Home [ Recensioni ] News Speciali Live Reports Etichetta Negozio Radio Festival
  [ rock ] metal punk indie experimental pop elettronica

Get Even - Evens, The (Dischord)

Ultime recensioni

Human Impact - Human ImpactHuman Impact
Human Impact
Pearl Jam - GigatonPearl Jam
Gigaton
Stone Temple Pilots - PerdidaStone Temple Pilots
Perdida
Burzum - Thulean MysteriesBurzum
Thulean Mysteries
Slift - UmmonSlift
Ummon
Major Kong - Off the ScaleMajor Kong
Off the Scale
Body Count - CarnivoreBody Count
Carnivore
Sightless Pit - Grave Of A DogSightless Pit
Grave Of A Dog
Intronaut - Fluid Existential InversionsIntronaut
Fluid Existential Inversions
Mondo Generator - Fuck ItMondo Generator
Fuck It
Insect Ark - The VanishingInsect Ark
The Vanishing
Neil Young - ColoradoNeil Young
Colorado
Shitkid - Duo LimboShitkid
Duo Limbo
Lowrider - RefractionsLowrider
Refractions
Ovo - MiasmaOvo
Miasma
Greg Dulli - Random DesireGreg Dulli
Random Desire
Frayle - 1692Frayle
1692
Godthrymm - ReflectionsGodthrymm
Reflections
Kvelertak - SplidKvelertak
Splid
Envy - The Fallen CrimsonEnvy
The Fallen Crimson

Evens, The - Get Even
Voto:
Etichetta: Dischord
Anno: 2006
Produzione:
Genere: rock / folk / alternative
Scheda autore: Evens, The



Arriva in sordina il secondo capitolo degli Evens, duo formato da Ian MacKaye e Amy Farina. La band non cambia la matrice musicale rispetto all'esordio dello scorso anno rimanendo su una sorta di folk sbilenco suonato con piglio hardcore.

Rispetto al precedente viene però meno la componente "sorpresa" lasciando all'ascoltatore il tempo di concentrarsi su songwriting e liriche.

Viene spontaneo paragonare gli Evens alle vecchie esperienze del duo, ed è facile trovare rimandi ai Fugazi (ascoltate "Cache Is Empty" e ditemi cosa vi viene in mente!) così come ai Warmers. Sorprendono invece i rimandi al rock e al folk, quasi a voler perpetuare una tradizione destinata all'oblio. Non sorprende, per esempio, il tributo-cameo agli Who su "You Fell Down" a rimarcare che il background di Ian non è solo hardcore.

Le liriche sono come sempre intellingenti ed attuali, spesso veri e propri sfoghi contro Bush.

Per quanto riguarda il songwriting ritroviamo il consueto taglio intimista nella voce di Ian (gemella di Anthony Kiedis) ad accompagnare l'urlato che amiamo dai tempi dei Minor Threat. Il microfono è però lasciato anche a Amy, alla voce solista e ancora più spesso ai cori. Ian dal canto suo si rivela un grande martoriatore di chitarre (qui baritona), ogni plettrata sputa sangue e sudore, suonata con l'impeto dell'ultima della vita. Non delude neanche il drumming di Amy, come al solito frizzante, fantasioso, dinamico e mai banale.

Certamente non siamo ai livello dell'ingombrante passato ma i The Evens non si pongono neanche il problema. La loro è urgenza comunicativa e fin quando avranno qualcosa da dire staremo ad ascoltarli.

[Dale P.]

Canzoni significative: Cache Is Empty, Everybody Knows.


Questa recensione é stata letta 2137 volte!
Voto utenti:
Vota Questo Disco:


Altre Recensioni

Evens, The - The EvensEvens, The
The Evens

Live Reports

29/10/2005GenovaTeatro Carignano

NEWS


21/11/2011 Streaming del Nuovo Singolo

tAXI dRIVER consiglia

Giant Sand - Cover MagazineGiant Sand
Cover Magazine
Southern Isolation - Southern IsolationSouthern Isolation
Southern Isolation
Ed Harcourt - Maplewood EPEd Harcourt
Maplewood EP
Shearwater - Animal JoyShearwater
Animal Joy
Alexander Tucker - PortalAlexander Tucker
Portal
William Elliott Whitmore - Field SongsWilliam Elliott Whitmore
Field Songs
Emma Ruth Rundle - Some Heavy OceansEmma Ruth Rundle
Some Heavy Oceans
Ed Harcourt - Here Be MonstersEd Harcourt
Here Be Monsters
Steve Earle - Transcendental BluesSteve Earle
Transcendental Blues
Mark Lanegan - Here Comes That Weird ChillMark Lanegan
Here Comes That Weird Chill