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Dirty Pretty Things - Waterloo To Anywhere (Vertigo)

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Dirty Pretty Things - Waterloo To Anywhere
Titolo: Waterloo To Anywhere
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / pop /

Voto:



Il nuovo progetto di Cart Barat si sovrappone involontariamente a quello dei Babyshambles di Pete Doherty. I paragoni si sprecano ma ad emergere è la rabbia per la fine troppo precoce della macchina Libertines.

Quindi togliamoci subito il dente, punte raggiunte da hit come “Fuck Forever” qui son impensabili anche se nella sostanza questa prova suona più compatta della ex band.

Detto questo, dobbiamo pur tener presente della sponsorizzazione di gente del calibro Alan Mcgee, grande profeta della Creation (Jesus & Mary Chain, Oasis, Primal Scream), giusto per citarne uno a caso, il quale ha già acclamato l’album come il migliore del 2006.

Ad ascoltare “Deadwood” mi viene il sospetto che abbia ragione, essendo un’incredibile apripista per energia con tanto di acuti finali alla “Twist and Shout”.

Chiaro che gli ingredienti rimangono quelli già vissuti nelle precedenti esperienze musicali ma non per questo disdicevoli. Ad esempio, una quasi ska “Bang Bang You're Dead” a differenza del titolo è capace di trasmettere buon umore. La rabbia invece emerge in “Blood Thirsty Bastards” ,davvero graffiante.

L’album sembra da qui perder un po’ di peso seppur rimanendo sempre su buoni toni per riprendersi sulla punkeggiante “You Fucking Love It”; che dire poi di “If you were Wondering”… farebbe sicuramente invidia ai recenti Strokes.

Ecco dunque che aspettando invano una reunion completa questa pillola allevierà parecchio le vostre crisi d’astinenza da Libertines.

[Steliam]

Canzoni significative: Deadwood, Bang Bang You're Dead, Blood Thirsty Bastards.

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