Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Lingua - All My Rivals Are Imaginary Ghost (Aural)

Ultime recensioni

Ashenspire - Hostile ArchitectureAshenspire
Hostile Architecture
Mantar - Pain Is Forever and This Is the EndMantar
Pain Is Forever and This Is the End
Chat Pile - GodChat Pile
God's Country
Imperial Triumphant - Spirit Of EcstasyImperial Triumphant
Spirit Of Ecstasy
Nebula - Transmission From Mothership EarthNebula
Transmission From Mothership Earth
Viagra Boys - Cave WorldViagra Boys
Cave World
Wormrot - HissWormrot
Hiss
London Odense Ensemble - Jaiyede Sessions Vol. 1London Odense Ensemble
Jaiyede Sessions Vol. 1
Greg Puciato - MirrorcellGreg Puciato
Mirrorcell
Devil Master - Ecstasies of Never Ending NightDevil Master
Ecstasies of Never Ending Night
Sasquatch - Fever FantasySasquatch
Fever Fantasy
Candy - Heaven Is HereCandy
Heaven Is Here
Nova Twins - SupernovaNova Twins
Supernova
Sinead OSinead O'Brien
Time Bend and Break The Bower
White Ward - False LightWhite Ward
False Light
Terzij de Horde - In One Of These, I Am Your EnemyTerzij de Horde
In One Of These, I Am Your Enemy
Besvärjelsen - AtlasBesvärjelsen
Atlas
The Smile - A Light For Attracting AttentionThe Smile
A Light For Attracting Attention
Stöner - Totally...Stöner
Totally...
Primitive Man - InsurmountablePrimitive Man
Insurmountable

Lingua - All My Rivals Are Imaginary Ghost
Titolo: All My Rivals Are Imaginary Ghost
Anno: 2010
Produzione:
Genere: rock / alternative / sperimentale

Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:




I Lingua non sono una "new breaking wave band". Non ti porteranno a riconsiderare la tua opinione di fronte ad uno stile di musica che non apprezzi gia', ma hanno defitivamente Qualcosa. Ti obbligano a riconsiderare il concetto di semplicita' e a ricordarti in che modo ascoltavi i dischi a meta' degli anni '90. Se il primo debut del 2006, The Smell of a Life That Could Have Been, sembrava un intrico di atmosfere dark, hard rock degni dei primi Soundgarden (tipo qualcosa di molto piu' emotivo e melodico e meno punk di Beyond the Wheel) "All my rivals are imaginary ghosts" e' un disco profondamente diverso.

La prima cosa e' che ci sono ben 14 tracce, mentre il debut si fermava a 9. Tutto suona piu' diretto, meno involuto. C'e' semplicita' di esecuzione, linearita' e pulizia, mancanza di complicazioni tecniche, melodie orecchiabili, ma rimane un disco che necessita davvero molti ascolti.

La produzione suona piu' limpida, la band non affoga negli echi e nei riverberi. C'e' meno rimorso, meno tristezza, meno malinconia.

Se i primi Lingua erano un gruppo che suonavano dentro una cava, con il solo Thomas a illuminare il disco ad una voce quasi cornelliana, ora i Lingua sono usciti allo scoperto, hanno montato un palco e ti suonano dritto in faccia.

In un certo senso, torniamo a casa.

A casa inteso come dischi fatti di emozioni e melodie, ma difficili da digerire. Roba come Dinosaur Junior, Mudhoney, Skin Yard, Melvins, primi Nirvana. Come ascoltatore, e' un tuffo a meta' degli anni '90.
Hanno melodia, 4/4, accordature alternative e melodie.
E il disco non ti entra tutto in testa se non a mazzate, un goccia alla volta.

"Cobalt Sky" ha vaghe riminiscenze tooliane, "It's a massacre" una versione meno metal dei Katatonia, "I'm not" potrebbe essere un pezzo dei Temple of the Dog e dei Soundgarden, "About Time" ha vibrazioni punk che rappresentano qualcosa di nuovo per il gruppo.
"Foment" e' il pezzo piu' old-style che richiama la cupezza dell'esordio. L'album si chiude con un'uptempo chiamato "Disperse!". Un pezzo geniale, melodico, strambo, viscerale.
I Lingua rimangono un gruppo di cui godere pienamente o da ignorare. Possono avere il piglio per lasciarti sensazioni addosso per giorni e giorni, oppure semplicemente lasciarti indifferente.
I Lingua hanno un potenziale e hanno stile. Non assomigliano a nulla, nonostante io cerchi di citare band che in qualche modo li hanno influenzati e che se rientrano nei vostri gusti non possono lasciarvi impassibili di fronte al quartetto di Stoccolma.

Se proprio dovessi azzardare, credo che i Katatonia di "The Great Cold Distance" che suonano "Badmotorfinger" dei Soundgarden con i riff, ma senza l'equalizzazione, dei Kyuss di "Circus leaves town" possano darvi una pallida idea.
Atmosfere, potenzialita' e semplicita'. Hanno davvero qualcosa, ne hanno da buttare e l'hanno preso per la coda.

[ThrasherXXX]

Tracce consigliate: praticamente tutte, ma il picco dell'album e' indubbiamente rappresentato dal terzetto "It's there, it's life","Prodigal Son" e "I'm not".

Questa recensione é stata letta 3608 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Lingua - The Smell Of A Life That Could Have BeenLingua
The Smell Of A Life That Could Have Been

tAXI dRIVER consiglia

Stone Gossard - BayleafStone Gossard
Bayleaf
Kim Gordon - No Home RecordKim Gordon
No Home Record
AA.VV. - Vegetable Man Project Vol.2AA.VV.
Vegetable Man Project Vol.2
Queens Of The Stone Age - Songs For The DeafQueens Of The Stone Age
Songs For The Deaf
Motorpsycho - TimothyMotorpsycho
Timothy's Monster
Failure - Wild Type DroidFailure
Wild Type Droid
Tomahawk - TomahawkTomahawk
Tomahawk
Chelsea Wolfe - Birth Of ViolenceChelsea Wolfe
Birth Of Violence
Black Midi - CavalcadeBlack Midi
Cavalcade
Roxy Saint - The Underground Personality Tapes [DVD]Roxy Saint
The Underground Personality Tapes [DVD]