Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

All My Rivals Are Imaginary Ghost - Lingua (Aural)

Ultime recensioni

AA.VV. - What Is This That Stands Before Me?AA.VV.
What Is This That Stands Before Me?
Deafbrick - DeafbrickDeafbrick
Deafbrick
Irreversible Entanglements - Who Sent You?Irreversible Entanglements
Who Sent You?
Jeff Parker - Suite For Max BrownJeff Parker
Suite For Max Brown
En Minor - When The Cold Truth Has Worn Its Miserable WelcomeEn Minor
When The Cold Truth Has Worn Its Miserable Welcome
L.A.Witch - Play With FireL.A.Witch
Play With Fire
Couch Slut - Take A Chance On Rock Couch Slut
Take A Chance On Rock 'n' Roll
Kall - BrandKall
Brand
Boris - NOBoris
NO
Phoebe Bridgers - PunisherPhoebe Bridgers
Punisher
Ils - CurseIls
Curse
Motorpsycho - The All Is OneMotorpsycho
The All Is One
Bully - SugareggBully
Sugaregg
Lina Rodrigues Refree - Lina_RaŘl RefreeLina Rodrigues Refree
Lina_RaŘl Refree
King Krule - Man Alive!King Krule
Man Alive!
Thou - A Primer of Holy WordsThou
A Primer of Holy Words
Household God - Palace IntrigueHousehold God
Palace Intrigue
A.A. Williams - Forever BlueA.A. Williams
Forever Blue
Billy Nomates - Billy NomatesBilly Nomates
Billy Nomates
Fontaines D.C. - A HeroFontaines D.C.
A Hero's Death

Lingua - All My Rivals Are Imaginary Ghost
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Anno: 2010
Produzione:
Genere: rock / alternative / sperimentale



I Lingua non sono una "new breaking wave band". Non ti porteranno a riconsiderare la tua opinione di fronte ad uno stile di musica che non apprezzi gia', ma hanno defitivamente Qualcosa. Ti obbligano a riconsiderare il concetto di semplicita' e a ricordarti in che modo ascoltavi i dischi a meta' degli anni '90. Se il primo debut del 2006, The Smell of a Life That Could Have Been, sembrava un intrico di atmosfere dark, hard rock degni dei primi Soundgarden (tipo qualcosa di molto piu' emotivo e melodico e meno punk di Beyond the Wheel) "All my rivals are imaginary ghosts" e' un disco profondamente diverso.

La prima cosa e' che ci sono ben 14 tracce, mentre il debut si fermava a 9. Tutto suona piu' diretto, meno involuto. C'e' semplicita' di esecuzione, linearita' e pulizia, mancanza di complicazioni tecniche, melodie orecchiabili, ma rimane un disco che necessita davvero molti ascolti.

La produzione suona piu' limpida, la band non affoga negli echi e nei riverberi. C'e' meno rimorso, meno tristezza, meno malinconia.

Se i primi Lingua erano un gruppo che suonavano dentro una cava, con il solo Thomas a illuminare il disco ad una voce quasi cornelliana, ora i Lingua sono usciti allo scoperto, hanno montato un palco e ti suonano dritto in faccia.

In un certo senso, torniamo a casa.

A casa inteso come dischi fatti di emozioni e melodie, ma difficili da digerire. Roba come Dinosaur Junior, Mudhoney, Skin Yard, Melvins, primi Nirvana. Come ascoltatore, e' un tuffo a meta' degli anni '90.
Hanno melodia, 4/4, accordature alternative e melodie.
E il disco non ti entra tutto in testa se non a mazzate, un goccia alla volta.

"Cobalt Sky" ha vaghe riminiscenze tooliane, "It's a massacre" una versione meno metal dei Katatonia, "I'm not" potrebbe essere un pezzo dei Temple of the Dog e dei Soundgarden, "About Time" ha vibrazioni punk che rappresentano qualcosa di nuovo per il gruppo.
"Foment" e' il pezzo piu' old-style che richiama la cupezza dell'esordio. L'album si chiude con un'uptempo chiamato "Disperse!". Un pezzo geniale, melodico, strambo, viscerale.
I Lingua rimangono un gruppo di cui godere pienamente o da ignorare. Possono avere il piglio per lasciarti sensazioni addosso per giorni e giorni, oppure semplicemente lasciarti indifferente.
I Lingua hanno un potenziale e hanno stile. Non assomigliano a nulla, nonostante io cerchi di citare band che in qualche modo li hanno influenzati e che se rientrano nei vostri gusti non possono lasciarvi impassibili di fronte al quartetto di Stoccolma.

Se proprio dovessi azzardare, credo che i Katatonia di "The Great Cold Distance" che suonano "Badmotorfinger" dei Soundgarden con i riff, ma senza l'equalizzazione, dei Kyuss di "Circus leaves town" possano darvi una pallida idea.
Atmosfere, potenzialita' e semplicita'. Hanno davvero qualcosa, ne hanno da buttare e l'hanno preso per la coda.

[ThrasherXXX]

Tracce consigliate: praticamente tutte, ma il picco dell'album e' indubbiamente rappresentato dal terzetto "It's there, it's life","Prodigal Son" e "I'm not".

Questa recensione Ú stata letta 3424 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Lingua - The Smell Of A Life That Could Have BeenLingua
The Smell Of A Life That Could Have Been

tAXI dRIVER consiglia

LetLet's Get Lost
...I Remember Yesterday When I Was Grey
Martin Grech - March Of The LonelyMartin Grech
March Of The Lonely
Division Of Laura Lee - Black CityDivision Of Laura Lee
Black City
Tre Allegri Ragazzi Morti - Le OriginiTre Allegri Ragazzi Morti
Le Origini
Algiers - There Is No YearAlgiers
There Is No Year
Yeah Yeah Yeahs - Fever To TellYeah Yeah Yeahs
Fever To Tell
Helms Alee - NoctilucaHelms Alee
Noctiluca
Santo Niente - Il Fiore DellSanto Niente
Il Fiore Dell'Agave
Rollins Band - Get Some Go AgainRollins Band
Get Some Go Again
Queens Of The Stone Age - Lullabies To ParalyzeQueens Of The Stone Age
Lullabies To Paralyze