´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Chapter V - Staind (Atlantic)

Ultime recensioni

Algiers - There Is No YearAlgiers
There Is No Year
The Night Watch - An Embarrassment of RichesThe Night Watch
An Embarrassment of Riches
Low Dose - Low DoseLow Dose
Low Dose
Salvation - Year Of The FlySalvation
Year Of The Fly
Lungbutter - HoneyLungbutter
Honey
Matana Roberts - Coin Coin Chapter Four MemphisMatana Roberts
Coin Coin Chapter Four Memphis
Cloud Rat - PollinatorCloud Rat
Pollinator
Cryptae - VestigialCryptae
Vestigial
Hissing Tiles - BoychoirHissing Tiles
Boychoir
Vanishing Twin - The Age Of ImmunologyVanishing Twin
The Age Of Immunology
Buildings - Negative SoundBuildings
Negative Sound
Alpha Hopper - Aloha HopperAlpha Hopper
Aloha Hopper
Rustin Man - Drift CodeRustin Man
Drift Code
Poppy - I DisagreePoppy
I Disagree
Body Hound - No MoonBody Hound
No Moon
Girl Band - The TalkiesGirl Band
The Talkies
Baby Shakes - Cause A SceneBaby Shakes
Cause A Scene
Coilguns - WatchwindersCoilguns
Watchwinders
King Gizzard & The Lizard Wizard - Infest The RatsKing Gizzard & The Lizard Wizard
Infest The Rats' Nest
The Austerity Program - Bible Songs 1The Austerity Program
Bible Songs 1

Staind - Chapter V
Voto:
Anno: 2005
Produzione:
Genere: rock / grunge / post-grunge
Scheda autore: Staind



Dopo la cocente delusione di "14 Shades Of Grey" non credevo che sarei mai riuscito a ritrovare gli Staind. Ecco perchŔ recensisco questo disco dopo un bel po' di mesi dalla sua uscita.

L'impatto iniziale mi port˛ a pensare che nulla era cambiato, il disco non era degno di rivaleggiare con i primi tre album. Pian pianino mi trovai ad inserire il CD nel lettore sempre pi¨ spesso, anche dopo tutti questi mesi.

Prendete il mio parere con le pinze. Io sono un "grungettaro" di vecchia data, un nostalgico (sigh, fa strano scriverlo, sembra ieri...) che ha perso ogni contatto con la realtÓ. Eppure questo disco riesce ad emozionarmi ed Ŕ un fatto ormai raro. Diamo pure tutto il merito ad Aaron Lewis, il bravissimo e tristissimo cantante capace di scrivere splendide linee melodiche anche sopra ad un tappeto musicale tutt'altro che indimenticabile.

A livello musicale ritroviamo gli Staind "cattivi" dei primi due album, quelli che andavano di pari passo con Limp Bizkit e Korn. Allo stesso modo la band non abbandona le ballatone tagliavene che ne decretarono il successo fra gli adolescenti (ricorderete tutti i passaggi quotidiani su Mtv di "It's Been Awhile").

Difficile stabilire se questo album potrÓ piacere anche a voi. Provatelo e se pian pianino entrerÓ dentro di voi vuol dire che non sono rimasto solo...

[Dale P.]

Canzoni significative: Run Away, Schizophrenic Conversations.

Questa recensione Ú stata letta 3898 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Staind - 14 Shades Of GreyStaind
14 Shades Of Grey
Staind - Break The CycleStaind
Break The Cycle
Staind - The Singles 1996-2006Staind
The Singles 1996-2006

NEWS


18/10/2006 Greatest Hits In CD e DVD

tAXI dRIVER consiglia

Godsmack - FacelessGodsmack
Faceless
AA.VV. - Sub Pop 200AA.VV.
Sub Pop 200
Soundgarden - BadmotorfingerSoundgarden
Badmotorfinger
Soundgarden - Screaming LifeSoundgarden
Screaming Life
Plush - HandsPlush
Hands
Soundgarden - Louder Than LoveSoundgarden
Louder Than Love
Neil Young - MirrorballNeil Young
Mirrorball
Pearl Jam - No CodePearl Jam
No Code
Nirvana - BleachNirvana
Bleach
Nirvana - NevermindNirvana
Nevermind