´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Altar Of Plagues - Mammal (Profound Lore)

Ultime recensioni

Aeviterne - The Ailing FacadeAeviterne
The Ailing Facade
Elder - Innate PassageElder
Innate Passage
Gateways to Resplendence - Abhorrent ExpanseGateways to Resplendence
Abhorrent Expanse
Scarcity - AveilutScarcity
Aveilut
Dry Cleaning - StumpworkDry Cleaning
Stumpwork
Mamaleek - Diner CoffeeMamaleek
Diner Coffee
The Lord - & Petra Haden - DevotionalThe Lord
& Petra Haden - Devotional
The Pretty Reckless - Other WorldsThe Pretty Reckless
Other Worlds
Brutus - Unison LifeBrutus
Unison Life
Darkthrone - Astral FortressDarkthrone
Astral Fortress
Oxbow - Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not TodayOxbow
Peter Brotzmann - An Eternal Reminder of Not Today
Gilla Band - Most NormalGilla Band
Most Normal
Red Rot - Mal De VivreRed Rot
Mal De Vivre
Colour Haze - SacredColour Haze
Sacred
Sonic Flower - Me And My Bellbottom BluesSonic Flower
Me And My Bellbottom Blues
The Bobby Lees - BellevueThe Bobby Lees
Bellevue
Off! - Free LSDOff!
Free LSD
Melvins - Bad Moon RisingMelvins
Bad Moon Rising
Ken Mode - NullKen Mode
Null
Gloria de Oliveira -  & Dean Hurley - Oceans Of TimeGloria de Oliveira
& Dean Hurley - Oceans Of Time

Altar Of Plagues - Mammal
Titolo: Mammal
Etichetta: Profound Lore
Anno: 2011
Produzione:
Genere: metal / black metal / post-metal

Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:




Ad un certo punto della tua vita incontri la disperazione, la tristezza, (capita a tutti, la ruota gira per ognuno di noi, e non ve la sto buttando, ma sappiamo tutti che e' cosi', anche se non la auguro nemmeno al mio peggior nemico), e ti chiedi che rumore-musica possa avere tale sentimento.

Poi ascolti gruppi come Khanate, Khlyst, Gnaw, Gnaw Their Tongue, ecc e capisci che il suono del trapasso stesso dalla vita alla morte e' stato creato, ma per quello dell'attimo prima? Quello del momento prima, cosi' pieno di tristezza e disperazione, e rassegnazione e anche rabbia? Beh, per quello ci pensano band come questi Altar Of Plagues.

Sono irlandesi, e sono un terzetto alla seconda prova in studio (il loro primo parto, quel "White Tomb", scombino' le menti di chi ci si avvicino' con cuore, mente e orecchie a quelle lande desolate), e propongono un black metal fuori dai canoni normalmente conosciuti (come sempre piu' spesso sta accadendo da molti anni a questa parte - contaminazione a iosa - non sempre vincente c'e' da dire), immergendolo in contesti ormai non troppo inusuali, come quello del post-metal alla Neurosis, il drone, l'ambient, il folk apocalittico, solo che qui, a differenza della maggior parte di chi si cimenta in tale genere, chiamato opportunamente post-black metal, la personalita' e l'originalità d'esecuzione sono alle stelle.

Quattro lunghe tracce (come anche nel succitato predecessore), la prima arriva quasi ai 20 minuti, "Neptune is dead", ed e' un tripudio di black metal d'atmosfere triturato da bordate post apocalittiche alla Neurosis, voce tirata allo spasimo, cadenze funeree, improvvisi squarci noise, elevazioni ancestrali: Disturbante!

Poi si passa alla successiva "Feather & Bone", e si capisce che non era tutto li', i riff si fanno piu' netti, le atmosfere si comprimono, il groove prende piede, farcito sempre da bordate folkeggianti, ma con una rabbia, soprattutto nell'uso della voce quasi hardcore, esente nel brano iniziale: Apocalittico!

Con la terza traccia, "When the sun down in the ocean", tutto muta sotto una coltre di fumo ansiogeno e trascendentale, le pareti di sangue si frantumano, una voce dall'oltre tomba canta la chiamata alla morte, una nenia sibilante, quasi stonata, per poi, pian piano, lasciar spazio ad una marcia verso la fine che ha pochi precedenti, la traccia piu' pacata e ambient del lotto, nonche' piu' breve, ma non per questo meno efficace, anzi: Meditativo-trascendentale per l'appunto!

La discesa e' quasi conclusa, spetta alla conclusiva "All life converges to some centre" chiudere il cerchio, punto di compressione di tutto cio' che i nostri hanno dato fin'ora; tutte le varie sfaccettature del lavoro sono chiamate ad unirsi in quello che e' probabilmente il miglior brano del lavoro, ma anche della carriera stessa del gruppo, fin quando nel finale, tutto si eleva ad una drammaticita' difficile da spiegare a parole, prima di schiantarsi e sfasciarsi in una coltre scura di ambient scandito da battiti di percussioni che chiudono il lavoro, come fosse veramente giunta la fine!

Mammal e' questo, e' un treno proiettato verso la fine, carico di disperazione e di tragico mal di vivere, ma una luce, dopo quell'ultima percussione finale, sembra scorgersi: come a dire che non tutto e' perduto, non tutto e' andato, e che la disperazione, e la tristezza servono per domani nettamente migliori.

Come dicevo, la ruota gira!

Mastodontici!

[Lucio Leonardi]

Canzoni significative: tutte.

Questa recensione Ú stata letta 2290 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Blut Aus Nord - HallucinogenBlut Aus Nord
Hallucinogen
Deathspell Omega - ParacletusDeathspell Omega
Paracletus
Ulver - Shadows Of The SunUlver
Shadows Of The Sun
Mizmor - YodhMizmor
Yodh
Oranssi Pazuzu - Mestarin KynsiOranssi Pazuzu
Mestarin Kynsi
Devil Master - Satan Spits on Children of LightDevil Master
Satan Spits on Children of Light
Wolves In The Throne Room - Celestial LineageWolves In The Throne Room
Celestial Lineage
Liturgy - H.A.Q.Q.Liturgy
H.A.Q.Q.
White Ward - Love Exchange FailureWhite Ward
Love Exchange Failure
Deathspell Omega - The Furnaces Of PalingenesiaDeathspell Omega
The Furnaces Of Palingenesia