´╗┐

Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  rock [ metal ] punk indie experimental pop elettronica

Svartir Sandar - Solstafir (Season Of Mist)


Solstafir - Svartir Sandar
Voto:
Produzione:
OriginalitÓ:
Tecnica:

Anno: 2011
Produzione:
Genere: metal / post-metal / post-rock



Non so per quale motivo assurdo, vedendo la copertina di questo cd, ho pensato subito ai Solstafir come all'ennesimo gruppo black-avantgarde-metal un po' depressive, un po' psichedelico e acido; e invece mi sono dovuto ricredere.

Com'e' facile intendere dal nome e dal titolo stesso dell'album, provengono dalla fredda, quanto remota, Islanda, piu' precisamente da Reykjavik; muovono i loro primi passi in una sorta di metallo estremo nel bel mezzo degli anni novanta, fin ad arrivare qui, dopo varie vicissitudini, ad oggi, con il loro quarto lavoro ufficiale che si libera di cio' che e' stato estremo in passato per disseminare una personalita' ed una profondita' d'intenti difficile da riscontrare altrove (dote propria degli islandesi per natura, vedasi alla voce Sigur Ros).

Rock psichedelico, un po' rock'n'roll, un po' dark, un po' d'avanguardia, ma le coordinate si muovono sempre in un modo di suonare tutto votato all'espansione sensoriale: saliscendi emotivamente intensi, voci urlate di dolore, malinconie stagnate in accordi melodici di poetica ispirazione, voli pindarici verso l'iperspazio come solo i migliori Pink Floyd sapevano fare, tutto condensato in 2 CD, copertina rurale ed altamente cinematica (sembra quasi la copertina di un qualche film di Sergio Leone, ma anche il loro modo di mostrarsi al pubblico li espone come una qualche cricca di cowboy votata ad i viaggi interstellari), produzione minimale, calda, sporca, quasi garage in alcuni frangenti, che ricorda non poco alcuni lavori shoegaze di fine secolo scorso, e 12 canzoni suonate con passione, ispirazione e genialita': indescrivibili veramente le emozioni sprigionate da queste perle, un viaggio che ti incolla alla sedia, ti ruba il tempo senza dartene conto, ti inebria le orecchie con una malinconia talmente radicata nel passato da divenire attuale e quasi futuribile.

Difficile parlare di una canzone anziche' di un'altra, o fare un semplice track by track, tanto sono numerosi i dettagli di un album ricco e pieno come questo: rischierei di distruggere l'omogeneita' insita in tale lavoro con parole esageratamente senza senso!

La psichedelia del nuovo millennio passo prepotentemente anche da qua.

Consigliatissimi!

[Lucio Leonardi]

Canzoni significative - tutte

Questa recensione Ú stata letta 2051 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:



tAXI dRIVER consiglia

Burnt By The Sun - Heart Of DarknessBurnt By The Sun
Heart Of Darkness
Dirge - Elysian Magnetic FieldsDirge
Elysian Magnetic Fields
Mare - Mare EPMare
Mare EP
Isis - OceanicIsis
Oceanic
Neurosis - A Sun That Never SetsNeurosis
A Sun That Never Sets
Isis - Live 4 Selections 2001-2005Isis
Live 4 Selections 2001-2005
AA.VV. - Stones From The Sky Neurosound Vol.1AA.VV.
Stones From The Sky Neurosound Vol.1
Vanessa Van Basten - La Stanza Di SwedenborgVanessa Van Basten
La Stanza Di Swedenborg
Dyskinesia - Dalla NascitaDyskinesia
Dalla Nascita
Les Discrets - Ariettes OublieesLes Discrets
Ariettes Oubliees