Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  stoner post-metal post-hardcore metal grunge [ rock ] alternative

Rather Ripped - Sonic Youth (Geffen)


Sonic Youth - Rather Ripped
rock / noise / alternative

Voto:
Voto utenti (239):

Produzione:
Anno: 2006

Scheda autore: Sonic Youth



Istintivamente mi viene da associare quest'uscita a quella recente dei Pearl Jam: nonostante la musica delle due formazioni sia diversa e imparagonabile, entrambe portano avanti una carriera che dura da decenni, ed entrambi hanno avuto il loro momento di gloria negli anni '90. L'approccio nei confronti dell'ennesima fatica è quantomai diverso. Se i Pearl Jam zoppicano, il nuovo album dei Sonic Youth mi fa capire come suona una band onesta dopo più di vent'anni sulla scena. Eravamo rimasti a Sonic Nurse. Quel disco offriva ottimi spunti melodici, una padronanza ormai totale della propria cifra stilistica, più o meno come tutti i lavori del nuovo decennio, lavori da scoprire pian piano, meno spontanei, più 'difficili'... in altre parole: il processo di 'addomesticamento' del rumore era compiuto. La critica musicale si divise tra chi si 'accontentava' di sentire l'ennesimo disco trito e ritrito, ma a suo modo unico, stimolante, rassicurante, e chi invece alzava la voce auspicando un ritorno ai grandi capolavori dei primi '90 (o un ulteriore passo avanti? Dove?). Nel 2006 i Sonic youth tornano a suonare in quattro, con Jim O'Rourke a casa (per motivi di studio), e questo Rather ripped sembra quasi un piacevole sfogo, un ritorno ai bei tempi, all'intimità dei quattro amici. Un disco semplificato, diretto, ordinato. Il gruppo, si sa, ultimamente ama certe melodie in particolare, più amare e pacate rispetto agli esordi; esse sono lo specchio di una maturazione a livello personale. Queste melodie stavolta convivono con qualche citazione del passato, in una specie di compendio, un manifesto al rovescio, un punto della situazione, che si snoda come non mai in strutture rigide e nettamente divise. Un esempio di questo atteggiamento è la terza traccia, 'Do you believe in rapture', rigorosamente schematizzata in: strofa quasi cantautoriale, pausa di riflessione, arpeggio ritmato e liberatorio. La ricerca della sintesi porta anche a questo. Ma ci sono almeno altre quattro canzoni memorabili: nei primi minuti troviamo 'Incinerate', che porta con sè una melodia strepitosa e ballabile (sembra una 'Sugar kane' asciutta e minimale). 'What a waste' ha un drumming veloce, nervoso, e scorrono riff emozionanti ancora una volta. C'è 'Turquise boy', un vero campionario della Gioventù sonica, con atmosfere tra 'Theresa's sound world' e i Velvet underground del primo. E la semistrumentale 'Pink steam', splendido flusso crescente, a suo modo un classico nella sua semplicità: praticamente spazza via in un colpo solo gran parte della discografia postrock in circolazione.

Sarebbe pretenzioso chiedere di più ad una band che ha dato così tanto per così tanto tempo. La maggior parte dei progetti inaridiscono dopo due dischi (e ne uscissero di dischi così). Non sarà 'Dirty', non sarà 'Evol'.... ma il cuore mi dice che è un gran bel disco.

[Morgan]

Canzoni significative: Pink steam, What a waste, Incinerate.

Vota Questo Disco:
Condividi


Questa recensione é stata letta 3081 volte!


Altre Recensioni

Sonic Youth - A Thousand LeavesSonic Youth
A Thousand Leaves
Sonic Youth - DirtySonic Youth
Dirty
Sonic Youth - Murray StreetSonic Youth
Murray Street
Sonic Youth - The EternalSonic Youth
The Eternal

Live Reports

04/09/2004BolognaIndipendent Days Festival

NEWS


28/03/2006 Dettagli Sul Nuovo Album

tAXI dRIVER consiglia

Unsane - WreckUnsane
Wreck
Ex Models - Chrome PanthersEx Models
Chrome Panthers
Lillayell - LillayellLillayell
Lillayell
But God Created Woman - BGCWBut God Created Woman
BGCW
Larsen Lombriki - Free From Deceit Or CunningsLarsen Lombriki
Free From Deceit Or Cunnings