Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

All My Rivals Are Imaginary Ghost - Lingua (Aural)

Ultime recensioni

Dark Buddha Rising - MathreyataDark Buddha Rising
Mathreyata
Liturgy - Origin of the AlimoniesLiturgy
Origin of the Alimonies
Eternal Champion - Ravening IronEternal Champion
Ravening Iron
Thou - Emma Ruth Rundle - May Our Chambers Be FullThou
Emma Ruth Rundle - May Our Chambers Be Full
Golem Mecanique - Nona, Decima Et MortaGolem Mecanique
Nona, Decima Et Morta
Mr Bungle - The Raging Wrath Of The Easter Bunny DemoMr Bungle
The Raging Wrath Of The Easter Bunny Demo
Stabbing Westward - Hallowed HymnsStabbing Westward
Hallowed Hymns
AA.VV. - Dirt ReduxAA.VV.
Dirt Redux
Fuzz - IIIFuzz
III
Porridge Radio - Every BadPorridge Radio
Every Bad
Deftones - OhmsDeftones
Ohms
Tallah - MatriphagyTallah
Matriphagy
Exhalants - AtonementsExhalants
Atonements
Lump Hammer - BeastLump Hammer
Beast
Obsidian Kingdom - Meat MachineObsidian Kingdom
Meat Machine
Gargoyl - GargoylGargoyl
Gargoyl
Anna Von Hausswolff - All Thoughts FlyAnna Von Hausswolff
All Thoughts Fly
Blues Pills - Holy Moly!Blues Pills
Holy Moly!
Sprain - As Lost Through CollisionSprain
As Lost Through Collision
Thurston Moore - By The FireThurston Moore
By The Fire

Lingua - All My Rivals Are Imaginary Ghost
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Anno: 2010
Produzione:
Genere: rock / alternative / sperimentale



I Lingua non sono una "new breaking wave band". Non ti porteranno a riconsiderare la tua opinione di fronte ad uno stile di musica che non apprezzi gia', ma hanno defitivamente Qualcosa. Ti obbligano a riconsiderare il concetto di semplicita' e a ricordarti in che modo ascoltavi i dischi a meta' degli anni '90. Se il primo debut del 2006, The Smell of a Life That Could Have Been, sembrava un intrico di atmosfere dark, hard rock degni dei primi Soundgarden (tipo qualcosa di molto piu' emotivo e melodico e meno punk di Beyond the Wheel) "All my rivals are imaginary ghosts" e' un disco profondamente diverso.

La prima cosa e' che ci sono ben 14 tracce, mentre il debut si fermava a 9. Tutto suona piu' diretto, meno involuto. C'e' semplicita' di esecuzione, linearita' e pulizia, mancanza di complicazioni tecniche, melodie orecchiabili, ma rimane un disco che necessita davvero molti ascolti.

La produzione suona piu' limpida, la band non affoga negli echi e nei riverberi. C'e' meno rimorso, meno tristezza, meno malinconia.

Se i primi Lingua erano un gruppo che suonavano dentro una cava, con il solo Thomas a illuminare il disco ad una voce quasi cornelliana, ora i Lingua sono usciti allo scoperto, hanno montato un palco e ti suonano dritto in faccia.

In un certo senso, torniamo a casa.

A casa inteso come dischi fatti di emozioni e melodie, ma difficili da digerire. Roba come Dinosaur Junior, Mudhoney, Skin Yard, Melvins, primi Nirvana. Come ascoltatore, e' un tuffo a meta' degli anni '90.
Hanno melodia, 4/4, accordature alternative e melodie.
E il disco non ti entra tutto in testa se non a mazzate, un goccia alla volta.

"Cobalt Sky" ha vaghe riminiscenze tooliane, "It's a massacre" una versione meno metal dei Katatonia, "I'm not" potrebbe essere un pezzo dei Temple of the Dog e dei Soundgarden, "About Time" ha vibrazioni punk che rappresentano qualcosa di nuovo per il gruppo.
"Foment" e' il pezzo piu' old-style che richiama la cupezza dell'esordio. L'album si chiude con un'uptempo chiamato "Disperse!". Un pezzo geniale, melodico, strambo, viscerale.
I Lingua rimangono un gruppo di cui godere pienamente o da ignorare. Possono avere il piglio per lasciarti sensazioni addosso per giorni e giorni, oppure semplicemente lasciarti indifferente.
I Lingua hanno un potenziale e hanno stile. Non assomigliano a nulla, nonostante io cerchi di citare band che in qualche modo li hanno influenzati e che se rientrano nei vostri gusti non possono lasciarvi impassibili di fronte al quartetto di Stoccolma.

Se proprio dovessi azzardare, credo che i Katatonia di "The Great Cold Distance" che suonano "Badmotorfinger" dei Soundgarden con i riff, ma senza l'equalizzazione, dei Kyuss di "Circus leaves town" possano darvi una pallida idea.
Atmosfere, potenzialita' e semplicita'. Hanno davvero qualcosa, ne hanno da buttare e l'hanno preso per la coda.

[ThrasherXXX]

Tracce consigliate: praticamente tutte, ma il picco dell'album e' indubbiamente rappresentato dal terzetto "It's there, it's life","Prodigal Son" e "I'm not".

Questa recensione Ú stata letta 3438 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Lingua - The Smell Of A Life That Could Have BeenLingua
The Smell Of A Life That Could Have Been

tAXI dRIVER consiglia

Grinderman - GrindermanGrinderman
Grinderman
Santo Niente - Il Fiore DellSanto Niente
Il Fiore Dell'Agave
Mark Lanegan - BubblegumMark Lanegan
Bubblegum
 Tre Allegri Ragazzi Morti
La Testa Indipendente
 Deadburger
S.t.0.r.1.e.
Mondo Generator - A Drug Problem That Never ExistedMondo Generator
A Drug Problem That Never Existed
Amplifier - The OctopusAmplifier
The Octopus
Dredg - Catch Without ArmsDredg
Catch Without Arms
Motorpsycho - TimothyMotorpsycho
Timothy's Monster
Melvins - ElectroretardMelvins
Electroretard