato "Disperse!". Un pezzo geniale, melodico, strambo, viscerale.
I Lingua rimangono un gruppo di cui godere pienamente o da ignorare. Possono avere il piglio per lasciarti sensazioni addosso per giorni e giorni, oppure semplicemente lasciarti indifferente.
I Lingua hanno un potenziale e hanno stile. Non assomigliano a nulla, nonostante io cerchi di citare band che in qualche modo li hanno influenzati e che se rientrano nei vostri gusti non possono lasciarvi impassibili di fronte al quartetto di Stoccolma.

Se proprio dovessi azzardare, credo che i Katatonia di "The Great Cold Distance" che suonano "Badmotorfinger" dei Soundgarden con i riff, ma senza l'equalizzazione, dei Kyuss di "Circus leaves town" possano darvi una pallida idea.
Atmosfere, potenzialita' e semplicita'. Hanno davvero qualcosa, ne hanno da buttare e l'hanno preso per la coda.

[ThrasherXXX]

Tracce consigliate: praticamente tutte, ma il picco dell'album e' indubbiamente rappresentato dal terzetto "It's there, it's life","Prodigal Son" e "I'm not".

Questa recensione Ú stata letta 3409 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Lingua - The Smell Of A Life That Could Have BeenLingua
The Smell Of A Life That Could Have Been

tAXI dRIVER consiglia

Melvins - ElectroretardMelvins
Electroretard
Fantomas - Amenaza Al MundoFantomas
Amenaza Al Mundo
Mark Lanegan - BubblegumMark Lanegan
Bubblegum
Libertines, The - The LibertinesLibertines, The
The Libertines
Pearl Jam - Immagine In Cornice [DVD]Pearl Jam
Immagine In Cornice [DVD]
Melvins - TrilogyMelvins
Trilogy
Chelsea Wolfe - ApokalypsisChelsea Wolfe
Apokalypsis
Fiub - Brown StripesFiub
Brown Stripes
White Stripes - White Blood CellsWhite Stripes
White Blood Cells
Melissa Auf Der Maur - Auf Der MaurMelissa Auf Der Maur
Auf Der Maur