´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  stoner post-metal post-hardcore metal grunge [ rock ] alternative

Catch Without Arms - Dredg (Interscope)


Dredg - Catch Without Arms
rock / alternative /

Voto:
Voto utenti (242):

Etichetta: Interscope
Produzione:
Anno: 2005

Scheda autore: Dredg



Ecco un disco da ascoltare e consumare in macchina, ammesso che siate muniti di un impianto degno. L' impatto sonoro , che giÓ conosciamo, resta inconfondibile; le divagazioni allucinate sono per˛ da ricordare con malinconia, e purtroppo anche le tipiche virate introspettive aleggiano meno variopinte rispetto ai precedenti sperimentalismi.Alla fine dei conti mi vien da pensare che i nostri "Penguins in the desert" amino scrivere colonne sonore per stati d'animo: Leitmotif Ŕ scattante ribellione nevrotizzata da divagazioni strumentali vittimiste; da parte sua, El Cielo Ŕ un eccellente compagno di viaggio che sa indicarti l'itinerario verso il baratro, ammesso che sappiate adeguarvi al suo stile.

Catch Without Arms Ŕ la drittura d'arrivo, anzi, il traguardo della trilogia. La luce dopo il tunnel. Quando arriva il momento che tanto aspettavi, ripercorri le tappe superate e ti senti sollevato... PerchŔ quegli sforzi si sono finalmente trasformati in luce, e finalmente l'energia spesa torna alla sua fonte.

E' un disco che definirei aperto. Innamorato, di cosa non so, ma resta che ha fatto innamorare pure me: ammetto di aver mostrato un po' di cinismo al primo ascolto, trovandomi di fronte a una versione easy-listening dei Dredg. Un disco quasi democratico che sposta l'intellettualismo in secondo piano per valorizzare un non pi¨ turbato songwriting, pervaso da soluzioni di decisamente pi¨ ampio respiro.

Infatti, se lo stile dei Dredg si concentrava sul superamento della forma-canzone, in CWA la formalitÓ Ŕ stata recuperata e ritemprata. Unica pecca Ŕ Zebra Skin, che rasenta una melodicitÓ molesta e svilita alla George Michael: la soluzione? Il tasto SKIP ed...ecco chitarre vitree, saltellanti e un po' alla At The Drive-In di "Tanbark" correre in soccorso ai superstiti tramortiti dal precedente motivo. Una bomba, da ascoltare tutta d'un fiato, con un finale che strizza l'occhio alle scansioni meshugghiane. Stessa freschezza in "Hungover On A Tuesday", un brano frizzante sospeso tra dilatazioni nu-metal e scossoni jungle. Comunque, in sostanza i Dredg continuano a lasciare che i loro prolifici sbalzi d'umore si riflettano in raddoppiamenti di tempo e distensioni quasi impalpabili, immersi in una personalissima dimensione onirica: Ŕ il caso di "Planting Seeds", una delle migliori canzoni del disco. Tenete presente che questi "sbalzi d'umore" vertono sempre verso il basso, come l'orientamento delle teste dei personaggi che popolano il booklet. L'enfasi si interrompe prima di giungere al suo culmine, come per ricordare che la realtÓ Ŕ pi¨ dura di quanto credessimo. Un tentativo di elevazione spirituale puntualmente interrotto da una caduta libera nella malinconia. La dolcezza delle parole di "DÚjÓ vu"("i'm not inside you/you are all around me") Ŕ in tensione rispetto a una sezione ritmica ora saltellante, ora trasparente come le chitarre, pur sempre pronte a un'improvvisa deflagrazione: un rifiutare esplicitamente l'univocitÓ giurando fedeltÓ al proprio credo. La punta di diamante nell'economia del disco? La voce! PressochŔ onnipresente rispetto alle uscite precedenti, non cede mai alla ridondanza; Anzi, in questa terza fatica i Dredg dimostrano agilitÓ nel coniugare slanci appassionati con un mood raffinato e crepuscolare, che resta il loro marchio di fabbrica. Catch Without Arms non potrebbe fare a meno della sua imperante vocalitÓ, ecco perchŔ si tratta di un disco di bellissime "canzoni".

La loro discografia completa la traduzione in musica di (tre) tappe esistenziali: Conflitto, Depressione e Amore... La sfida che lanciano Ŕ tradurle in (bella) musica. Ed ecco a voi i vincitori!

Credo che capiti a tutti, di risvegliarsi dopo un periodo nero, in una luminosa mattinata, con un'insperata quanto inaspettata voglia di fare e di dare: di amare. Non vi Ŕ mai successo? O semplicemente non ve lo ricordate? Correte ad ascoltare il disco e lasciate che sia lui a suggerirvi come fare.

[Shizu]

Canzoni significative: tutte tranne "Zebra Skin"

Vota Questo Disco:
Condividi


Questa recensione Ú stata letta 7875 volte!


Altre Recensioni

Dredg - Chuckles And Mr. SqueezyDredg
Chuckles And Mr. Squeezy
Dredg - El CieloDredg
El Cielo
Dredg - LeitmotifDredg
Leitmotif
Dredg - Live At The FillmoreDredg
Live At The Fillmore
Dredg - Orph EPDredg
Orph EP

Live Reports

19/09/2005MilanoTransilvania Milano
30/08/2008BolognaEstragon

NEWS


14/03/2011 Nuovo Brano In Anteprima
23/02/2011 Dettagli Sul Nuovo Album
22/10/2010 Album Pronto
26/03/2009 La Tracklist del Nuovo Album
22/03/2009 Preview Del Nuovo Album
14/03/2009 Slitta L'Uscita
17/02/2007 Al Lavoro Sul Nuovo Album
26/09/2006 DVD A Novembre
17/08/2006 Leitmotif Live
11/04/2006 Live In Arrivo
05/09/2005 Vinci Due Biglietti
14/08/2005 In Italia
05/04/2005 Scelto il Titolo
27/03/2005 La data di Uscita
03/03/2005 Waterborne Score
17/02/2005 Nuovo Brano Online!
02/12/2004 Di Nuovo In Studio
28/10/2004 Nuovo Album

tAXI dRIVER consiglia

Santo Niente - Il Fiore DellSanto Niente
Il Fiore Dell'Agave
Dredg - Catch Without ArmsDredg
Catch Without Arms
Afterhours - Quello Che Non CAfterhours
Quello Che Non C'Ŕ
 Afterhours
La Gente Sta Male
Yeah Yeah Yeahs - Fever To TellYeah Yeah Yeahs
Fever To Tell