Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  rock metal punk indie experimental [ pop ] elettronica

Unmade Beds - Marti (Green Fog)

Ultime recensioni

Human Impact - Human ImpactHuman Impact
Human Impact
Pearl Jam - GigatonPearl Jam
Gigaton
Stone Temple Pilots - PerdidaStone Temple Pilots
Perdida
Burzum - Thulean MysteriesBurzum
Thulean Mysteries
Slift - UmmonSlift
Ummon
Major Kong - Off the ScaleMajor Kong
Off the Scale
Body Count - CarnivoreBody Count
Carnivore
Sightless Pit - Grave Of A DogSightless Pit
Grave Of A Dog
Intronaut - Fluid Existential InversionsIntronaut
Fluid Existential Inversions
Mondo Generator - Fuck ItMondo Generator
Fuck It
Insect Ark - The VanishingInsect Ark
The Vanishing
Neil Young - ColoradoNeil Young
Colorado
Shitkid - Duo LimboShitkid
Duo Limbo
Lowrider - RefractionsLowrider
Refractions
Ovo - MiasmaOvo
Miasma
Greg Dulli - Random DesireGreg Dulli
Random Desire
Frayle - 1692Frayle
1692
Godthrymm - ReflectionsGodthrymm
Reflections
Kvelertak - SplidKvelertak
Splid
Envy - The Fallen CrimsonEnvy
The Fallen Crimson

Marti - Unmade Beds
Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:

Etichetta: Green Fog
Anno: 2006
Produzione:
Genere: pop / rock / new wave



E' ironico che uno dei dischi più interessanti usciti quest'anno nel nostro stivale indie provenga da un attore. "Marti" è infatti il bravissimo attore Andrea Bruschi (segnaliamo 500!) coadiuvato da abili musicisti come Andrea Franchi, Simone Maggi, Claudia Natili, Luca Pagnotta più numerosi ospiti. La produzione di "Unmade Beds" è affidata al buongustaio Paolo Benvegniù mentre sigilla il tutto la Green Fog Records dei Meganoidi, abile a non sbagliare neanche un uscita.

Andrea Bruschi è un grande conoscitore di musica (e lo si vede spesso a Genova in giro per negozi di dischi) oltre ad essere un ottimo musicista dotato di buon gusto. Il suo esordio riesce ad essere citazionista fino al limite del plagio pur mantenendo un'identità ben precisa fatta di malinconia e semi-oscurità.

I riferimenti sono quelli dei grandi maestri vissuti tra gli anni 70 e gli 80 e formano un interessante mix di glam decadente, synth pop e venature cantautoriali. In "Unmade Beds" collidono Soft Cell, Depeche Mode, Nick Cave, Brian Ferry e David Bowie in un trip sonoro di grande efficacia.

Un disco perfetto per l'autunno, guardando dalla finestra l'avvicinarsi del gelo con la consapevolezza che proprio nelle ore più fredde saremo in giro distratti da qualche insegna luminosa di carattere lussurioso che ci porterà in qualche locale semivuoto e umido, dove poter maledire la nostra solitudine in santa pace.

[Dale P.]

Canzoni significative: September In The Rain, They're So Small.


Questa recensione é stata letta 3161 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Grand Transmitter - Under The Wheel EPGrand Transmitter
Under The Wheel EP
Sharon Van Etten - Remind Me TomorrowSharon Van Etten
Remind Me Tomorrow
Neil Finn - One NilNeil Finn
One Nil
Paolo Benvegnù - Piccoli Fragilissimi FilmPaolo Benvegnù
Piccoli Fragilissimi Film
Nick Cave - GhosteenNick Cave
Ghosteen
R.E.M. - RevealR.E.M.
Reveal
24 Grana - Metaversus Deluxe24 Grana
Metaversus Deluxe
Beatles, The - LoveBeatles, The
Love
Ben Harper - Live From MarsBen Harper
Live From Mars
Crash Test Dummies - PussCrash Test Dummies
Puss'n'Boots