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Ummon - Slift (Vicious Circle)

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Slift - Ummon
Voto:
Produzione:
Originalità:
Tecnica:

Anno: 2020
Produzione: Olivier Clissac
Genere: rock / psych / garage
Scheda autore: Slift



Un tempo ci si scambiava le cassettine, poi le cartelle su Napster e Soulseek. Ricordo ancora quando una recensione su Pitchfork poteva far decuplicare le copie smerciate di un disco. Infine è arrivato lo streaming e in pochi secondi si può passare da essere dei signor nessuno a macinare ascolti su ascolti. Negli ultimi anni il faro per gli appassionati si chiama KEXP, la radio di Seattle che quasi ogni giorno pubblica sul proprio canale youtube un concerto di qualche band più o meno underground. Una delle ultime ad essere passate nei loro studi è francese e si chiama "Slift". Nel 2018 hanno pubblicato "La Planète Inexplorée" e oggi bissano con "UMMON": 72 minuti di acidità rock.

Chi è avezzo al genere ha già ascoltato band di questo tipo decine di volte: dagli Hawkwind in poi non esiste stagione senza che spuntino come gli adorati funghetti di cui fanno largo uso. Per usare un riferimento più moderno potremmo citare i Thee Oh Sees: garage rock psichedelico senza una struttura precisa e lunghi brani che odorano di sci-fi, fantasy e freakettonate, assoli acidi, riff di basso ipnotici e batteria metronomica a scandire ogni momento dell'esperienza. Poco cantato, quasi nullo.

Niente di innovativo ma un lavoro fatto bene, con suoni a cavallo del gusto heavy stoners e quello più freak indie..

[Dale P.]

Canzoni significative: Citadel on a Satellite, Dark Was Space, Cold Were the Stars.

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