Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Dead Elephant - Lowest Shared Descent (Robot Radio)

Ultime recensioni

Bell Witch - & Aerial Ruin - Stygian Bough Volume IIBell Witch
& Aerial Ruin - Stygian Bough Volume II
Ragana - & Drowse - Ash SouvenirRagana
& Drowse - Ash Souvenir
Soul Blind - Red Sky MourningSoul Blind
Red Sky Mourning
Chat Pile - & Hayden Pedigo - In the Earth AgainChat Pile
& Hayden Pedigo - In the Earth Again
Coroner - Dissonance TheoryCoroner
Dissonance Theory
Sunn O))) - EternitySunn O)))
Eternity's Pillars
Sum Of R - SpectralSum Of R
Spectral
Cathedral - SocietyCathedral
Society's Pact With Satan
Agriculture - The Spirit SoundAgriculture
The Spirit Sound
Sprints - All That Is OverSprints
All That Is Over
Shearling - Motherfucker, I am Both Amen and HallelujahShearling
Motherfucker, I am Both Amen and Hallelujah
Maruja - Pain To PowerMaruja
Pain To Power
Castle Rat - The BestiaryCastle Rat
The Bestiary
Slomatics - AtomicultSlomatics
Atomicult
Faetooth - LabyrinthineFaetooth
Labyrinthine
Jehnny Beth - You Heartbreaker, YouJehnny Beth
You Heartbreaker, You
Amber Asylum - Ruby RedAmber Asylum
Ruby Red
Rún - RúnRún
Rún
Kayo Dot - Every Rock, Every Half-Truth Under ReasonKayo Dot
Every Rock, Every Half-Truth Under Reason
Caroline - Caroline 2Caroline
Caroline 2

Dead Elephant - Lowest Shared Descent
Autore: Dead Elephant
Titolo: Lowest Shared Descent
Anno: 2008
Produzione: David Lenci
Genere: rock / noise / experimental

Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:


MP3: Black Coffee Breakfast
Introducin My Eye In Flame

Compra Dead Elephant su Taxi Driver Store


Nel giro di relativamente poco tempo, i Dead Elephant sono diventati una delle band italiane più quotate. Merito delle infuocate esibizioni live, di influenze mai banali e di un modo di portare in giro la propria musica meritante rispetto.

Non avevano ancora esordito con un full-lenght ma la loro discografia sembrava bella corposa tale è la maturità della band.

In realtà l'esordio arriva solo adesso, grazie alla cooperazione di due tra le etichette più illuminate della scena italiana: Robot Radio e Donna Bavosa.

La confezione ci fa capire che quello che troveremo dentro non sarà per niente banale. Copertina inquietante e malata, depressiva e disturbante come la musica che troveremo all'interno.

Noise, hardcore, stoner, drone mescolati con foga metropolitana drogata capace di deragliare su scenari improbabili. Se l'avvio è il "consueto" suono alla Unsane, la successiva "Another Fucking Word To Say We Miss You" introduce elementi psichedelici sotto alla rabbia belluina come degli Isis al quadruplo della velocità.

Il terzo brano "Post Crucifixion" assume il sax di Luca Mai (Zu) per triturare il metal e l'hardcore creando un monumento sonoro con pochi eguali nel genere (penso giusto ai The Mass). Solo due minuti ma pagherei oro per un album con questi ingredienti.

"Black Coffee Breakfast" parte con un suono math-rock albiniano gonfiato con gli steroidi e un riff ripetuto alla nausea che deflagra in un noise scartolato facente da ponte ad una partitura ambient-drone che minuto dopo minuto sale in un attacco di violenza alla Through Silver In Blood dei Neurosis. 10 minuti di esperienza da non perdere.

"Abyss Earth" comincia invece con droni bassi alla Sunn O))) e interferenze altissime e deviate (ricordandomi i miei concittadini Ur). Più di 7 minuti che portano a sorpresa l'ascoltatore in un baratro da cui vorrà uscire al più presto. Grande scelta di gusto porlo al quinto posto nella scaletta: qualsiasi altra band l'avrebbe messa in coda all'album perdendo però l'effetto claustrofobico.

"Clopixol" traghetta l'ascoltatore nella luce: doom metal psichedelico tra Melvins e Neurosis, mentre "The Same Breath" vede ospite nientemeno che Eugene Robinson degli Oxbow in un brano malato sospeso su riff luciferini e scariche nervose ormai sì "alla Dead Elephant".

Siamo alla fine dei quaranti minuti a noi concessi, "The Worst & The Best" urla l'agonia dell'elefante impazzito estraendosi un break centrale ammiccante spezzato dai rintocchi di un finale d'album da applausi.

Disco italiano dell'anno. E di quelli da ricordare nei decenni a venire.

[Dale P.]

Canzoni significative: tutte.


SICURAMENTE DISCO DELL'ANNO: Il libro di Massimo Dale P. Perasso. COMPRALO QUI

Questa recensione é stata letta 5482 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Dead Elephant - Sing The Separation EPDead Elephant
Sing The Separation EP
Dead Elephant - ThanatologyDead Elephant
Thanatology

NEWS


10/07/2011 Streaming di Thanatology

tAXI dRIVER consiglia

Lou Reed - Metal Machine MusicLou Reed
Metal Machine Music
Oginoknaus - OginoknausOginoknaus
Oginoknaus
XX'ed Out
We All Do Wrong
Hissing Tiles - BoychoirHissing Tiles
Boychoir
Metz - Atlas VendingMetz
Atlas Vending
Orthrelm - OVOrthrelm
OV
Ils - CurseIls
Curse
Mamaleek - Vida BlueMamaleek
Vida Blue
Sonic Youth - Rather RippedSonic Youth
Rather Ripped
Arabrot - Solar AnusArabrot
Solar Anus